Juventus-Napoli, da Koulibaly a Higuain: Serie A in rewind

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La rappresentazione, nel calcio, della “lotta” culturale e storica tra nord e sud Italia è piuttosto iconica, e si può esprimere tutta in una sfida all’ultimo respiro tra due compagini, ossia quella torinese della Juventus e quella campana del Napoli: chi trionfa in campo già sa che una gioia immensa è stata data soprattutto fuori dal rettangolo verde, stessa che potrà ripresentarsi tra pochissimi giorni, quando in data venerdì 8 dicembre bianconeri e azzurri neo-campioni d’Italia si affronteranno nel quindicesimo turno di Serie A 2023/24 in diretta dall’Allianz Stadium dalle ore 20:45. Per la partita di cartello è atteso il pubblico delle grandi occasioni. Complice una ciurma del tecnico Massimiliano Allegri in ottima forma e in lotta per la vetta della classifica attualmente con l’Inter.

I partenopei del rientrante allenatore Walter Mazzarri, tuttavia, sanno quanto è importante in questo esatto momento interfacciarsi alla Juventus. In palio non solo 3 punti, ma anche un importante accorcio del tabellone nelle parte calda. Aldilà della situazione nella graduatoria di Serie A finora ci sarebbe soprattutto da mettere alla luce il fatto che negli ultimi 10-15 anni di testa a testa gli azzurri si sono sempre confermati come l’unica squadra in grado di dare filo da torcere costantemente ai bianconeri. A prescindere dallo stato di forma o forza delle due formazioni. In attesa, quindi, di un match che si prospetta dall’alto tasso tecnico e adrenalinico, andiamo a ripercorrere insieme quelli che sono i tre incontri più iconici tra Juventus e Napoli dalla stagione dell’esordio dello Juventus Stadium, la 2011/12.

Juventus-Napoli 3-0, Serie A 2011/12: trionfo di testa e cuore per Conte

La prima delle tre partite andate in scena negli ultimi undici anni di Serie A tra Juventus e Napoli da prendere in considerazione risale a quella andata in scena l’1 aprile del 2012 nella cornice torinese dell’allora denominato “Juventus Stadium”. Quella in questione, oltre ad essere ricordata per l’esordio dell’impianto innovativo, è stata la prima stagione della lunga fila di successi bianconeri. La formazione dell’allora tecnico Antonio Conte presentava in campo giocatori dal calibro di Gianluigi Buffon tra i pali, ormai divenuto capo delegazione della Nazionale italiana.

Juventus-Napoli, da Koulibaly a Higuain: Serie A in rewind
Juventus-Napoli 3-0, Serie A 2011/12

E ancora, un giovane Leonardo Bonucci in difesa assieme a due colonne portanti e fresche come Giorgio Chiellini e Andrea Barzagli. L’intelligenza e la possanza in mezzo al terreno di gioco di Andrea Pirlo, in particolare, è risultata determinante per il gioco dell’ex allenatore dell’Atalanta. Ma non finiva lì: talenti giovani e cristallini come Arturo Vidal e Claudio Marchisio stavano venendo fuori. La fascia sinistra non aveva un vero e proprio possessore, anche se per la maggiore è stato un grande presidiatore il numero 7 Simone Pepe.

Dalla parte opposta, invece, colui che riusciva a trasformare ogni lancio in profondità del Maestro in oro portava il nome di Stephan Lichtsteiner. I tifosi di Madama lo ricorderanno per la sue grandi riserve d’energia e per la dedizione dimostrata. In attacco nomi italiani e giovani come Alessandro Matri, Fabio Quagliarella e Marco Borriello erano stati rivalorizzati da Conte. Ma spazio all’esperienza: perché Mirko Vucinic dopo le stagioni passate a Roma era arrivato a Torino per creare scompiglio in mezzo alle retroguardie avversarie.

Partita a senso unico, la Juventus supera la prova Napoli 3-0: alla conquista della Serie A

Chi, invece, proprio in quella sera d’inizio aprile ha dovuto interfacciarsi dinanzi ad una corazzata ben pronta è stato il club partenopeo del Napoli. Proprio come al giorno d’oggi, in panchina gli azzurri vedevano la presenza fissa del condottiero Mazzarri, capace di bei risultati sportivi in Campania. I calciatori di livello per affrontare la Juventus in casa propria non mancavano affatto. Dal portiere Morgan De Sanctis a Paolo Cannavaro e Christian Maggio in difesa. Da Marek Hamsik e Gökhan Inler a centrocampo fino all’attacco sudamericano composto da fuoriclasse come Ezequiel Lavezzi ed Edinson Cavani.

Juventus-Napoli, da Koulibaly a Higuain: Serie A in rewind
Leonardo Bonucci, Juventus-Napoli 3-0 Serie A 2011/12

Eppure quella sera torinese e fredda ha decisamente colto impreparati i partenopei. Il primo approccio alla gara valevole per il trentesimo appuntamento di Serie A 2011/12 aveva già messo ogni tipo di pensiero in chiaro. Nonostante la parità per 0-0 protrattasi per tutto il corso del primo tempo, la Juventus è stata capace di schiacciare gli azzurri sotto qualunque punto di vista. Tre punizioni di Pirlo ben sventante da De Sanctis e ottime chance per la prima punta bianconera Borriello di convergere i palloni in rete sono soltanto state il preludio di un secondo tempo all’insegna dello spettacolo firmato Vecchia Signora.

Le marcature sono state sbloccate al minuto 53 dopo una furibonda mischia nel cuore dell’area di rigore del Napoli. Mirko Vucinic, in seguito ad un ping pong di ribattute, è stato capace di calciare la palla in direzione della porta avversaria. Il pallone ha sbattuto in maniera fortuita sul difensore Bonucci che, grazie alla propria deviazione, lascia di sasso uno spiazzato estremo difensore partenopeo. Il raddoppio è stato un capolavoro tecnico e personale di Vidal, protagonista di una serpentina in dribbling mozzafiato. Il 3-0 finale è stato servito all’83esimo dall’ex della gara Fabio Quagliarella.

Juventus-Napoli 0-1, Serie A 2017/18: Koulibaly sfiora l’impresa scudetto

A distanza di anni dal capolavoro di Conte nella notte di Torino di inizio aprile 2012 le cose non erano ancora cambiate. O meglio, in realtà non sono mai mutate ma per una sera questo stava per essere smesso di credere. Protagonista di una favola, poi mai messa per iscritto, è stata la ciurma partenopea del Napoli. Sempre in diretta dalla cornice torinese dell’Allianz Stadium (che nel frattempo ha cambiato nome per via di collaborazioni e sponsor) la Juventus ha accolto in data 22 aprile 2018 gli azzurri dell’allora mister Maurizio Sarri.

Juventus-Napoli, da Koulibaly a Higuain: Serie A in rewind
Paulo Dybala, Juventus-Napoli 0-1 Serie A 2017/18

Con una formazione bianconera di primissimo ordine e un filone di sei scudetti consecutivi già vinti, oltre a due finali di Champions League raggiunte, per i bianconeri non si prospettava affatto una serata da Horror. L’undici scelto dal tecnico toscano Massimiliano Allegri, nel frattempo subentrato a Conte, recitava calciatori dal calibro internazionale come Buffon, Benedikt Howedes, Mehdi Benatia, Giorgio Chiellini e Kwadwo Asamoah. E ancora, Miralem Pjanic, Sami Khedira, Blaise Matuidi, il mago Douglas Costa, Paulo Dybala e l’attesissimo ex di serata Gonzalo Higuain.

Quello di Torino si sarebbe dimostrato come un importante crocevia per lo scudetto, comunque insidiato proprio dai partenopei in classifica. Gli uomini di Sarri sapevano che il fortino dei bianconeri era gigante, ma non insormontabile. Il 4-3-3 sceso in campo per gli azzurri era puro divertimento. Pepe Reina tra i pali era difeso da Elseid Hysaj, Raul Albiol, Kalidou Koulibaly e il portoghese Mario Rui. A centrocampo esperienza mista a qualità e gioventù: Marek Hamsik, il tank brasiliano Allan e il gioiellino Jorginho situavano alle spalle del trio delle meraviglie composto da José Maria Callejon, Dries Mertens e Lorenzo “Il magnifico” Insigne.

Al novantesimo cade la Juventus: il campionato ha una nuova Regina?

La partita più importante del 34esimo turno di Serie A 2017/18 tra Juventus e Napoli vedeva le due realtà calcistiche del nostro panorama molto vicine in vetta alla classifica. Di fatto, tra i primissimi della classe, ossia i bianconeri di Allegri, e la squadra di Sarri si contavano solo quattro punti di distacco. A dire la verità, stando a quanto visto nei primi scorci di partita, si prospettava un allungo a sette punti. Prima Pjanic con una punizione scagliata sul palo e, dopo, Higuain con un acrobazia da calcio d’angolo avevano provato ad indirizzare mentalmente il match.

Juventus-Napoli, da Koulibaly a Higuain: Serie A in rewind
Kalidou Koulibaly, Juventus-Napoli 0-1 Serie A 2017/18

Con il passare dei minuti, però, la qualità in palleggio e in avanti del Napoli ha preso il sopravvento al cospetto di uno stadio ammutolito. Quella che doveva essere una notte di festa a Torino stava man mano dimostrandosi come un dramma calcistico con conseguente riapertura delle pratiche scudetto. Dopo un calcio d’angolo battuto dal numero 7 Callejon, il difensore centrale dei partenopei Koulibaly è riuscito a staccare più in alto di tutti esattamente al minuto 90. La sua incornata decisa ha regalato la rete del vantaggio in extremis alla ciurma di Sarri, comandando per 0-1 a sorpresa in uno stadio incredulo.

I bianconeri, per quanto feriti nell’orgoglio e volenterosi di rimettere le cose al proprio posto, non hanno avuto tempo per riacciuffare il pareggio. Il Napoli in quel momento più che mai si era rimesso in carreggiata per lottare punto su punto nelle ultime quattro giornate. Al termine di quella stagione a finire ancora una volta davanti a tutti gli altri è stata la Juventus. Ma l’iconicità della partita persa contro gli azzurri merita un posto tra le gare più storiche e Thriller della Serie A.

Juventus-Napoli 4-3, Serie A 2019/20: rimonta sventata e destino beffardo

L’ultima delle tre partite più iconiche andate in scena nella cornice dell’Allianz Stadium tra Juventus e Napoli (con menzione d’onore a quella finita 1-0 al cardiopalma con la rete di Simone Zaza nella cavalcata scudetto, in recupero, dei bianconeri nel 2016) non può che non essere quella risalente alla stagione di Serie A 2019/20, nello specifico in data 31 agosto 2019. A partire dalle panchine delle due formazioni, erano cambiate molte cose sia da una parte che dall’altra rispetto a due anni prima. A guidare la ciurma casalinga di Madama, infatti, c’era il secondo traditore azzurro dopo Higuain, l’allenatore toscano Maurizio Sarri.

Juventus-Napoli, da Koulibaly a Higuain: Serie A in rewind
Higuain, Juventus-Napoli 4-3

Anche se in quella occasione specifica ha lasciato spazio al suo vice, Giovanni Martusciello, per colpa di una brutta polmonite. Il Napoli, invece, aveva trovato in Carlo Ancelotti l’uomo perfetto per provare a spingere le buone gesta messe in mostra in campionato anche in ambito europeo. Partita che, in sostanza, si prospettava dal clima molto caldo, e non solo perché ancora l’estate non era definitivamente conclusa. Per quanto possibile, la Juventus si era addirittura rinforzata, facendo scendere in campo calciatori del calibro di Matthijs de Ligt, i soliti Leonardo Bonucci, Sami Khedira, Miralem Pjanic, l’ala mozzafiato Douglas Costa e, dulcis infudo, sua maestà Cristiano Ronaldo.

Anche la squadra partenopea aveva sensibilmente ampliato il proprio organico. Andando ad ingaggiare proprio nell’estate di avvicinamento alla stagione il giovane terzino Giovanni Di Lorenzo, il centrocampista spagnolo Fabian Ruiz, il difensore centrale fuori dal progetto della Roma Kostas Manolas e, inoltre, il talento messicano in forte ascesa Hirving Lozano. La presenza fissa dei capi saldi del club come Koulibaly, il brasiliano Allan, Piotr Zielinski, Lorenzo Insigne e Dries Mertens andava a perfezionare l’intera “macchina”.

Notte di prime volte e non solo: Koulibaly condanna il Napoli e permette il trionfo Juve

La partita si prospettava essere dagli alti ritmi, con una Juventus sempre più “Sarriana” e produttrice di bel gioco e un Napoli pieno di interpreti pronti ad una sfida dal così tanto importante tasso tecnico e dispendio fisico. L’inizio, tuttavia, non sembrava lasciare spazio ad interpretazioni. Come in un film meritevole d’Oscar il debuttante Danilo mette piede sul terreno di gioco al minuto numero 15 al posto dell’infortunato De Sciglio. Neanche il tempo di prendersi i primi applausi che, grazie ad un gol di prima intenzione, sblocca le marcature e diventa l’esordiente in Serie A (oltre che con la maglia della Juventus) più rapido nel registrare una rete.

Juventus-Napoli, da Koulibaly a Higuain: Serie A in rewind
Autorete Koulibaly, Juventus-Napoli 4-3

Un capolavoro dell’ex Gonzalo Higuain al 19esimo condanna il Napoli sul 2-0 e, all’esatta ora di gioco, CR7 chiude apparentemente le pratiche con il gol del 3-0. Le sorprese, però, non erano ancora finite in quella serata pazza torinese. Proprio con i tre nuovi acquisti della sessione estiva di calciomercato, gli azzurri sono riusciti ad accorciare le distanze per 3-1 con Manolas, poi per 3-2 con Lozano e, infine, riagganciando il pareggio per 3-3 con Di Lorenzo. Il popolo bianconero era caduto in un silenzio tombale.

Per un beffardo scherzo del destino Koulibaly è stato il “guastafeste” dell’incredibile rimonta del Napoli. Dopo aver deciso qualche anno prima la stessa partita proprio negli scorci finali, il difensore ha regalato la rete del definitivo 4-3 in favore della Juventus. Dagli sviluppi di un calcio di punizione battuto da Pjanic al minuto 92, il senegalese ha provato a spazzare la palla. Ma questo tentantivo si è trasformato in un tiro dalla traiettoria imparabile sotto all’incrocio dei pali della propria porta. I bianconeri hanno evitato la figuraccia con un pizzico di fortuna, guadagnando tre punti molto importanti in previsione dell’andamento stagionale.

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