Kisvárda, un sogno che si avvera: la Conference League

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Kisvárda, un sogno che si avvera: la Conference League

Un sogno che si avvera quello del Kisvárda, club magiaro che – come una vera e propria outsider – ha combattuto da inizio campionato, pregustando addirittura la vittoria dello scudetto. A due giornate dalla fine, la squadra dell’omonima città ha ottenuto la qualificazione alla prossima Conference League, arrivando seconda (a pari punti con la terza, a sua volta nella medesima competizione). Un risultato storico per una città che conta circa 18.000 abitanti e che, in punta di piedi, si è imposta mettendo in difficoltà le due “big” del campionato. Il Kisvárda centra così la Conference League, pronta ad un mercato mirato e intelligente.

Conference League per il Kisvárda: obiettivo centrato

A inizio stagione gli obiettivi della compagine ungherese erano ben delineati ma anche molto modesti. Punto principale era quello di salvarsi e confermare la propria permanenza tra le prime dodici squadre della nazione, così da giocare la OTP Bank Liga. Altra intenzione era quella di fare un buon percorso nella Magyar Kupa.

Il Kisvárda, però, è riuscito a fare di meglio e si è trasformato in una vera “spina nel fianco” per Ferencváros e Puskás Academy, le due certezze del campionato ungherese. Per gran parte del tempo è stata anche prima in classifica, sfruttando il periodo più intenso (e delicato) del Fradi che, una volta eliminato dall’Europa League, si è ripreso la vetta, fino al termine del campionato.

Pallone-Ungheria Kisvárda, un sogno che si avvera: la Conference League

L’inesperienza del Kisvárda non ha permesso al club di provare a vincere il campionato e scrivere una pagina di storia, ma la società si è comunque dimostrata ampiamente soddisfatta. A due gare dalle fine, la squadra è seconda a pari punti con la terza, grazie ai suoi 53 punti realizzati. Certa del podio, ha centrato così la qualificazione alla Conference League, scrivendo una vera e propria pagina di storia, essendo il traguardo più importante a livello europeo.

Un esempio di come il calcio non graviti soltanto sui soldi, ma sia anche – a volte – passione, attaccamento alla maglia e voglia di superare i propri limiti. Per la prossima stagione – 2022/23 – potrebbe esserci allora una nuova e inaspettata protagonista.

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