Juventus-Sampdoria (2-0): analisi tattica e considerazioni

0
analisi tattica Sassuolo-Atalanta

La Juventus sconfigge la Sampdoria ed è, per la nona volta consecutiva, campione d’Italia al termine di una partita e in generale una stagione tutt’altro che semplice.

Analizziamo gli schieramenti delle due squadre e lo svolgimento tattico della partita.

Sarri ritrova Bonucci, rientrato dalla squalifica, mentre a centrocampo turno di riposo per Bentancur sostituito da Pjanic che completa con Rabiot e Matuidi il reparto. In attacco con Dybala e Ronaldo c’è Cuadrado visto anche l’infortunio di Douglas Costa.

Ranieri schiera un 4-4-2 con Tonelli che agisce da terzino destro mentre in attacco Ramirez affianca il rientrante Quagliarella.

Primo tempo: ottima Samp ma CR7 non perdona

La Juventus sembra essere bloccata fin dalle prime battute forse la tensione per la partita e forse anche perchè la condizione fisica non è delle migliori.

La Samp invece gioca con la testa sgombra dato che l’obiettivo salvezza è già stato raggiunto ed infatti gli uomini di Ranieri giocano bene in modo ordinato senza strafare.

I bianconeri tengono il possesso palla ma l’attacco è sterile anche per l’ottima prestazione difensiva degli avversari.

Tra le fila della Juve è Rabiot il migliore in campo: il centrocampista, come accaduto nelle ultime uscite, sembra decisamente in forma ed è bravo anche ad inserirsi senza palla sulle sponde dei compagni.

Dopo un paio di tiri di Quagliarella sui quali Szczesny fa buona guardia, Sarri è costretto a sostuire Dybala per un problema muscolare al suo posto entra Higuain.

E’ da Rabiot che nascono i pericoli: il francese, con uno dei suoi inserimenti, conquista una punizione dal limite che Pjanic batte verso Ronaldo sorprendendo la difesa doriana, il portoghese calcia forte di prima intenzione sbloccando il punteggio allo scadere del primo tempo. Inaccettabile la disattenzione della difesa della Samp che si perde l’uomo più pericoloso permettendogli di calciare liberamente.

Juventus-Sampdoria (2-0): analisi tattica e considerazioni

Secondo tempo: la Juve chiude i conti e festeggia

La Doria non sembra però aver subito il colpo nella ripresa e solo un super riflesso di Szczesny nega il pareggio a Ramirez.

La spinta degli uomini di Ranieri si esaurisce col passare dei minuti ed è sempre il solito Rabiot a fare quei break che spezzano le gambe alla difesa avversaria. L’ex Psg, in assenza di Bentancur, è il giocatore che alza il pressing e, da una sua ripartenza, CR7 sfiora il secondo gol salvato da Audero.

La Samp perde troppi palloni e, da un altro contropiede, stavolta la Juventus raddoppia con Bernardeschi, il più lesto a fiondarsi sulla respinta corta di Audero sul tiro di Ronaldo.

Partita che sembra chiusa ma gli ospiti hanno qualche chance per riaprirla ma senza sfruttarla fino a quando Thorsby si fa espellere per doppio giallo ponendo fine alle speranze di rimonta.

C’è tempo per un altro infortunio bianconero, stavolta De Ligt, e per un rigore, dopo tredici centri consecutivi, sbagliato da Ronaldo.

Juventus-Sampdoria: le considerazioni finali

Finalmente scudetto per Sarri: l’allenatore può festeggiare il primo titolo al termine di una stagione difficile e anomala. Le critiche non sono mancate perchè il bel gioco atteso non si è visto e la difesa è sembrata più fragile ma alla fine il risultato è arrivato.

Sicuramente il lato migliore di questa stagione è stata la positiva convivenza tra Ronaldo e Dybala che l’anno scorso era sembrata di difficile attuazione.

Adesso è tempo di concentrarsi sulla Champions League sperando che gli infortuni di Dybala e De Ligt non siano gravi.

Ranieri può essere molto contento della sua squadra sia per la partita di oggi ma soprattutto per la stagione: quando il tecnico è arrivato, la Samp si trovava all’ultimo posto e oggi la squadra si è salvata con ben quattro giornate di anticipo.

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui