Juventus-Udinese, Alcaraz in panchina: le motivazioni di Allegri

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Il mese di febbraio è ormai giunto a metà, ma le emozioni all’interno dell’ambito rettangolo verde hanno già coinvolto intere schiere di appassionati. Dopo 24 turni della Serie A 2023/2024 si delinea sempre più chiaramente la classifica. Le strategie degli allenatori si concretizzano, talvolta riservando delle sorprese e in altri casi i moduli ben congeniati continuano ad essere un marchio di fabbrica. Se ci soffermiamo sui team che hanno meritato le prime quattro posizioni nella graduatoria della prima divisione, è inevitabile notare i salti di qualità compiuti dai protagonisti del campionato. Tuttavia oltre alla quantità dei goal firmati, a lasciare  il segno è il percorso dei nuovi acquisti proveniente dall’ultima sessione di calciomercato. Dopo l’esito finale tra Juventus e Udinese, ha fatto molto discutere la scelta del mister Allegri di lasciare in panchina Carlos Alcaraz. Scopriamo insieme le motivazioni del cinquantaseienne toscano.

Juventus-Udinese, Allegri lascia in panchina Carlos Alcaraz

Dopo il mese di gennaio il volto di moltissime squadre è cambiato, grazie alle trattative di calciomercato. Ne è un esempio la Vecchia Signora, che ha accolto anche Carlos Alcaraz dopo aver sborsato 3,7 milioni di euro per il suo prestito e il cui riscatto ammonta a 50 milioni. L’ex Racing Club fino ad ora ha accumulato soltanto 5’ in occasione del confronto con l’Inter. L’allenatore Massimiliano Allegri, proprio contro i friulani, ha fatto altre scelte.

Juventus-Udinese, Alcaraz in panchina: le motivazioni di Allegri

Infatti al posto del calciatore argentino Max ha piazzato Rabiot e McKennie. Inoltre, come riportato da La Gazzetta dello Sport, il mancato inserimento tra le file dell’undici che ha provato a difendere l’Allianz Stadium ha stupito soprattutto alla fine del match. Proprio negli ultimi frangenti della partita, l’allenatore della Juventus ha chiamato in campo talenti giovanissimi e sfruttato altri giocatori con un ruolo diverso dal solito.

Ne è un esempio quanto successo a Yildiz scelto come mezzala e sullo stesso lato di Chiesa. Dunque a motivare la sua assenza sul manto erboso contro la squadra allenata da Gabriele Cioffi, è stato l’assenza di affiatamento col team e di familiarità con gli schemi usati in precedenza dalla società piemontese. Tali fattori tuttavia non rendono impossibile la sua partecipazione alla prossima sfida contro l’Hellas Verona.

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