Juventus-Inter: essere favoriti premia? Precedenti di Serie A

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Manca sempre meno a una delle sfide più attese dell’intera stagione calcistica di Serie A 2023/24, quella che metterà di fronte Juventus e Inter. Oltre a trattarsi di un vero e proprio Derby d’Italia, bianconeri e nerazzurri si presentano alla sfida dell’Allianz Stadium da prime assolute della classe. Il match che si giocherà alle ore 20:45 di domenica 26 novembre a Torino darà un’importante, anche se ovviamente non decisiva, spinta verso lo scudetto. I padroni di casa del tecnico Massimiliano Allegri sono in un periodo di forma invidiabile: le ultime cinque vittorie consecutive ne sono una prova schiacciante.

Capitan Danilo (che non sarà presente per il tredicesimo turno di Serie A) e compagni situano attualmente alla seconda posizione del tabellone con 29. Due lunghezze più avanti, tuttavia, la vetta è presidiata proprio dall’Inter, capace di convertire dodici round di campionato in 31 punti. La rosa a disposizione dell’allenatore ex Lazio Simone Inzaghi rappresenta un insieme unico di esperienza e talento. Sulla carta pare proprio che la ciurma milanese sia la favorita, non solo per la partita di domenica contro la Juventus ma, in generale, per alzare al cielo il tricolore.

Eppure, nonostante i bianconeri della Vecchia Signora possano partire sfavoriti a palla ferma sono proprio queste sfide che ribaltano spesso i pronostici in maniera radicale. Nel recente passato, già in due occasioni, proprio nella sfida tra Madama e Inter si sono registrati risultati fino alla vigilia decisamente impensabili. Chi sembrava già essere “sicuro” dei tre punti è poi uscito con le tasche vuote dallo stadio, deludendo e non poco la fetta dei propri tifosi. Per ricordarle più nel dettaglio, andiamo a rispolverare entrambe le sfide tra Juventus e Inter con un rewind di Serie A.

Serie A 2009/10: Juventus-Inter finisce 2-1, Marchisio protagonista

Analizzando un episodio per parte, nella prima partita è stata la Juventus a vincere contro un Inter reduce da quattro campionati di Serie A vinti consecutivamente. La quindicesima giornata della massima competizione italiana valida per la stagione 2009/10 ha visto trionfare a sorpresa la ciurma bianconera sui rivali storici nerazzurri con il risultato casalingo di 2-1. Gli uomini di José Mourinho, stessi che dopo qualche mese sono riusciti nella storica impresa del Triplete, approcciavano l’incontro da primi indiscussi in classifica. Quelli di Ciro Ferrara, invece, non erano ancora andati incontro al periodo negativo. Stesso che ha inevitabilmente dirottato la Juventus fuori da tutte le coppe e settima in Serie A.

Juventus-Inter: essere favoriti premia? Precedenti di Serie A
Samuel Eto’o, Inter stagione 2009/10

Sulla carta, quindi, ci si aspettava un Derby d’Italia di tutto rispetto. Anche se più per una questione di forze in campo che altro l’Inter era in una posizione decisamente privilegiata rispetto al club di Torino. La partita, andata in scena di sabato 5 dicembre 2009 alle ore 20:45, è iniziata sul filo del nervosismo e dello studio tattico. Ad aprire le danze al minuto 20 della prima frazione è stata proprio la Juventus, in seguito ad un calcio di punizione dalla trequarti ben battuto da Diego e carambolato tra le cosce di uno sfortunato Lucio. Il difensore brasiliano è stato protagonista di una deviazione, beffando Julio Cesar già pronto a respingere il tentativo in schiacciata di Felipe Melo.

Il “Principino” diventa “Re” per una notte: Inter battuta

Dopo l’1-0 subìto un pò a sorpresa la reazione della “spaventosa” squadra milanese non si è fatta attendere nemmeno dieci minuti. Al 26esimo torna tutto in parità con una bella azione corale dell’Inter convertita in rete dal solito Samuel Eto’o, agile nel colpire di testa e spiazzare l’incolpevole Gianluigi Buffon tra i pali. La cosiddetta palla del match, però, è arrivata nel cuore del secondo tempo tra i piedi del giovane e talentuoso centrocampista bianconero Claudio Marchisio. Il numero 8, ormai ex calciatore, corre lungo l’out di sinistra fino ad alzare la testa e proporre la palla ad uno smarcato Mohamed Sissoko in mezzo al campo.

Juventus-Inter: essere favoriti premia? Precedenti di Serie A
Claudio Marchisio, Juventus 2009/10

Il francese ha spazio dinanzi a sé, tanto da prendere la mira e caricare un bel destro diretto all’angolino basso a sinistra della porta. L’estremo difensore in maglia numero 12 ha un bel riflesso e disinnesca la rasoiata, poggiandola in direzione Marchisio, nel frattempo appostatosi in area. Quello che ha fatto il “Principino” con la palla tra i piedi è stato qualcosa di fantastico e unico nel suo genere. Con precario equilibrio afferra il pallone, scarta con una finta dall’altissima difficoltà tecnica e di tempo Walter Samuel e a tu per tu con Julio Cesar riesce a spedire la palla in rete con un dolce scavino a superare perfettamente la sagoma di un portiere ben posizionato.

Lo stadio è saltato di gioia. Quel capolavoro di intelligenza e qualità firmato Claudio Marchisio ha sancito la vittoria finale per 2-1 degli uomini dell’allora tecnico Ciro Ferrara. Battere quell’Inter sembrava quasi un’impresa agli occhi degli avversari, e quella Juventus (poi nel corso della stessa stagione caduta in rovina) ci era riuscita splendidamente. I pronostici quella sera di Torino sono stati tutti ribaltati. A parti invertite lo stesso identico scenario si è riproposto qualche stagione più tardi.

Juventus-Inter 1-3, Serie A 2012/13: espugnato il fortino bianconero

Dopo tre anni erano cambiate molte cose alla vigilia di avvicinamento al Derby d’Italia tra Juventus e Inter, valido per il decimo turno di Serie A della stagione 2012/13. Il 3 novembre del 2012 i bianconeri erano pronti a sfidare i rivali nerazzurri con i pronostici decisamente in proprio favore. Il club di Madama era reduce dalla conquista dello scudetto il precedente anno e, fino a quel momento, non aveva mai perso dall’arrivo in panchina di Antonio Conte. Per lo meno nel campionato italiano. Di fatto, l’impianto sportivo da poco diventato nuovo palcoscenico dei trionfi firmati Vecchia Signora, l’attuale Allianz Stadium, aveva soltanto visto sorridere i padroni di casa.

Juventus-Inter: essere favoriti premia? Precedenti di Serie A
Juventus-Inter 2012/13, Asamoah e Palacio

Gli ospiti milanesi, però, non sono capitati dalle parti di Torino per sentirsi già sconfitti in partenza (nonostante i numeri da capogiro dei bianconeri). Quindi, l’allora tecnico dei nerazzurri Andrea Stramaccioni ha imposto ai suoi di giocare e onorare in ogni istante un Derby d’Italia per nome e di fatto tra i match più seguiti al mondo. L’approccio alla partita, tuttavia, faceva presagire qualcosa di già visto più di una volta tra le mura del nuovo stadio di Madama. Alla Juventus non sono serviti neanche 20 secondi per partire subito in vantaggio per 1-0 grazie alla rete sotto porta di Arturo Vidal.

Tango argentino nel secondo tempo: un’Inter guastafeste nella storia

Quando le cose sembravano partire immediatamente nel modo migliore, però, ecco che la squadra casalinga è caduta al cospetto di un avversario affamato di rivincita. Arrivate tutte nel corso del secondo tempo, l’Inter è stata in grado non solo di pareggiare l’esito della gara, ma anche di ribaltarlo e chiuderlo. L’1-3 finale tutto argentino porta la doppietta del numero 22 Diego Milito e il gol degli ultimi firmato Rodrigo Palacio. La vittoria a sorpresa degli uomini di Stramaccioni sul fortino inamovibile della Juventus aveva apparentemente riaperto i discorsi per il campionato, poi vinto comunque dalla Vecchia Signora in scioltezza, e a tutti gli effetti è entrata nella storia come prima sconfitta in gare ufficiali della società torinese sul nuovo impianto dell’adesso rinominato Allianz Stadium in campionato.

Come è successo qualche anno prima, più nello specifico il 5 dicembre 2009, la squadra che all’apparenza avrebbe dovuto vincere il testa a testa sul campo ha poi avuto la peggio. In vista dell’attesissima sfida di Serie A 2023/24 della 13esima giornata tra Juventus e Inter questo potrebbe far riflettere e non poco. L’origine del Derby d’Italia parla di una partita a sé, diversa da ogni altra e, soprattutto, stessa nella quale le forze in campo si equivalgono. A prescindere da ogni pronostico, quindi, ci si aspetta che tra la ciurma di Max Allegri e Simone Inzaghi vada in scena un match degno della propria importanza e blasone.

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