La Serie A dell’Inter è da record: obiettivo sorpassare la Juventus

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Quella che sta portando a termine la società milanese dell’Inter in Serie A è una stagione da pieni voti in pagella, quasi da record. Nonostante la doppia delusione agli ottavi di finale in Coppa Italia e contro l’Atletico Madrid in Champions League, di fatto, i nerazzurri di mister Simone Inzaghi sono stati capaci di raccogliere il massimo bottino dei tre punti in ventiquattro delle ventinove totali partite annuali di campionato disputate finora (oltre al trionfo nel nuovo format a quattro squadre della Supercoppa Italiana). Sono soltanto quattro i pareggi ad oggi, arrivati contro il Bologna nel 2-2 dell’ottava giornata, contro la Juventus al tredicesimo turno, il Genoa al diciottesimo e il Napoli nel ventinovesimo e ultimo match interno di San Siro.

In tutte e tre le occasioni per 1-1. L’unica sconfitta risale al 27 settembre scorso in casa contro il Sassuolo per 1-2. I neroverdi erano stati capaci di battere Inter e Juventus nel giro di una settimana, anche se il continuo della stagione in Emilia non è affatto stato quello desiderato. Con questi numeri da capogiro, perché allora si parla di statistiche quasi da record e non, nell’effettivo, da record assoluto? Per rispondere a questa domanda in maniera più dettagliata occorre tornare indietro di dieci anni. Quando, nella stagione 2013/14 la Juventus dell’allora tecnico Antonio Conte è riuscita a raggiungere quota 102 punti in Serie A. Sancendo un nuovo ed elitario primato nella storia della competizione. La ciurma di Inzaghi potrebbe ancora battere questo assurdo dato, motivo per il quale analizzeremo entrambe le situazioni mettendole a confronto l’un l’altra.

Testa a testa di Serie A: Juventus da record contro la nuova Inter

Probabilmente per interpreti quella gloriosa Juventus aveva un qualcosa in più rispetto all’attuale Inter a cinque stelle. Sulla carta, quindi, difficile fare un paragone, mentre all’atto pratico ci sono molti più punti di incontro di quelli intuibili a primo impatto. I numeri difensivi ed offensivi dei bianconeri nella stagione 2013/14 parlano chiaro: ben ottanta le reti segnate in trentotto gare di Serie A e solo ventitré i gol subiti dalla retroguardia. L’undici “tipo” della Vecchia Signora, l’ultima dei tre anni vincenti di Antonio Conte, recitava capitan Gianluigi Buffon tra i pali, difesa a tre composta dallo storico pacchetto Andrea Barzagli, Leonardo Bonucci e Giorgio Chiellini.

La Serie A dell’Inter è da record: obiettivo sorpassare la Juventus
Andrea Pirlo e Antonio Conte, Juventus 2013/14

Sugli esterni di centrocampo fissa la presenza di Stephan Lichtsteiner e di Kwadwo Asamoah. In mezzo Andrea Pirlo a schermare il gioco, Arturo Vidal e Paul Pogba (con Claudio Marchisio come intercambio) sulle mezze ali. Infine, la coppia d’attacco vedeva protagonisti il “Re Leone” Fernando Llorente e l’ “Apache” argentina Carlitos Tevez. Entrambi al primo anno in Italia. Stesso modulo, ossia il 3-5-2, per l’allenatore dell’attuale Inter, stagione 2023/24, Simone Inzaghi.

A presiedere i pali nerazzurri risulta esserci lo svizzero Yann Sommer, la linea difensiva è collaudata con Benjamin Pavard come braccetto di destra, Francesco Acerbi centrale e Alessandro Bastoni leggermente tendente sul lato sinistro. Centrocampo di sostanza mista ad esperienza con Denzel Dumfries e Federico Dimarco sulle fasce, rispettivamente destra e mancina, Hakan Calhanoglu, Nicolò Barella ed Henrikh Mkhitaryan in mezzo. Lautaro Martinez e Marcus Thuram concludono la formazione in zona d’attacco.

Inzaghi supera Conte nei dati: anno da incorniciare

Certamente frutto di una proposta di calcio diversa (più offensiva) e un’altra epoca storica, l’Inter potrebbe superare di gran lunga i dati di difesa e attacco registrati dalla Juventus nella Serie A di dieci anni fa, potendosi avvicinare con più chance al record finale di punti. Attualmente, infatti, con sole nove gare al termine del campionato, il club di Milano vanta uno score di settantuno gol messi a referto (con grande plauso al numero 10 Lautaro capace di insaccare la palla in ventitré occasioni). Le reti subite da Sommer, invece, ammontano ancora solo a quattordici. Insomma, sono disponibili ancora più di qualche partita per superare gli ottanta centri dei bianconeri targati Conte e rimanere sotto la soglia dei ventitré gol incassati. Sempre di firma Vecchia Signora nel 2013/14, l’anno dei record.

Serie A da record, ma Europa da dimenticare: delusione Inter

Il percorso europeo può incidere sui risultati inanellati al termine della stagione in campionato? Chiaramente la componente fisica e mentale fa la sua parte, a volte anche più di quanto immaginabile. Sia Juventus che Inter, entrambe con input diverse, sono riuscite a mettere una marcia ben alta in Serie A anche grazie alla campagna in Champions League poco convincente. Di fatto, i bianconeri nel 2014 si arresero addirittura alla fase a gironi della competizione più importante del Continente.

La Serie A dell’Inter è da record: obiettivo sorpassare la Juventus
Atletico Madrid-Inter, Champions League

Classificandosi terzi nel gruppo di squadre assieme a Real Madrid (poi vincitore della coppa), Galatasaray e Copenaghen. Il declassamento in Europa League, anch’esso, non ha portato i frutti sperati. Contando anche che la finalissima quell’anno ha avuto luogo proprio allo Juventus Stadium di Torino. L’eliminazione scottante delle semifinali contro il Benfica ha dato modo al tecnico Antonio Conte di preparare la volata finale per la vittoria schiacciante in campionato. Da dimenticare, però, sarebbe anche il cammino dell’Inter dell’attuale stagione 2023/24.

Dopo aver collezionato una finalissima lo scorso anno contro il Manchester City le aspettative sui nerazzurri circa la caratura europea erano molto alte. Il limite, tuttavia, è stato raggiunto agli ottavi di finale, dove mister Inzaghi ha visto i suoi ragazzi venire ribaltati al ritorno dall’Atletico Madrid. Non sempre, altresì, uscire anzitempo dagli impegni europei significa essere sicuri di andare fino infondo nella realtà domestica. A volte, infatti, le squadre più attrezzate possono portare avanti fino infondo tutte le competizioni della stagione disponibili. L’esempio lo porta proprio l’Inter, che nel 2010 ha alzato al cielo tutto quello che si poteva vincere: Serie A, la terza Champions League della propria storia e la Coppa Italia nella chiacchieratissima finale contro la Roma.

Nulla è impossibile: Inter schiacciasassi per superare quota 102

Chiaro è, comunque, che giocare una volta alla settimana piuttosto che ogni tre giorni risulta essere un vantaggio per ogni formazione. Soprattutto di tenuta fisica fino alla fine della stagione. Dopo essere stata eliminata dalle coppe, quindi, l’Inter può dedicarsi al 100% sugli ultimi impegni di campionato per cercare di superare il record iscritto in Serie A dalla Juventus nel 2014. Non sarà affatto semplice, tuttavia, perché matematicamente per andare oltre i 102 punti i nerazzurri dovranno vincerle tutte da qui alla fine. In caso di soli trionfi la quota scudetto sarebbe di 103 punti. Nulla è impossibile. E sancire un primato del genere farebbe finire dritta nei libri di storia una formazione che ha davvero talento da vendere in tutti i reparti.

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