Juventus-Barcellona (0-2): analisi tattica e considerazioni

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Juventus-Barcellona (0-2): analisi tattica e considerazioni

La Juventus non passa il test Barcellona che vince e convince all’Allianz Stadium col punteggio di 2-0. Un match che ha visto i blaugrana in controllo fin dai primi minuti e che hanno meritato decisamente la vittoria finale. Vediamo dunque gli schieramenti delle due squadre e l’analisi tattica della partita Juventus-Barcellona.

Pirlo recupera in extremis Bonucci nella difesa a tre, niente da fare invece per Chiellini sostituito da Demiral; torna tra i titolari Chiesa largo a sinistra e Kulusevski che gioca per la prima volta dall’inizio insieme a Dybala con Morata centravanti. Ancora indisponibile Ronaldo.

Koeman, orfano di Piquè, schiera al centro della difesa Lenglet e Araujo, panchina per Dest sull’out di destra spazio al suo posto a Sergi Roberto. A centrocampo il duo PjanicDe Jong e in attacco Messi, Pedri e Dembelè alle spalle di Griezmann.

Primo tempo: il Barcellona domina, va in vantaggio ma tiene viva la Juve

Fin dalle prime battute, brutti segnali per la Juve che perde una palla sanguinosa con Demiral ma Messi non ne approfitta.

I palloni persi saranno l’elemento principale di difficoltà per tutto il primo tempo per i bianconeri.

Il Barcellona ha decisamente un approccio migliore alla partita e riesce a mettere sui propri binari l’andamento del match. Un possesso palla costante, quasi mai errori tecnici e pressing improvviso.

Dopo il palo di Griezmann, il Barca passa in vantaggio grazie ad un tiro deviato di Dembelè su cui nulla può Szczesny. Meraviglioso, nell’occasione del gol, il cambio di gioco di prima intenzione di Messi.

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Nulla da rimproverare in questa circostanza alla difesa bianconera perché Chiesa arriva in soccorso di Danilo per raddoppiare ma poi è sfortunato nel deviare il tiro.

La Juventus si vede poco in avanti ma, quando lo fa, dà l’impressione di poter seriamente impensierire la tutt’altro che imperforabile difesa catalana. 

Infatti Morata realizzerebbe la rete del pari ma il Var annulla per fuorigioco. Non sarà l’unica volta.

Se è vero che la squadra di Pirlo può realmente creare pericoli bisogna anche dire che i troppi errori tecnici e di lettura nei passaggi rischiano di condannare i campioni d’Italia quando solo un inatteso errore davanti alla porta di Messi grazia Szczesny.

L’altra chance del primo tempo per la Juve è un altro gol annullato per fuorigioco al solito Morata, decisamente il giocatore più caldo e in palla della squadra.

Anche il Barca, pur disputando un primo tempo eccellente, pecca in certi frangenti: infatti il difetto principale dei blaugrana è la poca cattiveria nelle conclusioni come se gli attaccanti cercassero in tutti i modi di entrare col pallone in porta.

Emblematica l’azione di Dembelè, servito da Messi: il francese davanti al portiere invece di concludere, dribbla e calcia in ritardo consentendo all’ottimo Szczesny di porre rimedio.

Secondo tempo: il Barca gestisce il match e chiude i conti col rigore di Messi

Nella ripresa Koeman inserisce Busquets al posto del claudicante Araujo spostando De Jong nel ruolo di difensore centrale.

La Juventus, nei primi 45′, ha insistito molto nell’attaccare sulla sua fascia destra per sfruttare la spinta di Cuadrado e le posizioni di Dybala e Kulusevski ma i due attaccanti sono stati ben contenuti dalla difesa catalana oltre che a pestarsi un po’ i piedi.

Non a caso, il secondo tempo si apre con una chance sulla fascia opposta dove Chiesa ha le qualità per mettere in difficoltà Sergi Roberto: cross dell’italiano per Cuadrado, tiro sporco e Morata segna ma rete ancora non convalidata per fuorigioco stavolta millimetrico.

Il problema offensivo principale della squadra di Pirlo è la lentezza del giro palla che permette agli avversari, consapevoli del miss match Chiesa-Roberto, di raddoppiare col lavoro in copertura di Dembelè.

Il Barcellona continua col suo lungo possesso palla, la Juve rimane sterile in avanti non riuscendo quasi mai a trovare una giocata degna di nota fatta eccezione per una combinazione Morata-Kulusevski che porta lo svedese a concludere alto.

I catalani sfiorano il raddoppio con Griezmann e poi rimangono in superiorità numerica per la doppia ammonizione di Demiral che sostanzialmente pone fine alla partita.

Il rigore realizzato nel recupero da Messi, certifica la vittoria meritata del Barcellona.

Analisi tattica Juventus-Barcellona: le considerazioni finali

Deludente prestazione oggettivamente quella della Juventus: Pirlo non ha visto miglioramenti in questo match e la squadra non è riuscita ad arginare il possesso palla degli avversari lasciandoli nella loro zona di comfort.

Urgono rinforzi dall’infermeria: mancano Alex Sandro, Chiellini, De Ligt e soprattutto Ronaldo che porteranno sicuramente più leadership e qualità.

Il Barcellona ha zittito gli scettici con questa prestazione dimostrando grande qualità specialmente con i giovani, vedi il diciassettenne Pedri (qui le nostre pagelle), e l’unico difetto è stato quello di tenere in vita fino alla fine gli avversari.

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