Juventus-Sassuolo, Allegri: “Adesso pensiamo a Lecce”

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La Juventus risponde all’Inter con tre gol al Sassuolo che permette alla compagnia di Allegri rimanere a -2 dai nerazzurri. La doppietta di Vlahovic e il gol di Chiesa regalano una serata di spettacolo e lo Stadium applaude. Il tecnico bianconero ha parlato alla fine della partita dopo la vittoria schiacciante dei bianconeri. 

Allegri su Juventus-Sassuolo: “Chi è davanti sarà sempre inseguito”

La Juventus cala il tris e batte il Sassuolo, con Allegri che può sorridere e continuare la corsa all’Inter capolista. Grande prestazione dei bianconeri che chiudono la pratica nel primo tempo, mentre nel secondo soffrono e ringraziano il gol di Chiesa per dare la mazzata ai neroverdi. Massimiliano Allegri ha parlato dopo il fischio finale 

Sull’ottimo gennaio della Juventus pieno di gol Allegri non si sbilancia: “Non è questione di divertimento, dobbiamo vincere le partite e il resto non conta. Conta vincere le partite a calcio. Stasera giocavamo con una squadra che ha vinto con la Fiorentina, ci aveva battuto nel girone di andata con quattro gol e che ha soluzioni importanti davanti. Gioca bene anche quando sei vantaggio. Ha fatto grandi parate Szszcesny. Credo bisogna pensare a domenica. Ora abbiamo 49 punti, dobbiamo lavorare e stare in silenzio“. Ben 10 gol in Coppa Italia, poi 5 in campionato e soprattutto tanti gol provenienti dall’attacco. 

Sull’analisi della partita Allegri ha anche dei rimproveri per i ragazzi: “È stata una bella partita, ma abbiamo fatto degli errori tatticamente e tecnicamente. Bisognava essere lucidi in area. Non era semplice, ripeto. I cambi sono entrati e hanno fatto bene. Noi sappiamo bene che dobbiamo lavorare in base sui nostri limiti, dobbiamo migliorare e dobbiamo mantenere questa coesione che si è creata“. 

Ma oltre qualche rimprovero, arrivano anche delle notizie positive dai singoli. Molti giocatori al primo anno stanno nettamente migliorando: “Guarda stasera è stato complicato contro il Sassuolo, come sempre, perchè spezzano la partita ed era successo a Reggio Emilia all’andata, quando abbiamo perso. Stasera contava essere aggressivi e non scatenarli in velocità, dove sono bravi. Bisognava capire i momenti della partita, gestire l’atteggiamento e i ragazzi hanno mostrato maturità, molti stanno crescendo e sono contento, tenendo conto che molti sono alla prima esperienza in un top club“. 

Su come sia entrato Yildiz negli schemi della Juventus, Allegri predica calma e lo protegge: “Come lui ce ne sono pochi. Sbaglia difficilmente le scelte con la palla, ma sono anche qualità innate. Coman, prendendo un esempio, quando lo avevo nel 2014-2015, era un giocatore diverso, un esterno con pochi gol e molti assist, ma Yildiz ha anche il gol nelle gambe. È giovane, avrà anche momenti down, come è normale che sia, perchè ha 18 anni e fa parte della sua crescita. Voglio che faccia di più e la differenza la farà soprattutto perchè lì davanti sarà importante essere decisivi in questa parte della stagione. Quindi avere Kean, che rientrerà, e Chiesa in quel ruolo sarà anche un vantaggio per noi“.

Grande partita di Dusan Vlahovic, ma Allegri non va oltre: “Vlahovic sta crescendo come tutti. Vlahovic con il Frosinone era stato poco maturo. Ha fatto una brutta mezz’ora, perchè è entrato che voleva spaccare il mondo. È ancora un segno di immaturità, ci ho anche parlato su questo e lui lo sa. Gli ho detto che deve rimanere sereno, perchè i gol li fa. Stasera ha fatto una partita lucida e si è anche arrabbiato meno. È un 2000, ha margini di miglioramento importanti, ma non deve cadere in determinati errori se vuole continuare questa crescita“. 

Sull’Inter capolista, definita da Marotta una lepre inseguita dai cacciatori, Allegri normalizza: “La lepre davanti ha per forza uno che insegue. Anche a guardia e ladri. Le guardie inseguono i ladri. Noi dobbiamo essere bravi e sereni. Andremo a Lecce ad affrontare una squadra difficile, dobbiamo prendere i tre punti. Abbiamo messo la quinta a 15 punti. Noi pensiamo partita dopo partita, poi vedremo. Vincere a Lecce sarà importante, ma sarà difficile, perchè partite che sono combattute e non belle. Non si può fare altro, non si possono giocare due partite in una“. 

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