Juventus, il digiuno di Moise Kean

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Un rendimento altalenante della Juventus ha messo in discussione – per qualche partita – lo stato di forma degli attaccanti bianconeri, bravi però a dimostrare il proprio valore. Milik, utilissimo alla causa, ha messo in evidenza (confermando) le sue doti, tra gol, assist e palloni smistati. Dusan Vlahovic è tornato a segnare con Bologna e Maccabi Haifa, continuando così la sua scalata come capocannoniere. Di Maria invece ha confezionato tre assist al bacio contro gli israeliani in Champions League, contando un solo gol (alla prima di campionato) contro il Sassuolo. Nota dolente risulta essere Moise Kean, con un digiuno dal gol che dura da molto tempo.

Juve, Moise Kean: un digiuno sempre più lungo

Con una rosa più competitiva e un pacchetto offensivo di alto livello, le gerarchie sembrano ben definite e Moise Kean appare l’ultima scelta di Allegri. Ciononostante, l’attaccante italiano viene utilizzato come “jolly” per far rifiatare i compagni e, in alcune occasioni, come titolare per dargli spazio, minuti e motivazione.

Questo però non sembra abbastanza per Kean, giocatore classe ’00 che vive un delicato momento: nonostante le sue dieci presenze – tra Serie A e Champions League – non è riuscito né a segnare, né a confezionare un assist per i compagni. Il suo digiuno dal gol sembra durare più del previsto e potrebbe rivelarsi un problema a lungo termine, per se stesso e per i compagni.

L’ultimo sigillo risale al 25 Aprile 2022, in Sassuolo-Juventus, 34esima giornata di Serie A 2021/22, con in gol Dybala e Kean allo scadere, match terminato 1-2. Contando anche le amichevoli estive, si può segnalare una sua doppietta in un confronto contro il Barcellona durante la pre-season.

A parte il gol, spesso Moise Kean non sembra riuscire ad entrare in partita, finendo in molte occasioni in fuorigioco o perdendosi con la palla tra i piedi. Nelle prossime gare, prima della sosta per il Mondiale, il 22enne della nazionale azzurra dovrà fare i conti con se stesso e centrare la porta, così da ritrovare il feeling con il gol e quella fiducia che sembra ormai perduta.

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