Juventus-Udinese (0-1), Allegri: “Dobbiamo reagire”

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Caduta rovinosa della Juventus che viene battuta in casa per 0-1 dall’Udinese, alla seconda impresa dopo aver vinto anche a San Siro contro il Milan. Una partita bruttissima dei bianconeri, incapaci di reagire e di abbattere il muro friulano. Nel post partita ha parlato Massimiliano Allegri, tecnico della Juventus. 

Allegri su Juventus-Udinese (0-1): “L’Inter è superiore e costruita per vincere”

Il sogno scudetto si avvicina ormai verso la cancellazione, perchè la Juventus di Allegri cade ancora una volta e stasera lo fa contro l’Udinese per 0-1. Come accadde nel 2016, sempre allo Stadium, sempre per 0-1, un colpo pesante per i bianconeri, incapaci di rispondere al gol di Lautaro Giannetti. L’Inter si allontana, mentre adesso il Milan è alle calcagna e le difficoltà sembrano aumentare. Nel post partita Massimiliano Allegri è stato intervistato e ha parlato di questioni tra secondo posto e la crisi che sta colpendo la squadra. 

Mancanza di coraggio, poca lucidità e aggressività da parte dei bianconeri, che sembrano aver accusato il colpo dopo la sconfitta contro l’Inter. Allegri ne ha parlato così: “C’è anche un momento particolare, siamo dispiaciuti, ma dobbiamo rimanere sereni, perché dobbiamo raggiungere la Champions. Abbiamo fatto solo un punto in tre partite e dobbiamo raggiungere la quota Champions. Non sono state partite facili: siamo rimasti in dieci in contro l’Empoli e preso un gol balordo; poi non abbiamo avuto occasioni con l’Inter. Ciò non deve diminuire il lavoro fatto dai ragazzi, che stanno facendo un campionato straordinario. Questi momenti devono fortificare e far crescere. Bisogna lavorare“. 

L’analisi di Allegri è questa: “Nel primo tempo abbiamo fatto bene tecnicamente e abbiamo creato qualche occasione. Teniamo conto che l’Udinese difende anche parecchio bene, quindi dovevamo fare gol. Abbiamo preso gol su una palla inattiva e non abbiamo avuto la capacità di reagire sin da subito. In qualche occasione spesso eravamo in ritardo, da sinistra creavamo di più“. Ha poi continuato: “Sono d’accordo che con gli inserimenti potevamo fare di più e avere coraggio. Siamo stati in pochi, abbiamo crossato molto e avuto poca pazienza. Magari dovevamo giocare più dalla destra. Loro l’hanno sbloccata e sono stati bravi a mantenersi dietro in copertura. Hanno grande fisicità e hanno fatto bene fuori casa, pareggiando spesso”.

Sul futuro in campionato il messaggio è chiaro: “Dispiace perché abbiamo perso l’imbattibilità in casa e non abbiamo allungato sulla quinta. Dobbiamo rimboccarci le maniche, rimetterci al lavoro e allungare il più possibile sulla quinta. L’ambizione di stare dietro l’Inter era importante, ma stanno facendo una stagione per vincere e sono già costruiti. La Juventus da due anni ha iniziato un percorso diverso e deve tornare in Champions League“. 

Ha poi commentato sui risultati di Inter e Milan: “Simone sta facendo un grandissimo lavoro. Quando lo dico non penso di essere matto. Ci sono dei valori, ci sono dei giocatori che sono fortissimi. Quando abbiamo vinto gli scudetti noi eravamo fortissimi e avevamo dei grandi giocatori. Poi era diventata la normalità per noi. Stanno facendo una stagione straordinaria con grande ritmo, nonostante la partita in meno. Noi siamo indietro, sappiamo che sarebbe rientrato il Milan in corsa. Noi possiamo solo crescere e lavorare“. 

Sulla gestione dei giovani, oggi leggermente in calo: “Io di giovani ne ho allenati sin dai tempi del Milan e sono sicuro che abbiano bisogno di crescere e che avranno dei momenti buoni e momenti down, ma l’importante è fargli trovare l’equilibrio. Questa è una squadra di ottimi giocatori, chi con esperienza e chi con meno. A Milano siamo rimasti in partita e oggi è un incidente di percorso. L’obbiettivo Champions non è arrivato e bisogna resettare“. 

Secondo Allegri l’Inter in Europa può veramente fare la differenza: “L’Inter ha giocato una finale. È cresciuta di autostima e ha fatto un grande lavoro. Quando una squadra fa un lavoro del genere è normale fare i complimenti, ma intanto penso ai miei e alla stagione che stanno facendo“. Sui cambi: “Alcaraz è un buon giocatore, ma la partita non permetteva oggi di farlo entrare. Deve ancora comprendere il calcio italiano“.

Torna in mente la metafora del cavallo con il paraocchi, ma Allegri ripete: “Riguardo il paraocchi è semplice, facciamo un percorso a parte e siamo a sette punti dall’Inter, probabilmente ci meritiamo questo posto. Stiamo facendo anche più del previsto e bisogna essere realisti. Crediamo di poter fare delle cose, ma dobbiamo tenere conto dei nostri valori“. 

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