Juventus Women: cos’è cambiato dall’addio di Montemurro?

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Juventus Women Montemurro

Cambiare non è mai facile, ma talvolta si rende assolutamente necessario. Lo sa bene la Juventus Women, che nel 2021 congedò il proprio rapporto con Rita Guarino dopo una serie straordinaria di trionfi e di assoluto dominio per abbracciare il progetto di Joe Montemurro, il cui percorso con i colori bianconeri, però, è stato decisamente più breve rispetto a quello della sua predecessora.

Juventus Women: cos'è cambiato dall'addio di Montemurro?

A sole poche settimane dalla separazione consensuale, con il conseguente affidamento della squadra a Zappella, la Vecchia Signora sembra aver già cambiato tanto. Ne sono testimonianza i risultati, ma ancor di più le prestazioni, ritornate quasi ai livelli degli anni precedenti, con un gruppo che pare abbia ritrovato la fame e l’entusiasmo smarriti in questa stagione contrassegnata da tante ombre e pochissime luci. Proviamo ad indagare più a fondo che cosa è realmente cambiato in quest’ultimo mese.

Juventus Women, gli accorgimenti tattici del post Montemurro: nuovo schema, ma stesse campionesse

Non sempre bisogna apportare degli stravolgimenti esagerati per invertire un trend negativo. È da questo assunto che Giuseppe Zappella, attuale successore di Montemurro sulla panchina delle bianconere, ha costruito la sua Juventus Women. Il tecnico milanese ha sì optato per un modulo di gioco decisamente più offensivo, il 4-2-3-1, ma l’aggiustamento più importante è stato quello di ri-assestare alcuni equilibri tattici che hanno restituito certezza e fiducia

Innanzitutto, la ricerca di una sicurezza tattica che la squadra non aveva più, con continui esperimenti e l’alternanza di sistemi di gioco da una partita all’altra o anche all’interno della stessa.

Il nuovo assetto, poi, esalta le caratteristiche e l’abbondanza di qualità della rosa per quanto concerne il reparto offensivo. La squadra vola, gioca bene, produce tante occasioni nel corso dei 90 minuti e va a segno con grande facilità, come testimoniano le 7 reti segnate nelle prime due giornate disputate nella post season. E, tra l’altro, contro avversarie di un certo calibro come Inter e Fiorentina. Tanto merito di questa ritrovata esplosione d’attacco appartiene alla rivitalizzazione di una campionessa come Beerensteyn.

Il capitolo Lineth Beerensteyn

La giocatrice olandese ha vissuto un avvio di stagione assolutamente clamoroso, con ben 7 gol segnati nei primi 10 turni di campionato e tanto di scettro della classifica marcatrici. Questo è stato l’andamento fino a dicembre, quando una doppietta devastante al Pomigliano, con le bianconere ancorate alla capolista Roma a sole 3 lunghezze di distanza, ha posto fine alla sua scalata.

Da questo momento in poi, infatti, l’ex Bayern Monaco ha subito un’involuzione solo parzialmente spiegabile con un infortunio che ne ha condizionato le prestazioni. Il digiuno dal gol prosegue fino ad adesso, ma da quando è stata riportata nella sua posizione naturale di esterno alto di sinistra, è tornata a giocare sui ritmi impressionanti a cui ci aveva abituato. Pur litigando con la porta avversaria, in maniera talvolta anche inspiegabile, la calciatrice classe 1996 sta sprigionando la sua solita grande energia e vigoria, con tanto di strappi, accelerazioni, dribbling e avversarie saltate con irrisoria facilità.

Nonostante il ritorno a performance di spessore, la società bianconera pare essere decisamente orientata a non proseguire il rapporto contrattuale con la numero 18. Senza Montemurro, suo grande estimatore, le possibilità di vederla ancora con la maglia della Juventus Women vanno scemando sempre più.

Riportare alcune delle senatrici al centro del progetto

Beerensteyn non è stata, però, l’unica grande giocatrice della Juventus Women che dopo l’addio di Montemurro ha visto rilanciarsi le proprie quotazioni. Alcune delle colonne portanti della squadra, come Gama o Girelli, smaltiti i rispettivi problemi fisici, sono stabilmente ritornate a essere degli elementi imprescindibili per la Vecchia Signora.

La storica capitana bianconera ha dovuto superare dei momenti sportivamente drammatici nel recente passato, tra cui le frizioni con l’ex commissario tecnico Bertolini e uno spazio sempre più risicato nelle gerarchie della difesa piemontese. Nelle ultime partite, però, la giocatrice triestina è tornata titolare, alternandosi nei ruoli di centrale ed esterna bassa di destra, dove nelle ultime stagioni ha ben figurato col consueto carisma e profondendo sempre tutta quell’esperienza maturata nella sua importante carriera.

Juventus Women: cos'è cambiato dall'addio di Montemurro?

Discorso per certi versi simile è quello riguardante la numero 10. Anche Girelli stava patendo uno scarso minutaggio con tante panchine e troppi spezzoni, nei quali comunque ha infuso la generosità e l’energia che da sempre la caratterizzano. Troppo poco però per una famelica rapace del gol come lei. Tornata titolare al centro dell’attacco e rinsaldato il suo legame con i colori bianconeri dal prolungamento del contratto fino al 2025, Girelli si sta riprendendo la scena a suon di gol, tanto da guadagnare la prima posizione della classifica marcatrici in coabitazione con Giugliano.

Juventus Women: cos'è cambiato dall'addio di Montemurro?

Con la lungodegente Rosucci non ancora pronta a scendere in campo, la Juventus Women non poteva privarsi ancora a lungo di altre giocatrici così importanti. Non solo dal punto di vista tecnico, ma anche e soprattutto della leadership, visto anche il ringiovanimento della rosa in atto nelle ultime sessioni di mercato. Le senatrici appena citate sono ancora una componente imprescindibile dell’ossatura di un club che, dopo le vittorie nel primo lustro di vita, sta attraversando la sua prima delicata fase di ripartenza e transizione.

Chiudere al meglio la stagione: l’ultimo obiettivo per la Juventus Women nel post Montemurro

Ormai fuori dalla Coppa Italia e dalla possibilità di trionfare in campionato e mancata la qualificazione alla fase a gironi della Champions League in questa stagione, alla Juventus Women del post Montemurro non resta che concludere l’annata nella maniera più decorosa possibile. La seconda fase del campionato è iniziata positivamente, non solo sotto il profilo dei risultati conseguiti, ma anche e proprio sul piano dell’entusiasmo e delle belle sensazioni di una squadra che vuole tornare a giocare bene e divertirsi. E su queste basi, chiaramente, spera di costruire i successi futuri.

La vittoria della Supercoppa italiana a gennaio ha dimostrato che le bianconere sono sempre lì, pronte a combattere per trionfare ancora. Serviva solo un cambiamento, netto e deciso, ma anche doloroso per cominciare a ritrovare entusiasmo. Sarà ovviamente necessario ulteriore lavoro per adattarsi alla nuova conformazione tattica, soprattutto difensivamente e in termini di equilibrio. Tuttavia, la strada è quella giusta, in attesa anche degli altri cambiamenti che inevitabilmente arriveranno al termine della stagione.

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