Juventus, rendimento in calo per i partner di Vlahović

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Juventus rendimento

La Juventus è uscita da un mese di febbraio pressoché disastroso sul piano dei risultati e del rendimento con un successo casalingo sul Frosinone al cardiopalmo. Nonostante il ritrovato sorriso, anche nella sfida contro i ciociari sono emersi tutta una serie di problematiche che in questo ultimo periodo hanno contribuito al calo della formazione bianconera. Dei tanti fattori che si possono analizzare, oggi vogliamo andare a soffermarci su un aspetto in particolare, riferito alla fase offensiva. Se infatti, da un lato, abbiamo la definitiva esplosione di Vlahović, sempre più trascinatore e uomo-squadra, dall’altro, invece, si denota un nettissimo appannamento di tutti gli altri componenti del reparto avanzato. Nessuno in questo girone di ritorno sta tenendo il passo del centravanti serbo, ormai l’unico che riesce a garantire gol e prestazioni con continuità. Entriamo più nel dettaglio della questione, facendoci aiutare anche dalle statistiche.

Juventus, il rendimento degli altri attaccanti oltre Vlahović

Nel girone d’andata, il rendimento degli attaccanti della Juventus è stato importante, ovviamente non omogeneo anche per questioni legate al minutaggio, ma comunque più variegato. Insomma, il peso della fase realizzativa non è gravato tutto esclusivamente sulle spalle di Vlahović. Il serbo, infatti, è stato autore di 7 reti tra agosto e gennaio, seguito immediatamente da Federico Chiesa con 5 centri. Troviamo poi Milik a quota 2 e, per concludere, il giovane Yildiz, che alla giornata 17 contro il Frosinone ha trovato il suo primo e fin qui unico gol in Serie A

Questa era però una Juventus che viaggiava a tutt’altra velocità rispetto a quella vista nel mese di febbraio. Una diversa solidità difensiva aiutava e non poco e infatti la squadra di Allegri era ampiamente in scia dell’Inter, che invece dallo scontro diretto in poi ha preso letteralmente il volo. 

Ritornando però al discorso sulla prima metà di campionato, i bianconeri potevano contare non soltanto su numeri discreti, ma anche su una connessione stabile e un impatto determinante dei suoi attaccanti. Sia Vlahović che Chiesa, la coppia titolare, infatti, sono entrambi presenti nella top-10 delle punte con il maggior peso contributivo dei propri gol. Nel girone di ritorno, però, il bilancio si sfalsa in maniera netta. Il serbo diviene l’unico riferimento avanzato su cui la squadra può contare. Oltre a lievitare, le sue reti risultano fondamentali per tenere la Vecchia Signora ancora a galla, mentre il rendimento di tutti gli altri è drasticamente calato, divenendo a tratti indecoroso.

Il rendimento degli attaccanti della Juventus: partiamo dalla coppia Chiesa-Yildiz

Sotto la nostra lente d’ingrandimento passiamo in rassegna per prime le statistiche di Federico Chiesa. L’ex viola attualmente viaggia a quota 6 gol e 2 assist in 21 partite stagionali (1357 minuti complessivi) in campionato. Il confronto tra le due metà d’annata è però impietoso. Nel girone di ritorno, il giocatore ha collezionato 229 minuti, distribuiti in 5 presenze, delle quali solo 2 da titolare e nessuna gara giocata per intero. Soltanto una rete (a gennaio) e nessun assist rappresentano il suo magrissimo bottino statistico.

Juventus, rendimento in calo per i partner di Vlahović

Numeri e rendimento chiaramente diversi, invece, per il talento sbocciato da pochissimo in casa Juventus, Kenan Yildiz. Il gioiellino turco vanta 16 partite e un centro in questa sua primissima esperienza da professionista, ma anche nel suo caso non è stato un protagonista del girone di ritorno. Le sue voci statistiche rimangono mute nelle 7 partite giocate nella seconda metà del campionato, nonostante 4 volte sia partito dal primo minuto. Anche per lui, però, in nessun caso è rimasto in campo per tutti i 90 minuti. 

Qui ci fermiamo un attimo nella nostra disamina su numeri e rendimento degli attaccanti della Juventus ad esclusione di Vlahović per parlare del rapporto Chiesa-Yildiz. Dall’esplosione del giocatore classe 2005, è nata una vera e propria sfida tra questi due profili per accaparrarsi un posto nel ruolo di seconda punta. Al netto delle indisponibilità, soprattutto dell’ex Fiorentina, limitato da qualche problema fisico, Allegri ha sovente creato una staffetta, alternandoli durante le partite. Nessuno dei due è però riuscito realmente ad incidere, né partendo titolare né subentrando dalla panchina. Una perdita notevole per la squadra bianconera, che sta da diverso tempo facendo a meno della qualità, della fantasia e dei colpi dei suoi migliori uomini dal punto di vista tecnico.

Juventus, rendimento in calo per i partner di Vlahović

I dati del vice-Vlahović

I numeri diventano ancora più impietosi nel caso di Milik. Per lui 2 gol e un assist in Serie A nel 2023/2024, ma tutti messi a referto nel girone d’andata. Soltanto 142 minuti disputati nel ritorno, conditi per giunta dall’espulsione rimediata contro l’Empoli. Una spada di Damocle che ha complicato le sorti bianconere in quella sfida. Non particolarmente proficua nemmeno l’unica partita intera giocata in questo periodo, quella contro l’Udinese, nelle vesti di vice-Vlahović. A parziale alibi per il polacco vi è il minore impiego, unito al fatto che spesso viene chiamato in causa negli istanti finali, in condizioni di punteggio non favorevoli e situazioni tattiche confusionarie.

Juventus, rendimento in calo per i partner di Vlahović

Insomma, il trend per i partner del centravanti serbo è in picchiata totale. La Juventus ha bisogno che gli altri attaccanti alzino il proprio rendimento e diano decisamente qualcosa in più per poter almeno salvaguardare il secondo posto. La trasferta di Napoli può rappresentare un banco di prova importante dal quale rilanciarsi. 

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