Juventus-Atalanta (1-1): analisi tattica e considerazioni

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Juventus-Atalanta (1-1): analisi tattica e considerazioni

Non vanno oltre il pareggio Juventus e Atalanta che però hanno dato vita ad una bella partita caratterizzata da ritmi elevati e anche tanti tiri in porta con i bianconeri che però hanno più rimpianti per essere stati avanti e aver sbagliato un rigore con Ronaldo. Ma andiamo a vedere gli schieramenti delle due squadre e l’analisi tattica della partita Juventus-Atalanta.

Pirlo ripropone tra i titolari Morata al posto di Dybala in attacco. In difesa torna Danilo sull’out di sinistra per Alex Sandro mentre a centrocampo Arthur affianca Bentancur con Chiesa e McKennie sugli esterni nel 4-4-2.

Gasperini, come prevedibile per tutto quello che è successo in settimana, rinuncia a Gomez che va in panchina e, con Ilicic non convocato, l’attacco è composto da Zapata, Malinovskyi e Pessina. Il resto della formazione è la squadra tipo.

Primo tempo: la Juve sfrutta lanci in profondità e pressing alto per chiudere sopra di un gol

Di seguito la nostra analisi tattica di Juventus-Atalanta. In avvio di partita la Juve prova a fare gioco dal basso ma il consueto pressing alto dei bergamaschi impedisce una facile circolazione del pallone.

Viste queste difficoltà, i bianconeri iniziano a sfruttare i lanci lunghi alle spalle dei difensori ricercando così la profondità e la velocità soprattutto di Morata.

La difesa atalantina soffre questo accorgimento degli avversari non avendo dei difensori particolarmente veloci ma la prima occasione nasce da un’incomprensione tra Romero e Gollini, Morata ne approfitta e crossa per Ronaldo che calcia alto. Errore non da lui.

Morata che ha una grandissima chance dopo ma lo spagnolo prima pecca di altruismo e poi cerca il gol con un maldestro colpo di tacco.

Si fa male Arthur entra Rabiot nella Juve con Bentancur che ha così più compiti di regia.

La Juve gioca bene e porta il pressing con i tempi giusti come richiede sempre il suo allenatore e proprio dal pressing nasce il gol del vantaggio: Bentancur recupera palla e serve Chiesa che taglia dalla sinistra accentrandosi e calciando meravigliosamente dove Gollini non può arrivare.

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Il pressing di Morata induce Palomino a sbagliare il passaggio, Bentancur intercetta e dà il là al gol della Juventus

Primo gol in campionato per Chiesa con un tiro che ricorda molto quelle conclusioni in porta che faceva il papà Enrico.

Reagisce l’Atalanta provando a cercare con continuità spalle alla porta Zapata ma il colombiano è marcato molto bene da De Ligt che tiene botta fisicamente riuscendo a neutralizzarlo.

Gasperini chiede ai suoi più rapidità nella manovra in modo da trovare più velocemente il proprio centravanti evitando così lo scontro fisico con il difensore olandese e questa mossa dà i suoi frutti dato che Pessina pesca in profondità Zapata, stavolta marcato da Bonucci, resiste ad una spallata ma Szczesny salva miracolosamente la porta.

La Juve ha abbassato il proprio baricentro dopo il gol del vantaggio ma l’Atalanta, tolta l’occasione di Zapata, si rende pericolosa solo con conclusioni da fuori area che però non impensieriscono più di tanto il portiere polacco.

Secondo tempo: l’Atalanta reagisce pareggiando e viene poi salvata da super Gollini

Nella ripresa non cambia il copione della partita ma, subito in apertura, la Juventus ha una ghiotta chance per raddoppiare sfruttando il movimento senza sosta di McKennie. L’americano partirebbe da destra ma in fase offensiva ha tanta libertà di svariare attaccando gli spazi creati dalle punte ed infatti taglia il campo ricevendo palla sulla sinistra e serve lo scatto di Morata ma Gollini respinge con la faccia tenendo in vita i suoi.

Entra Gomez al posto di Pessina e si nota immediatamente la differenza nel gioco offensivo degli orobici che hanno nell’argentino un punto di riferimento nel gestire il possesso palla.

La squadra di Gasperini aveva subito gol a causa del pressing e restituisce con la stessa moneta: palla recuperata a centrocampo, Gomez serve l’inserimento di Freuler, botta dal limite ed è pareggio.

I campioni d’Italia avrebbero subito la possibilità di ritornare in vantaggio per un fallo in area su Chiesa ma Ronaldo si fa parare il rigore da Gollini, ancora decisivo.

Quarto penalty sbagliato dal portoghese con la maglia bianconera.

La Juve, dal gol subito, ha ricominciato a giocare bene come nel primo tempo e crea una bellissima azione che permette a Morata di presentarsi nuovamente davanti alla porta ma Gollini è ancora straordinario a respingere.

Gasperini stravolge l’attacco per dare più freschezza alla squadra inserendo Miranchuk e Muriel per Malinovskyi e Zapata.

Ma è da corner che la Dea ha l’opportunità di passare sul 1-2 quando Romero colpisce di testa ma Szczesny è strepitoso in tuffo a dirgli di no.

Pirlo vede i suoi un po’ in difficoltà e sostituisce Chiesa con Alex Sandro col conseguente spostamento di Danilo a destro e Cuadrado alto sulla linea dei centrocampisti.

L’unico tiro in porta della parte finale della partita è di Danilo, servito di prima da Ronaldo, ma Gollini mura col piede e salva il definitivo pareggio. Questo assist è l’unico vero squillo di CR7 che è apparso appannato rispetto al solito.

Analisi tattica Juventus-Atalanta: le considerazioni finali

Premesso che l’Atalanta è ormai una realtà consolidata del nostro calcio, la Juventus esce con qualche rammarico per le occasioni avute anche se, specialmente nel primo tempo, la squadra ha giocato un ottimo calcio mettendo in difficoltà la difesa degli avversari grazie al pressing e ai tagli degli esterni richiesti da Pirlo.

In questa partita è mancata la concretezza, la cattiveria sotto porta e Ronaldo è incappato in una giornata no.

Gasperini può essere contento della prestazione dei suoi che hanno giocato la loro solita solida partita ma è apparso evidente che l’Atalanta è un certo tipo squadra con Gomez e un altro senza. La situazione non sembra recuperabile fra il tecnico e l’argentino e se andrà via a gennaio sarà davvero complicato sostituirlo.

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