Juventus, la panchina di Allegri trema: Conte crede nel ritorno

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I malumori in casa Juventus, soprattutto tra i milioni di supporters, sembrano non finire mai, anzi, si protraggono nel tempo aumentando: al centro della critica rimane sempre fissa la presenza dell’attuale allenatore bianconero Massimiliano Allegri, etichettato oramai come unico colpevole di un progetto che non pare ancora in grado di dare i frutti sperati, motivo per il quale tra i tanti indiziati per succedere al mister toscano sulla panchina della Vecchia Signora si sarebbe sempre contraddistinto quello dell’ex centrocampista di Madama, Antonio Conte. In caso di addio forzato dell’allenatore momentaneamente al comando del club di Torino, il leccese potrebbe rappresentare una pista percorribile sotto molti aspetti.

Juventus, Conte bis per sistemare i problemi: serve chiudere un occhio

Chiaramente una società con progettualità valida e una storia alle spalle così titolata come quella della Juventus dovrà scegliere la soluzione che più rispecchi l’etica sia economica che di crescita del club in caso di cambio in panchina in vista della prossima stagione calcistica 2024/25: perciò, per il possibile dopo Allegri molti profili sarebbero già stati messi ai “raggi laser” dalla presidenza e dal direttore tecnico Cristiano Giuntoli, come i vari giovani in rampa di lancio Thiago Motta del Bologna o l’abile mister della Fiorentina, Vincenzo Italiano, ma nonostante ciò uno tra i nomi più gettonani rimane solo e sempre quello dell’ex conoscenza bianconera Antonio Conte.

L’operazione che porterebbe al leccese classe 1969 risulterebbe molto vantaggiosa per le tasche societarie. Attualmente, infatti, l’allenatore è ai box (svincolato) dallo scorso marzo 2023. In seguito alla decisione di slegarsi in via anticipata dal Tottenham, squadra che ha preso al comando per due anni dopo l’ultimo successo in Italia. Di fatto, però, il trionfo nel campionato di Serie A della stagione 2020/21 è arrivato con i colori nerazzurri dell’Inter. Da sempre rivale storica della Juventus.

Juventus, la panchina di Allegri trema: Conte crede nel ritorno

Molti dei tifosi di fede bianconera non hanno ancora, ad oggi, superato questo “tradimento” da parte di Conte. Stesso che dopo una vita alla difesa della Vecchia Signora, sia come calciatore che allenatore, ha prima sposato il progetto milanese e, poi, trionfato con il raggiungimento dello scudetto. A questo proposito servirà, quindi, chiudere un occhio. Mettendosi alle spalle le scelte passate e vedere se i presupposti per tornare sui propri passi possano esserci o meno.

Scontro Agnelli-Conte: una lite che pesò sull’addio

Altro fattore che potrebbe dare un incentivo al ritorno alla base di Antonio Conte sarebbe rappresentato dall’assenza in società di Andrea Agnelli. Con lo storico Presidente della Juventus, di fatto, il tecnico pugliese era arrivato ai ferri corti, fino al punto di slegarsi in rapporti poco felici. Con la nuova gestione societaria dei bianconeri il mister ex Atalanta tra le altre potrebbe trovare giovamento circa le sue idee di sviluppo.

Throwback Juventus, Conte comanda la rinascita: in panchina segue Allegri

Se e quando Antonio Conte approderà sulla panchina della Juventus si dovrà per forza di cose parlare di grande ritorno, a tutti gli effetti del terzo nella sua storia da sportivo: sì, perché oltre ad aver onorato da calciatore per molti anni la maglia bianconera nei panni di abile centrocampista (nel 1996 conquistò l’ultima Champions League temporale di Madama) il leccese ha già preso al comando la scialuppa in vesti da tecnico, proprio in precedenza alla prima apparizione di Massimiliano Allegri nella stagione 2014/15.

Juventus, la panchina di Allegri trema: Conte crede nel ritorno

Arrivando dall’esperienza in Serie B con il Siena, formazione con la quale il classe 1969 riuscì a completare l’impresa della promozione diretta nella massima serie grazie al secondo posto, Conte venne chiamato dalla Vecchia Signora nell’estate del 2011. In un momento di grave crisi interna per il club di Torino. Dopo i due settimi posti consecutivi dei due anni precedenti e i tre storici cambi in panchina (da Ferrara a Zaccheroni fino a Del Neri) la Juventus cercò un tecnico che potesse conoscere l’ambiente e stimolare i calciatori a dare il massimo.

Anche grazie ad una mano importante dell’allora dirigente sportivo Giuseppe Marotta che registrò dei colpi di rinforzo della rosa mirati sul calciomercato, mister Antonio Conte fece qualcosa di storico ed inimitabile. Tutto, chiaramente, nella sua stagione d’esordio al comando di Madama, quella 2011/12. Infatti, i bianconeri tornarono subito a vincere lo Scudetto. Tra l’altro il trentesimo “sul campo” come anche ricordato dalla società stessa con una scritta sopra il logo del team nell’anno successivo. Non solo, perché il tecnico pugliese uscì indenne dal campionato in quanto a risultati. Zero sconfitte stagionali, a conferma che qualcosa stava finalmente cambiando dopo anni di rinascita dal post-Calciopoli.

Record e Scudetti per Antonio Conte: Europa da rivedere

Il successivo anno, quello 2012/13, Antonio Conte riuscì addirittura a bissare il successo interno in Italia. Alzando al cielo un altro Scudetto e portando la ciurma torinese fino ai quarti di finale della Champions League. La doppia debacle contro il Bayern Monaco, poi vincitore assoluto di quella edizione, rovinò i sogni di gloria europei del mister. Che, dati alla mano, aveva già rivoluzionato Torino. Il terzo e ultimo anno dell’esperienza di Conte sulla panchina della Juventus combaciò con quello dei record assoluti.

Juventus, la panchina di Allegri trema: Conte crede nel ritorno
Andrea Pirlo e Antonio Conte, Juventus 2013/14

Infatti, nonostante una campagna europea nuovamente poco redditizia, come evidenzia l’eliminazione nelle semifinali d’Europa League contro il Benfica, i bianconeri vinsero il proprio terzo titolo di Serie A consecutivo con un bottino di punti pari a 102. Superando, così, ogni tipo di squadra in ogni classifica nella storia del campionato “all’italiana”. Tuttavia, una presunta lite con i capi saldi della società e una diversa visione di investimenti per il futuro ha messo il punto fine, in maniera molto anticipata, al rapporto tra l’allenatore classe 1969 e la Juventus.

Nel bel mezzo della preparazione per la stagione 2014/15 Antonio Conte decise di abbandonare squadra e progetto. Lasciando, di fatto, spazio al subentrante Massimiliano Allegri. I tifosi bianconeri, forti dell’esperienza più che positiva con l’ex centrocampista in maglia numero 8 al comando, erano tutto tranne che contenti dell’arrivo al comando del toscano. In realtà, poi, i numeri gli sono stati fedeli scudieri. L’ex mister del Milan fu capace di continuare il dominio italiano innescato da Conte, conquistando ulteriori cinque Scudetti. E non solo, perché con Allegri la Juventus ha anche avuto modo di fare uno step avanti in Europa. La vittoria della Champions League è venuta meno, ma le due finali raggiunte nel 2015 e nel 2017 rimarranno negli annali.

Juventus, prima Conte poi Allegri e viceversa: che ne sarà della panchina?

Il destino a volte fa dei giri assurdi, stupendo ognuno di noi. Ecco perché, adesso, il passaggio di testimone in panchina potrebbe avvenire esattamente al contrario di quanto successo ben dieci anni fa. Che questo accada o meno, però, l’unica certezza a rimanere viva è data dal fatto che la Juventus non può più permettersi perdite di tempo. Tornando nell’immediato a competere nei ranghi più esclusivi alla quale è sempre stata abituata.

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