Juventus: rendimento in calo per McKennie

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Weston McKennie, centrocampista statunitense classe 1998, sta vivendo la sua seconda stagione alla Juventus. Arrivato a fine mercato estivo 2020 dallo Schalke 04 in prestito, la squadra bianco-nera ne ha pagato il riscatto, per un costo complessivo pari a 25 milioni. La scelta della dirigenza è stata sicuramente dettata dalla positiva prima stagione disputata dal texano. Tuttavia, le prestazioni iniziali hanno mostrato un rendimento in calo per McKennie. Il centrocampista, infatti, sembra un lontano parente di quello osservato con Pirlo.

Rendimento in calo per McKennie

Questo scorcio iniziale di stagione ha fatto registrare un rendimento in calo per McKennie. I numeri parlano chiaro: in campionato, pur partendo 4 volte da titolare, ha collezionato soltanto 305 minuti. I dati sono ancora più impietosi se paragonati a quelli in Champions: appena 35 minuti disputati in 2 partite. Dando un’occhiata al suo tabellino, le statistiche sono alquanto preoccupanti! L’americano è infatti ancora a 0 reti e 0 assist.

I numeri sono certo degli indicatori importanti per valutare un giocatore, ma non sempre raccontano tutta la verità. O quasi. Eppure l’approccio iniziale con Allegri era stato incoraggiante. Il texano era infatti andato in gol nella prima amichevole pre-campionato della Juventus contro il Cesena. In quell’occasione, l’allenatore livornese aveva rivolto al suo centrocampista quasi una profezia, auspicandogli almeno 10 gol in campionato. Finora, però, si è assistito soltanto a un rendimento in calo per McKennie.

Juventus: rendimento in calo per McKennie

Oltre a una produzione offensiva pressoché nulla, il texano è apparso più volte spaesato in mezzo al campo. Sia quando è stato schierato nei due di centrocampo, sia nel decisamente infruttuoso esperimento di Napoli, in cui ha rivestito i panni del trequartista. Sebbene l’impegno non sia mai mancato, il giocatore ha fatto spesso registrare alcuni errori tecnici che non hanno reso felice il suo allenatore. 

Quella del nuovo tecnico può essere sicuramente un’attenuante. Il giocatore ha forse ancora bisogno di tempo per rodarsi nei nuovi meccanismi e ritrovare un po’ di brillantezza, soprattutto in zona gol. Ma rispetto a quanto mostrato la stagione scorsa, non si può non sottolineare un rendimento in calo per McKennie.

La piacevole sorpresa con Pirlo

Nella sua prima stagione in bianco-nero con Pirlo allenatore, McKennie aveva positivamente sorpreso tutti. Il texano aveva chiuso il 2020/2021 con uno score di tutto rispetto, avendo collezionato 6 gol e 3 assist. Numeri assolutamente apprezzabili, frutto di una delle migliori qualità che aveva mostrato: la capacità di inserirsi nell’area avversaria. Questa sua spiccata caratteristica, si affiancava a una grande dinamicità, unita ad una notevole duttilità tattica. Pirlo e il suo staff avevano sfruttato tutte queste caratteristiche schierandolo non solo da mezz’ala, che è a tutti gli effetti il suo ruolo naturale.

McKennie era stato anche all’occorrenza adoperato da trequartista e da esterno a tutta fascia per sfruttarne il dinamismo e la capacità di copertura. L’americano aveva ripagato la fiducia ripostagli con ottime prestazioni, condite con assiste e gol. Alcuni belli come, quello del momentaneo 2-0 segnato al Bernabeu in girata volante. Altri decisivi come quello del pareggio nel derby del 5 dicembre che diede l’avvio alla rimonta vincente dei bianco-neri.

Sirene inglesi per l’americano

Se il campo ha mostrato un rendimento in calo per per McKennie, in chiave mercato il suo nome resta piuttosto caldo. Allegri gradirebbe un rinforzo a centrocampo a gennaio e l’americano può rappresentare tanto una pedina di scambio quanto un’occasione per monetizzare. Sul giocatore non mancano le lusinghe da parte di diversi club, soprattutto inglesi, col West Ham e il Tottenham di Paratici su tutte. Il tempo non manca e gli scenari sono ancora tutti aperti.

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