Juventus, Rabiot che esplosione: è lui il nuovo punto fermo di Max Allegri

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Juventus Rabiot

L’esplosione di Adrien Rabiot è, indubbiamente, una delle poche note positive in casa Juventus. Il francese classe 1995, dopo un’estate in bilico, sta finalmente iniziando a mostrare le sue qualità, come mai prima d’ora. Allegri può sorridere, nonostante l’eliminazione dalla Champions. Il tecnico toscano ha ritrovato un giocatore che sembrava ormai fuori dal progetto. Ora, il centrocampista francese è pronto a ritagliarsi uno spazio sempre più decisivo nello scacchiere tattico della Juve.

Juventus, Rabiot e la svolta dopo un’estate in bilico

Solo pochi mesi fa, il 9 agosto 2022, secondo l’indiscrezione riportata dal noto giornalista Gianluca di Marzio, la Juventus e il Manchester United avevano raggiunto un accordo di massima per la cessione di Rabiot ai Red Devils. Uno dei motivi che fecero saltare la trattativa fu sicuramente costituito dal fatto che lo United non avrebbe, a differenza dei bianconeri, disputato la Champions League. Ma la ragione principale del mancato approdo del francese in Inghilterra fu, come riportato dalla Gazzetta dello Sport, la richiesta spropositata da parte della madre-agente di un compenso pari a 40 milioni di euro netti per 4 stagioni

Una trattativa complessa, dunque, che sicuramente ha segnato in maniera decisiva le sorti del centrocampista ex Paris Saint-Germain. Alla fine, Rabiot è rimasto e, nonostante le critiche che circolavano nell’universo bianconero a causa dei risvolti della trattativa, ha lavorato in silenzio. Gradualmente, ha riacquistato un ruolo chiave ribaltando le più comuni sensazioni che, in seguito ad un’estate così tormentata, lo vedevano ormai relegato ad un ruolo marginale nella rosa di Allegri.

Juventus, Rabiot e Allegri: l’importanza della fiducia nel cammino di rinascita del francese

Abbiamo già constato in altri casi, ad esempio l’exploit di Lobotka al Napoli, come la fiducia accordata dal mister possa letteralmente cambiare le sorti della carriera di un calciatore. Con le dovute precisazioni, possiamo quantomeno affermare che uno dei motivi fondamentali, alla base dell’esplosione di Rabiot, sia il feeling che si è creato con il tecnico.

Max Allegri ha sempre creduto nelle doti del francese, palesate solo a sprazzi nei suoi trascorsi con la casacca bianconera. Gli ha dato continuità e, complice l’assenza del lungodegente Pogba, la mezzala francese ha risposto presente. Nonostante i rumors estivi lo volessero lontano dalla Continassa, Allegri ha avuto il coraggio e la lungimiranza di affidarsi all’estro e alle doti tecniche del francese. I risultati confermano come, ancora una volta, il tecnico livornese ci abbia visto lungo. Le prestazioni di Rabiot, con queste premesse, non possono che migliorare e, magari, determinare il vero punto di svolta della stagione, fin qui disastrosa, dei bianconeri.

Le qualità tecniche e la collocazione tattica di Rabiot

La collocazione tattica di Adrien Rabiot è presto detta. Il centrocampista, infatti, fin dai tempi in cui militava nelle fila del PSG, predilige agire da mezzala sinistra. All’occorrenza, però, la duttilità del francese gli consente anche di giocare in un centrocampo a due. Allegri, in questa stagione, ha spesso mutato pelle alla sua Juve, passando da un 4-4-2 ad un 4-3-3 fino all’attuale 3-5-2. Modulo, quest’ultimo, che sembra esaltare particolarmente le qualità del centrocampista di Saint-Maurice. Questo, infatti, libera Rabiot da numerosi compiti in fase difensiva e consente di esprimere al meglio le sue qualità tecniche in zona offensiva.

Juventus, Rabiot che esplosione: è lui il nuovo punto fermo di Max Allegri

Una notevole progressione palla al piede è, senza dubbio, una delle qualità migliori del francese. Quando prende palla nella zona mediana del campo, grazie alle sue lunghe leve, riesce spesso a spezzare il torpore dello sterile palleggio juventino apportando pericolosità alla manovra offensiva. Da tenere in considerazione anche l’apporto in fase difensiva: una buona fisicità e un’importante capacità aerobica gli consentono di essere spesso determinante anche nella fase di recupero del pallone. 

I numeri di Rabiot al fantacalcio

Molto sottovalutato in sede d’asta, complice il rendimento disastroso della passata stagione, Rabiot si sta invece affermando come uno dei migliori low-cost al fantacalcio. Solo due insufficienze in 7 gare disputate coi bianconeri ed una media voto pari a 6.29. Fanta-media che invece è schizzata verso l’alto. In seguito alla doppietta rifilata all’Empoli alla 10° giornata di Serie A è ora pari a 7.07. Niente male, dunque, anche considerando che la doppietta rifilata ai toscani ha seguito le due reti siglate al Maccabi Haifa in Champions, appena 10 giorni prima. Numeri che confermano un periodo d’oro e premiano i fantallenatori che hanno avuto il coraggio di puntarci.

Le conclusioni: riuscirà il talento francese a confermarsi nel tempo?

Certo, nessuno è in grado di affermare con certezza assoluta che l’exploit di Rabiot durerà per tutto l’arco della stagione. D’altro canto, la Juventus ha disperatamente bisogno di un calciatore che prenda per mano la squadra. E noi, siamo sicuri, che Rabiot abbia non solo le qualità tecniche adatte per farlo ma, soprattutto, una grande dose di carisma, indispensabile per aiutare la Juve a superare uno dei periodi più ardui degli ultimi 10 anni.

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