Italia, chi sale e chi scende per gli Europei dopo la tournée in USA

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Terminata da poche ore la mini-tournée negli USA, è il momento di analizzare in casa Italia chi sale e chi scende in ottica Europei. Molte indicazioni, sono infatti arrivate al CT Luciano Spalletti, dopo le due amichevoli contro Venezuela e Ecuador giocate negli Stati Uniti d’America. 

L’aspetto principale è stato il modulo utilizzato: il 3-4-2-1. Ha infatti stupito, almeno in parte, la scelta del modulo a 3 del CT toscano in entrambi i match.

Italia, chi sale e chi scende per gli Europei dopo la tournée in USA

Segno evidente che Spalletti, da sempre amante della difesa a 4, sta pensando ad un modulo differente in vista degli imminenti Europei. 

Le convocazioni andranno fatte, anche in virtù proprio dello schieramento tattico che si deciderà di proporre in Germania, eppure possiamo già farci un’idea dopo questi test match di chi ha guadagnato punti e chi ne ha persi nelle gerarchie. Vediamo più nel dettaglio i nomi dei “promossi” e dei “bocciati”.

Italia, ecco chi sale e chi scende in vista degli Europei: 3 nomi che hanno ben figurato in USA

A ben figurare tra i giocatori in bilico per entrare nella lista dei convocati, o per partire titolari nella formazione azzurra sono in molti.

Brilla infatti, seppur in un solo tempo di gioco, Bellanova del Torino, out all’intervallo per una noia muscolare. La sua prestazione, fatta di continua sgasate sulla fascia ha ben impressionato il CT e gli addetti ai lavori, ed il laterale si candida con forza ad un posto sull’aereo per la Germania. 

Italia, chi sale e chi scende per gli Europei dopo la tournée in USA

Ottima la prestazione in mezzo al campo di Lorenzo Pellegrini con l’Ecuador: il capitano della Roma trova un euro-gol al 2′ minuto di gioco e poi compie una prestazione solida sotto ogni punto di vista. Un posto nell’11 titolare in questo momento, sembra essergli garantito, anche per via della sua duttilità tattica. 

In attacco brilla infine Mateo Retegui: il centravanti del Genoa, conferma il grande feeling con il gol in maglia azzurra. La doppietta siglata contro il Venezuela, è una più che seria ipoteca sul suo posto in vista degli Europei. In un reparto in cerca di due bomber d’autore, lui il suo timbro sembra averlo messo in maniera definitiva. 

Italia, chi sale e chi scende in vista degli Europei: 3 nomi che non hanno sfruttato l’occasione negli USA

Sono vari invece anche i nomi di chi non ha brillato in queste due amichevoli, scegliendone uno per reparto come per i top, ecco chi rischia di non partire per la Germania o di farlo indietro nelle gerarchie: Buongiorno, Locatelli, Raspadori

Il difensore del Torino, Buongiorno, che ben figura nel nostro campionato ha invece fatto un fragoroso flop contro il Venezuela. Fallo da rigore commesso dopo 2′ di gioco, insicuro su ogni pallone, preso spesso in velocità dai mobili attaccanti sudamericani. Non ci siamo proprio, e le sue quotazioni che sembravano in ascesa, sono ora in ribasso

Italia, chi sale e chi scende per gli Europei dopo la tournée in USA

Per quanto riguarda Locatelli invece, il posto in Germania è a rischio per due fattori. Il primo è che se c’è un reparto dove gli azzurri abbondano di qualità è il centrocampo, il secondo è che nel suo ruolo possono ben figurare anche Jorginho (ottimo in questi due match) e Cristante (out per un fastidio alla schiena ma più duttile del centrocampista juventino). 

In attacco infine Raspadori è quello che è sembrato più in difficoltà: difficile che Spalletti lo lasci fuori vista la sua duttilità, ma rischia di fare la comparsa. Serve qualche lampo a Napoli per sperare in un posto da titolare o almeno sull’aereo in Germania. 

Questione Acerbi

Un capitolo a parte lo merita poi la questione Acerbi. Il difensore nerazzurro che sembrava certo fino a 10 giorni fa di un posto da titolare al centro della difesa degli azzurri, è pesantemente in bilico. 

Decisiva potrebbe essere la scelta del giudice sportivo attesa in queste ore, dopo il caso di presunto razzismo del difensore verso Juan Jesus. Certo è che, seppur il difensore non dovesse essere squalificato, visto il caso mediatico, sembra difficile al momento vederlo partire per la Germania. 

Sarebbe infatti un grande autogol da parte della FIGC che fa vedere di essere schierata contro il razzismo, almeno a parole. Vediamo se a queste seguiranno anche i fatti. 

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