Juventus-Atalanta, le dichiarazioni di Sarri alla vigilia

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Juventus-Atalanta: prima contro terza, Sarri contro Gasperini. All’ “Allianz Stadium” va in scena una delle gare più avvincenti di questa stagione, con i bianconeri che vogliono riscattare la debacle di “San Siro” contro il Milan e non rischiare di riaprire il campionato a sette giornate dalla fine. I piemontesi troveranno di fronte un’Atalanta che ormai si può considerare una vera e propria corazzata, considerando l’incredibile filotto di risultati positivi e l’autentica macchina da gol creata da Gasperini. La Vecchia Signora, però, tra le mura amiche non ha praticamente rivali: in 15 gare allo “Stadium” in questo campionato, la Juve ha ottenuto 14 vittorie e un solo pareggio, subendo 11 reti (miglior difesa in casa). Di contro, i nerazzurri sono la squadra che ha totalizzato più punti in trasferta: sarà una sfida scintillante tra due titani.

Il tecnico bianconero cita Guardiola: «Giocare con l’Atalanta è come andare dal dentista…»

Nella conferenza stampa della vigilia, il tecnico della Juventus Maurizio Sarri analizza le insidie della gara contro l’Atalanta in programma domani sera. «E’ una fase importante della stagione, l’Atalanta sta facendo benissimo con numeri di grande livello in tutta la stagione, soprattutto in trasferta. E’ un avversario difficilissimo per tutti, la più bella definizione l’ha data Guardiola dicendo che sfidare l’Atalanta è come andare dal dentista. E’ una squadra che ti fa rischiare dal punto di vista tattica, ha giocatori aggressivi che vengono a prenderti nella costruzione dell’azione. Inoltre fanno ripartenze di grandissimo livello, dal punto di vista fisico hanno accelerazioni importanti. Nella partita di andata fecero 55 minuti di ritmo infernale, forse nella fase finale della gara non sono stati in grado di sostenere quel ritmo. Ora le cose sono diverse, non penso che domani la partita sarà sugli stessi ritmi».

Il tecnico chiede ai suoi una cosa in particolare: «Domani la continuità sarebbe un aspetto importante, in questo momento particolare della stagione tutte le squadre fanno difficoltà ad avere continuità di rendimento, le partite subiscono sbalzi improvvisi da un momento all’altro. Mi piacerebbe vedere ordine, nei momenti in cui si rischia di perdere di mano la partita l’ordine è determinante».

Pochissimo tempo per analizzare la sconfitta contro il Milan: «La priorità diventa fare in modo che la sconfitta incida il meno possibile in maniera negativa, siamo nella fase finale della stagione in cui c’è poco tempo per analizzare i motivi del blackout. I numeri della prestazione fisica di Milano sono comunque i migliori dopo la sosta: noi ci siamo paralizzati su un rigore, non è stato sicuramente un problema fisico».

Sarri snobba i sorteggi di Champions League: «E’ ancora lontana, adesso abbiamo il campionato»

Sui singoli: «Alex Sandro ha fatto uno stop di dieci giorni per infortunio, la sua fase di rientro in gruppo è molto più veloce. Chiellini invece ha fatto un percorso diverso, negli ultimi 11 mesi si è allenato pochissimo in gruppo. Ha avuto qualche problema anche dopo la sosta, dopo essere stato fermo due mesi in casa». Su Douglas Costa: «E’ un giocatore importante che in certi momenti può fare la differenza, soprattutto partendo dalla panchina».

Su Higuain, che non ha gradito il cambio nel secondo tempo della sfida di “San Siro”: «Non ci ho fatto nemmeno caso. Non mi è sembrato che fosse arrabbiato per il cambio, era logico che dovesse essere sostituito in quel momento. Doveva giocare 50-60 minuti e ha fatto anche qualcosina in più. Sta meglio, ha fatto una partita di livello dignitoso soprattutto nel primo tempo. E’ venuto incontro facendoci giocare molti palloni e ci ha aiutati nelle uscite dalla nostra metà campo. Non è al massimo della condizione, ma rispetto a due settimane fa è migliorato».

Sui sorteggi di Champions League (Juventus contro Real Madrid o Manchester City se elimina il Lione), Sarri risponde piccato: «Non ci interessa, abbiamo il campionato. La Champions è una cosa talmente lontana adesso che non dobbiamo perderci nemmeno un minimo di energia».

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