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Juventus, il gioco delle coppie: 3 tandem chiave per Spalletti

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Juventus, il gioco delle coppie: 3 tandem chiave per Spalletti

Il tour di amichevoli è ormai terminato e a pochi giorni ormai dall’inizio del campionato Luciano Spalletti può tirare le somme sulla fase di preparazione alla stagione della sua Juventus. Con la consapevolezza che la squadra necessiti ancora di diversi rinforzi un po’ in tutti i reparti e nell’attesa di qualche altro sussulto da Carnevali, le prime uscite non ufficiali hanno restituito, tutto sommato, un bilancio non troppo malvagio, in cui sono chiaramente emersi limiti (atavici) e diverse note positive. In questo nostro approfondimento, vogliamo andare a soffermarci esclusivamente su queste ultime. In particolare, cercheremo di sottolineare un aspetto della rosa bianconera che si prospetta decisamente più evidente ed efficiente rispetto alla passata annata. Stiamo parlando della possibilità della Juventus di poter disporre di coppie di giocatori omologhi – per attitudine e impegno tecnico – in diverse zone del campo.

Tra gli innesti della finestra estiva e il recupero di una condizione psico-fisica più che ottimale da parte di alcune pedine apparse in penombra nel 2025/2026, il tecnico toscano ha nel proprio mazzo qualche tandem di tutto rispetto. Un’arma che giocherà un ruolo cruciale nel corso di una stagione che, a Torino, si aspettano possa essere quanto più lunga possibile. Andiamo allora a scoprire chi sono i giocatori coinvolti e quali benefici sul lungo termine la squadra potrà ricavare da questo fattore.

Juventus, il gioco delle coppie: 3 tandem chiave per Spalletti

Juventus: le coppie che potranno essere determinanti durante l’anno

Sono 3 le coppie che in questa stagione potranno assumere un ruolo cruciale per la Juventus. Ecco quali:

Kalulu-Çelik: partiamo dal basso con quello che, durante tutto il pre-campionato, è apparso il tandem già più affiatato e versatile dei bianconeri. Il francese è stato per distacco uno dei migliori in assoluto della travagliata annata scorsa, grazie ad una continuità di rendimento decisiva e a una condizione fisica straripante. L’ex Milan, infatti, a parte le conseguenze post sinistro di San Siro, ha praticamente giocato sempre, districandosi tra braccetto di destra ed esterno basso, garantendo anche gol e assist oltre a performance di livello. Qualche sbavatura non è ovviamente mancata, ma parliamo di pochi errori e comunque giustificabili per un giocatore che non si è fermato (quasi) mai.

Quest’anno, però, la musica è diversa, perché l’arrivo del turco fornisce al transalpino quell’alternativa che non aveva avuto per consentirgli di recuperare e rifiatare. Oppure, come accaduto nel corso di qualche amichevole, i due potrebbero persino coesistere in campo. Essendo dei veri e propri omologhi, sono, infatti, in grado di fornire lo stesso supporto atletico con la medesima affidabilità tattica.

Spostiamoci sull’arco offensivo

Conceição-Zhegrova: rimaniamo sullo stesso settore di campo, quello destro, ma spostandoci più avanti, sul fronte offensivo. Passiamo ad una delle coppie già presenti nella Juventus di un anno fa. Cosa cambia questa volta? La possibilità per Spalletti di poter contare su due giocatori dalle caratteristiche tecniche molto simili che condividano un buono stato di salute. Con il kosovaro che ha potuto finalmente svolgere la preparazione per intero e superata (al momento!) ogni noia fisica, il portoghese avrà finalmente un pari con cui dividersi la posizione di ala. Anzi, visto il buon rendimento di entrambi, con l’ex Lille resosi protagonista anche di un fantastico gol nell’amichevole vinta contro il Chelsea, la competizione appare più che mai serrata.

Juventus, il gioco delle coppie: 3 tandem chiave per Spalletti

Una staffetta con un minutaggio più sostanziale a partita in corso permetterà alla squadra di non perdere mai pericolosità e imprevedibilità su quel lato, trovando sempre energie fresche e giocate determinanti che possono reindirizzare l’andamento di ogni partita. Un lusso di cui il tecnico toscano non ha mai potuto beneficiare appieno nella scorsa stagione, stante la condizione costantemente precaria del classe ’99. Lo stesso che quest’estate si è gradualmente guadagnato una riconferma con la Vecchia Signora.

Un tandem già collaudato

Yildiz-Boga: altro tandem già noto nella Torino bianconera e che a tratti è stato dirimente in alcuni mesi cruciali di questo 2026. Il franco-ivoriano ha avuto un impatto devastante fin dai suoi primi passi con la Juventus, riuscendo a fornire un’alternativa più che valida alla stellina turca. Non soltanto per la similarità di caratteristiche e stile di gioco, ma anche per le giocate (i gol in particolare) determinanti. Come per Zhegrova, avere Boga a disposizione da inizio stagione sarà fondamentale per evitare che il numero 10 si ritrovi a giocare anche in condizioni fisiche non ottimali, rischiando di averlo totalmente scarico e sottotono nei momenti decisivi. Esattamente come accaduto negli ultimissimi mesi dello scorso campionato, quando le fatiche accumulate e l’incapacità di ritrovare la miglior forma lo hanno sostanzialmente tagliato fuori dal rush finale. Quando cioè il suo apporto si rendeva maggiormente necessario, pur essendo regolarmente in campo.

I vantaggi del gioco delle coppie per la Juventus

Negli ultimi anni, la rosa della Juventus ha sempre sofferto la mancanza di intercambiabilità che la presenza di coppie di giocatori può garantire. Una squadra spesso costruita male, nonostante grossi investimenti sul mercato e spesso penalizzata anche dai troppi cambi di allenatori con annessi schieramenti tattici. Stavolta, però, la musica potrebbe essere sensibilmente diversa. Per Spalletti si aprono spiragli totalmente nuovi sotto il profilo della gestione degli uomini da quando si è seduto sulla panchina bianconera. E diversi saranno i benefici che il gruppo incontrerà.

Innanzitutto, c’è il vantaggio di avere soluzioni alternative per far rifiatare i giocatori e gestirne le energie. Un discorso che vale non soltanto considerando tutto l’arco della stagione, bensì anche nel corso della singola partita. Il tutto senza compromettere l’assetto tecnico e tattico della squadra. Inoltre, come ha ribadito lo stesso tecnico toscano in calce all’ultima amichevole giocata e vinta contro il Palermo, la compresenza di risorse simili a contendersi il medesimo ruolo in campo può portare ad una competizione positiva interna. Un sano antagonismo che non fa altro che spronare i singoli coinvolti a elevare il livello generale delle proprie prestazioni, tanto in allenamento quanto in partita, per convincere l’allenatore e cercare di ritagliarsi il proprio spazio in campo. Avere tutti costantemente sulla corda costringe a dare sempre il massimo, onde evitare di veder sfocare una titolarità che appare a tutti gli effetti sempre più precaria.

Juventus, il gioco delle coppie: 3 tandem chiave per Spalletti

Infine, il gioco delle coppie offre una varietà di soluzioni e un ampio ventaglio di armi durante le gare. A seconda del momento e della situazione, anche dal punto di vista tattico, si può anche optare di sfruttare la versatilità del tandem. Come accade per esempio nel caso di Kalulu e Çelik, in assoluto quello più duttile della rosa bianconera. 

In attesa che il mercato proceda a puntellare ulteriormente la squadra nei reparti più deboli, Spalletti e la Juventus proveranno a ripartire dal gioco delle coppie come primo punto di forza per la nuova stagione.

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