Italia, i 10 migliori marcatori della storia

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L’attacco, se ne discute da tempo, per l’Italia è una vera chimera. Basti pensare che negli ultimi trofei degli Azzurri nessun attaccante ha eccelso. A Germania 2006 i migliori realizzatori furono Luca Toni e Marco Materazzi, due centri ciascuno. Nello scorso Europeo, invece, in cima alla graduatoria troviamo Ciro Immobile, Federico Chiesa, Matteo Pessina, Lorenzo Insigne e Manuel Locatelli, anche loro a due realizzazioni. Ma quali sono i migliori 10 marcatori nella storia della Nazionale dell’Italia? Sveliamo la classifica, analizzando il momento storico a cui i protagonisti hanno preso parte.

Italia, i 10 migliori marcatori della storia: dalla posizione 10 alla 6

10) Roberto Bettega e Alberto Gilardino (19 gol): la classifica dei 10 migliori marcatori della storia in Italia si apre con due nomi sicuramente interessanti. L’ex Juventus è stato protagonista ai Mondiali argentini del 1978, in cui siglò una rete contro i padroni di casa. La vittoria consentì agli Azzurri di Bearzot di piazzarsi in prima posizione nel girone, con quarto posto finale. L’attaccante di Biella è soprattutto ricordato per essere stato campione del mondo nel 2006 e per la rete rifilata nell’1-1 contro gli Stati Uniti. Il giorno in cui suonò il violino.

9) Paolo Rossi (20 gol): il decesso di Pablito nel 2020 è sicuramente una ferita ancora aperta. Protagonista assoluto di Spagna 1982, con i suoi 7 gol che trascinarono l’Italia verso il terzo titolo globale della sua storia. Immortale la tripletta rifilata al temibile Brasile di Falcao e Zico, costretti a tornare a casa a mani vuote. Un exploit mai più ripetuto da alcun attaccante.

8) Daniele De Rossi (21 gol): curioso come un centrocampista figuri nella top 10. Tra gli eroi di Germania 2006, rifilò una gomitata allo statunitense McBride, beccandosi 4 turni di squalifica. Il tempo di tornare per la finale e siglare uno dei rigori nella lotteria contro la Francia. Per lui anche un centro in Sudafrica 2010 sul Paraguay e ad Euro 2008 ancora contro i transalpini, su punizione. Una carriera da protagonista.

7) Sandro Mazzola (22 gol): indimenticabile la staffetta Mazzola-Rivera a Messico 1970, che accese spesso molte polemiche, specie nella finale contro il Brasile. Ad ogni modo, l’interista ha sempre dato il suo contributo, risultando vincitore agli Europei del 1968. Ultima avventura la kermesse mondiale del 1974, conclusasi al primo turno contro la Polonia di Grzegorz Lato

6) Francesco Graziani e Christian Vieri (23 gol): ancora un duetto a chiudere la parte destra della top 10. Ciccio, vincitore nel 1982, è ricordato per la rete siglata al Camerun, poi pareggiata 1-1. Una rete utilissima: in virtù dei maggiori gol segnati, gli Azzurri si qualificarono nel mini-girone infernale composto da Argentina e Brasile. Doveva essere una Caporetto, e invece… Bobo non ha invece portato alcun trofeo a casa, ma ha partecipato alle maggiori competizioni dal 1998 al 2004, due Europei e due Mondiali. Il bottino parla di ben 9 reti.

Italia, i 10 migliori marcatori della storia

Dalla posizione 5 alla 1

5) Alessandro Altobelli, Adolfo Baloncieri e Filippo Inzaghi (25 gol): Spillo” è l’ennesimo eroe del 1982, avendo siglato la rete del 3-0 alla Germania Ovest in finale. Sandro Pertini, amatissimo Presidente della Repubblica, fece segno dagli spalti che “non ci avrebbero ripreso più“. Bomber anche del torneo di quattro anni dopo, quando l’avventura italiana si arrestò ai piedi della Francia di Platini. Per Baloncieri, invece, bisogna riavvolgere di molto le lancette del tempo. Principalmente noto per essere stato il primo italiano a segnare al leggendario portiere spagnolo Ricardo Zamora, andò a segno per 3 Olimpiadi consecutive, record rimasto imbattuto a lungo. Superpippo ha recitato un ruolo di comparsa in terra teutonica, pur segnando la rete del definitivo 2-0 alla Repubblica Ceca. Invano Simone Barone attendeva un passaggio…

4) Roberto Baggio e Alessandro Del Piero (27 gol): Il Divin Codino avrebbe sicuramente meritato un trofeo. Assoluto trascinatore a USA 1994, calciò alto il rigore decisivo contro il Brasile in finale, squadra ben lontana dagli albori di un tempo. Terzo posto a Italia 1990, secondo posto 4 anni dopo e quarti di finale a Francia 1998. Accanto a lui Pinturicchio, che con un tocco all’incrocio beffò Lehmann, portando per mano l’Italia in finale contro la Francia, nel 2006. Per lui anche una rete in Corea del Sud, contro il Messico, decisiva per il passaggio del girone. Sigilli pesanti e indissolubili.

3) Silvio Piola (30 gol): cannoniere di Francia 1938, il bomber della Lazio è uno dei migliori attaccanti della storia della Nazionale. Mattatore di una doppietta nella finalissima contro l’Ungheria, giocatore d’epoca molto stimato e ammirato, anche da una generazione che non esiste più. Ultima presenza: 1952, amichevole Italia-Inghilterra, a 39 anni suonati.

2) Giuseppe Meazza (33 gol): fantasista, regista avanzato, finalizzatore. Colui che assegnò il nome allo stadio San Siro è una leggenda vivente. Indiscusso attore principale dei successi nel 1934 e nel 1938, incarnò alla perfezione il ruolo di centrocampista moderno, una risorsa irrinunciabile per l’Italia di Vittorio Pozzo

1) Gigi Riva (35 gol): in vetta a tutti troviamo il bomber del Cagliari, che trascinò i sardi verso un insperato scudetto nel 1970. Stessa annata in cui visse da protagonista l’epopea di Messico 1970 e la partita del secolo Italia-Germania, in cui mise a segno una fantastica doppietta. Rombo di Tuono per rapidità e senso del gol aveva pochi eguali, anche gli Azzurri lo hanno constatato.

Italia, i 10 migliori marcatori della storia

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