La famiglia nel pallone: fratelli e cugini Calhanoglu

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La famiglia nel pallone: fratelli e cugini Calhanoglu

Continua la rubrica della “Famiglia nel pallone” – targata 11contro11 – puntuale come ogni Giovedì. Per l’occasione ci si soffermerà sui fratelli e cugini Calhanoglu, dal più conosciuto, Hakan, agli altri meno “famosi”, ma comunque appassionati di calcio. Partendo dal centrocampista dell’Inter classe 1994, al fratello Muhammed del 1995. Poi i due cugini più piccoli, rispettivamente Kerim e Turan, classe 2002 e 2003. Tutti in piena attività, pronti a fare sempre meglio per continuare a vivere il loro sogno, provando ad affermarsi nel “calcio che conta”, cosa che è riuscita soprattutto ad Hakan, il più grande di tutti.

Fratelli e cugini Calhanoglu: Hakan

Dopo aver raccontato la storia della famiglia Simeone – tra padre e figlio – ci soffermiamo su una famiglia completamente diversa, analizzando i percorsi di due fratelli e dei due cugini (a loro volta fratelli). Il primo di questi è proprio il talento turco con cittadinanza tedesca, neo acquisto dell’Inter.

Nato l’8 Febbraio 1994 a Mannheim (in Germania), Hakan Calhanoglu muove i suoi primi passi nel mondo del calcio fin da subito, giocando con varie piccole società locali, o di zone limitrofe. Nel 2009, a circa 15 anni, entra a far parte della rosa del Karlsruhe, facendo poi il suo esordio in 2. Bundesliga nel 2011. L’anno successivo passa all’Amburgo, che vede in lui caratteristiche interessanti. La prima stagione la fa proprio in prestito con la sua ex squadra, con la quale vince anche la 3. Bundesliga, giocando complessivamente 39 partite con 17 gol messi a segno.

Nel 2013/2014 fa allora il suo debutto con l’Amburgo e anche in Bundesliga, l’11 Agosto del 2013. Da lì a poco arriveranno anche i suoi primi gol tra i “grandi” del calcio tedesco. Da menzionare la sua rete di pregevole fattura contro il Borussia Dortmund, realizzata su punizione da circa 42 metri. Partita poi vinta 3-0 dall’Amburgo.

Termina la stagione con 38 gettoni e 11 reti, oltre al grandissimo impatto.

Per questo la chiamata del Bayer Leverkusen è dietro l’angolo e la compagine tedesca acquista il cartellino del giovane centrocampista il 4 Luglio 2014, per circa 14,5 milioni di euro. Il debutto arriva in Champions League contro il Copenaghen, gara vinta 3-2. Successivamente c’è anche il debutto in campionato contro il Borussia Dortmund, alla prima giornata. Bisogna però attendere il 27 Agosto per il suo primo sigillo con la nuova maglia, proprio contro il Copenaghen nella sfida di ritorno, vinta 4-0.

Nelle file del Leverkusen, Hakan rimarrà per tre stagioni tra alti e bassi. Infatti negli ultimi mesi viene anche squalificato dal Tribunale Arbitrale dello Sport per via di un pre-contratto che aveva firmato nel 2011 con il Trabzonspor, ma mai rispettato.

La sua avventura finisce con 115 partite giocate e 28 reti.

Gli anni in Italia

Nell’estate del 2017, Hakan Calhanoglu si trasferisce al Milan, che acquista le sue prestazioni per circa 22 milioni di euro. Il suo esordio in Serie A è contro il Crotone il 20 Agosto dello stesso anno, match vinto agevolmente dai rossoneri.

Su di lui ci sono molte aspettative, anche se fatica a brillare, tra prestazioni poco convincenti e poche reti realizzate. Nella prima stagione 45 apparizioni e appena 8 gol. Ciononostante viene confermato e poco a poco si trova al centro del progetto, anche se continua a far fatica a trovare la via del gol.

Con la maglia del Milan vi rimane per ben quattro stagioni, giocando 172 partite e segnando 22 gol, alcuni dei quali decisivi.

Seppur a rilento, è riuscito a mettere in evidenza le sue qualità, tanto da aver ricevuto la chiamata dagli eterni rivali, ovvero l’Inter. Con la società nerazzurra Hakan si appresta a giocare la stagione di Serie A 2021/22.

Fratelli e cugini Calhanoglu: Muhammed

Del fratello minore di Hakan non si sa molto. Anche Muhammed è nato a Mannheim, il 19 Aprile 1995. Più piccolo di un solo anno, anche lui ha cominciato a tracciare il suo percorso nel mondo del calcio sin da ragazzino.

Dopo una breve esperienza con la squadra della sua città, è passato nelle giovanili del Karlsruhe. In pochi anni ha scalato le gerarchie, passando dalle giovanili alla seconda squadra, giocando in totale 8 partite e segnando 2 gol, in qualità di centrocampista.

Nel 2015 si è poi trasferito, a titolo gratuito, all’Austria Klagenfurt, rimanendovi solo una stagione e giocano 10 volte, senza reti.

Da lì, per lui iniziano stagioni fatte di via vai e cambi di maglia. Approda al Gümüşhanespor, in Turchia, per 100.000 euro, con appena 14 apparizioni. Successivamente, nell’Agosto del 2017 va al Karagumruk ma, dopo la prima presenza, si ritrova a vestire la maglia del Bayburt Grup, giocando anche qui poche volte – appena cinque – in altrettanti mesi.

Il suo ultimo trasferimento lo vede di nuovo in Germania, con il TSG Weinheim con il quale, dal 2018 al 2020, disputa ben 30 gare, con 12 sigilli.

Attualmente il giovane centrocampista classe ’95 sembra essere svincolato e, dunque, alla ricerca di una squadra possa permettergli di mettersi in mostra una volta per tutte.

I due cugini Calhanoglu: Kerim e Turan

I due cugini Calhanoglu, Kerim e Turan, sono davvero giovanissimi. Il primo è un classe ’02, mentre il secondo è un classe ’03.

Nato il 26 Agosto 2002 a Mannheim, Kerim Calhanoglu si è già messo in evidenza per le sue doti. Dopo qualche anno di gavetta, il giovane centrocampista – che predilige il ruolo di esterno e all’occorrenza di terzino – veste attualmente la maglia dello Schalke 04, dopo essere cresciuto con l’Hoffenheim. Con la prima squadra ha giocato 4 partite, esordendo il 5 Marzo 2021 in Bundesliga, nella sfida contro il Magonza, conclusasi 0-0.

Anche Turan è nato a Mannheim, lui però il 26 Settembre 2003. Attualmente attaccante dell’Hoffenheim, la giovanissima punta centrale gioca nell’U19, con cui ha totalizzato cinque presenze nell’ultima stagione, anche se la prima parte di campionato l’ha disputata con l’U17, dove ha giocato 21 partite. Contando ogni competizione, Turan ha totalizzato 27 gettoni, 14 gol e 4 assist. Un bottino davvero notevole.

A differenza del cugino Muhammed, i più “piccoli” della famiglia hanno trovato il guizzo giusto per provare a “sfondare” nel calcio che conta.

La parentesi nazionale

Se Hakan Calhanoglu può vantare un ottimo bottino – di presenze e di gol – con la nazionale, di certo non si può dire lo stesso per i suoi altri parenti. I due cugini sono però anche più piccoli e hanno ancora tutto il tempo per far bene.

Con la nazionale turca Hakan gioca dal 2010, partito dall’U16 e arrivato in prima squadra. In undici anni è maturato molto calcisticamente e ha ottenuto, nel complesso, 101 presenze, impreziosite da 21 gol. Con la maglia dei “grandi” conta 59 gettoni e 13 reti.

Anche Muhammed ha scelto la Turchia, seppur possa contare soltanto tre apparizioni, nel 2011, tutte con l’U16.

flag-of-turkey-3036191_1280 La famiglia nel pallone: fratelli e cugini Calhanoglu

Kerim e Turan si distinguono invece anche per la scelta della nazionale. Kerim nel 2017 ha giocato tre partite con la Turchia U16, per poi scegliere i tedeschi, avendo appunto la doppia cittadinanza. Con la Germania ben 16 gettoni – tra under 16 e under 19 – con un gol realizzato.

Turan invece ha solo due presenze con la nazionale tedesca U18, ma per lui le prospettive di crescita sono altissime.

Fratelli e cugini Calhanoglu: una famiglia che vive di calcio

Al di là dei meriti sportivi e dei traguardi raggiunti, la famiglia dei Calhanoglu non potrebbe vivere senza calcio, passione che li lega e permette loro di coltivare un sogno, con la speranza di raggiungere la vetta.

Se Hakan ci sta riuscendo giorno dopo giorno – anche grazie all’approdo all’Inter– i due giovani Kerim e Turan stanno gettando le basi per farcela. Sorte diversa per Muhammed, che dovrà essere bravo a rinascere con una squadra che punti su di lui.

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