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L’attacco della Juventus sotto la gestione Spalletti

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L’attacco della Juventus sotto la gestione Spalletti

La lotta Champions di quest’anno ci terrà con il fiato sospeso fino al termine del campionato. Tra le contendenti, pronte a staccare un pass per i posti rimasti disponibili, c’è la Juventus. La squadra, sotto la gestione di Luciano Spalletti, sembra aver ripreso vigore, perlomeno in difesa. L’evidente carenza di questa Juventus risulta essere però in attacco.

L’impatto di Luciano Spalletti alla Juventus: un pendolo che oscilla tra difesa solida e attacco scarico

L’arrivo di Spalletti ha registrato un consequenziale cambiamento della squadra, a partire dalla ricostruzione di un gruppo coeso e con obiettivi chiari. La squadra bianconera, sotto la guida del tecnico di Certaldo, ha collezionato una serie di risultati positivi che le hanno permesso di scalare la classifica e di lottare per un posto in Champions. Dalle gare dalla Juventus emerge la presenza di un blocco difensivo che, sotto la guida di Spalletti, sembra ormai essersi consolidato. I dati, infatti, riportano solo due gol subiti dalla squadra nelle ultime sei uscite in campionato. Per blindare la qualificazione in Champions però non basta mantenere la porta inviolata. Alla squadra di Spalletti servono punti e ,per ottenerli, bisogna vincere. Il come è semplice: basta segnare più degli avversari, ma nella grande macchina bianconera l’attacco sembra carburare troppo poco. 

L'attacco della Juventus sotto la gestione Spalletti

Il problema con le squadre del lato destro della classifica: un attacco non da Juventus, crea molto ma non finalizza abbastanza

L’ultima partita, disputata in casa contro un Verona già aritmeticamente retrocesso, si è conclusa riportando come risultato finale un clamoroso pareggio. Nonostante i numerosi tentativi dei padroni di casa, tra tutti la traversa di Bremer e le svariate occasioni di Conceiçao, a passare in vantaggio è l’Hellas. Nel secondo tempo la Juventus agguanta il pareggio grazie ad una prodezza di Dusan Vlahovic su palla inattiva: il nove bianconero ritorna al gol con una punizione che sorprende Montipò sul proprio palo. Ci provano Zhegrova e nuovamente Conceiçao, ma l’epilogo della partita non riporta cambiamenti: finisce 1-1 allo Stadium. La partita contro il Verona non è da considerarsi un caso isolato, in quanto l’ attacco della Juventus ,in difficoltà contro squadre del lato destro della classifica, si era già visto durante la stagione corrente. 

I risultati amari con Cagliari e Lecce: punti persi che allontanano dalla Champions

I risultati collezionati con Cagliari e Lecce sono un esempio esplicativo di quanto detto finora. Contro la squadra sarda, la Juve cade fuoricasa. I bianconeri dominano il possesso ma risultano poco incisivi in zona gol. Come contro il Verona, la Vecchia Signora crea molte occasioni ma non riesce a scavalcare il muro difensivo del Cagliari e a gonfiare la rete. A uscirne vincitrice è la squadra di Pisacane, che al 65′ beffa la Juventus con Mazzitelli. Contro il Lecce la storia non cambia: l’attacco della Juventus crea molto, due pali, un rigore sbagliato da David e tante occasioni sprecate, ma non va oltre il pareggio in casa. 

L’enigma del nove bianconero: Vlahovic, rinnovo o via a fine stagione?

La prossima sfida per la squadra di Spalletti sarà proprio contro il Lecce, e tra le fila dei titolari bianconeri potrebbe figurare anche Dusan Vlahovic. Il nove bianconero si è reso protagonista nella partita contro il Verona, tornando al gol dopo gli infortuni agli adduttori e al polpaccio. Il serbo scalpita per rendersi protagonista in questa fase finale della stagione, in modo da riscattarsi da una stagione frenata dagli infortuni. Le ultime uscite saranno fondamentali anche in vista del futuro del serbo. La trattativa per il rinnovo risulta ora in standby, a causa di questioni economiche legate all’ingaggio del calciatore.

L'attacco della Juventus sotto la gestione Spalletti

Spalletti reputa il profilo del giocatore serbo conforme a quello del suo centravanti ideale, e d’altra parte Vlahovic avrebbe piacere di continuare la sua esperienza a Torino. I dialoghi riapriranno a fine stagione, e ad oggi sarebbe prematuro parlare di mercato. La dirigenza bianconera ha un’unica certezza: per ritornare competitiva la Juventus ha bisogno di potenziare il suo attacco.

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