Juventus-Cagliari, Di Francesco: “È difficile con questi ritmi”

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Tempo di conferenza stampa per Eusebio Di Francesco, in vista della gara di domani sera del suo Cagliari, all’Allianz Stadium contro la Juventus. Fischio d’inizio alle 20:45, per l’ottava giornata di Serie A. Pirlo, invece, non terrà l’appuntamento coi giornalisti a causa della situazione Covid-19 in Piemonte.

Juventus-Cagliari, Di Francesco: “Per domani siamo ottimisti”

Il tecnico ex Roma ha espresso la sua opinione sulla sosta, schierandosi contro la scelta di giocare per le Nazionali. “Preparare la partita in dodici ore, con giocatori di cui non conosciamo le condizioni, condiziona sicuramente il tutto. Ritengo, in questo momento, non condivisibili queste partite in Nazionale. Ci dà rabbia, ma anche determinazione per preparare la sfida di domani. Certamente i calendari non aiutano, penso anche alla Juventus e a chi è impegnato in Champions. È impossibile che i giocatori possano reggere questi ritmi, il turnover è necessario. Credo che la mia lamentela sia condivisa da tanti colleghi. Però guardiamo a domani con ottimismo, chi giocherà dovrà dimostrare di essere in forma.

Rientri? Può influire il loro impiego, ma dovranno solo giocare. Marin, per dire, è rientrato ieri sera alle 22:30, con poco riposo. Chiederemo uno sforzo a tutti, visto che abbiamo gli uomini contati. Lo scopriremo solo giocando. Nandez? Sicuramente rinunciare a Nahitan non sarà semplice, cos’ come a Godin e all’infortunato Lykogiannis. Juventus? Andate a vedervi i loro numeri, parliamo di una squadra di altissima qualità con giocatori di importantissimo livello. Dovremo ragionare più di squadra, al di là degli interpreti. Ci abbiamo lavorato con gli undici a disposizione. Non esiste alcuna squadra in Europa che non faccia le due fasi in un certo modo, dobbiamo guardare avanti.

“Domani vogliamo giocarcela”

Di Francesco prosegue soffermandosi su alcuni singoli e sull’atteggiamento della squadra. “Zappa-Tripaldelli e Ounas-Sottil? Aspettatevi di tutto. Potremmo giocare con i quattro attaccanti, potrei cambiare modulo. Ma vi dico: se voi siete in alto mare per capire come giocheremo, non sono molto diverso da voi. Cagliari vittima sacrificale? Non dobbiamo fare questi ragionamenti. Andremo a giocarcela com’è giusto che sia, con le nostre forze e qualità. È normale che nell’ambiente juventino, tra media e tifosi, sostengano che domani si debba vincere. Mi preoccuperei se scrivessero il contrario. Vogliamo giocarcela davvero, ci concentreremo solo su questa gara, è bello sognare di poter vivere una giornata importante. Non sono preoccupato di un reparto in particolare, ma dell’equilibrio di squadra e dell’identità che stiamo trovando. Sopperire a certe situazioni si può solo a livello di squadra. Voglio i miei ragazzi agguerriti e senza paura, per tutto il campionato“.

I giovani? Il discorso è più ampio e non relativo solo al calcio, ma anche di rilevanza sociale. I giovani li difendiamo e li teniamo in una bolla, bisogna usare un po’ bastone e carota. Quando vedo giovani disponibili, dobbiamo lavorarci dal punto di vista fisico e mentale. Juve peggiore degli ultimi anni? Chi lo sostiene deve avere la sfera magica, hanno giocato solo sette partite e stiamo parlando di una grande squadra. Odio questi giudizi affrettati, aspettiamo qualche mese in più: vale anche per noi. Questo vale anche sul discorso precedente riguardo i giovani“.

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