Lazio, c’è l’ombra di Luciano Moggi dietro le recenti scelte?

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Dietro le recenti vicende societarie che hanno portato a vari ribaltamenti in casa Lazio, potrebbe esserci l’ombra di Luciano Moggi. E il tutto tra l’altro, è fatto senza neanche troppi tentativi di “nascondere” la cosa.

Tutti i personaggi che ruotano infatti nel mondo Lazio, non escluso neanche il patron biancoceleste, Claudio Lotito, hanno un rapporto con l’ex dirigente juventino. Il quale, seppur radiato nel famoso processo di Calciopoli, non smette di intervenire spesso e volentieri sulle vicende del nostro calcio.

Ma andiamo con ordine nella questione: Moggi è intervenuto a gamba tesa sull’ormai ex allenatore della Lazio, Maurizio Sarri, lo scorso 8 Marzo.

Lazio, c'è l'ombra di Luciano Moggi dietro le recenti scelte?

Il botta e risposta diceva che i biancocelesti stavano andando male e che Sarri poteva andar via dalla Lazio a fine stagione, con il tecnico che glissava sulla polemica sostenendo di essere in difficoltà a rispondere ad un radiato. Un classico insomma scambio di opinioni, seppur ambiguo visto il personaggio, a cui però non si è forse dato il giusto peso. 

Pochi giorni dopo, a seguito della scialba prestazione della squadra in Lazio-Udinese, il tecnico ha rassegnato le dimissioni, accusando la squadra ed in particolare i leader del gruppo di averlo tradito

Tra i “traditori” di Sarri in casa Lazio si vocifera di Immobile, il cui procuratore è il figlio di Luciano Moggi

Il secondo punto punto, è da ricercare poi in quello che sembra esser stato il gruppo di giocatori che ha deciso di scaricare il Comandante. A capo sembrano esserci diatribe e diverbi con alcuni dei giocatori più rappresentativi, tra cui appunto il capitano Ciro Immobile. 

Queste dinamiche accadono puntualmente ogni stagione a vari club, certo, quello che stona è la tempistica rispetto alla polemica tra Moggi e Sarri. Infatti, l’agente di Ciro Immobile è Alessandro Moggi, figlio del radiato ex dirigente, il quale circa un mese fa intervenendo sempre nelle questioni del mondo Lazio dava la sua opinione dicendo che: 

“Non ho mai visto una squadra slegata come la Lazio e la mancanza di Immobile si sente lontano un miglio. Solo la sua personalità dà coraggio ai compagni, ma non gioca, il perchè bisogna chiederlo a Sarri”. 

Lazio, c'è l'ombra di Luciano Moggi dietro le recenti scelte?

Rileggere queste dichiarazioni a distanza di un mese fa un certo effetto, visto il ruolo e l’influenza avuta nel calcio italiano circa 20 anni fa da Moggi. 

La bandiera della Lazio Immobile, insultato e minacciato da alcuni gruppi di tifosi negli ultimi giorni, è stato in qualche modo scaricato dal suo stesso presidente Lotito. Il quale forse, per levare peso in parte alle proprie responsabilità, non ha dato troppa importanza alle minacce ricevute dal suo centravanti, rispondendo “ricevo minacce di morte ogni giorno”. 

Lotito, dunque, non ha difeso Immobile, scagionandolo dalle accuse davanti ai suoi tifosi, ma bensì ne ha accentuato le colpe nella vicenda delle dimissioni di Sarri. 

Le origini del rapporto di Luciano Moggi con Lotito e Fabiani, attualmente Presidente e DS della Lazio

Le origini del rapporto tra Lotito e Moggi sono da ricercare negli anni 90, quando i due entrarono in contatto attraverso Pietro Mezzaroma. Il costruttore, all’epoca presidente giallorosso per alcuni mesi e attuale zio della moglie di Lotito, fu il tramite della conoscenza tra i due, con Moggi che all’epoca lavorava nella Roma. I capitolini passarono poi totalmente a Sensi, che mandò via Mezzaroma e Moggi, ma evidentemente il rapporto con era ormai creato. 

Spesso negli anni l’ex dirigente ne ha infatti parlato con parole di stima. Dunque, non è impossibile pensare che effettivamente Lotito possa ascoltare Moggi in varie situazioni inerenti le scelte calcistiche da prendere. 

Come quella del nuovo direttore sportivo arrivato in estate al posto di Igli Tare, Fabiani. Il dirigente, che ha lavorato con Lotito anche nella Salernitana, potrebbe essere stato consigliato già all’epoca al patron biancoceleste da Moggi. 

Lazio, c'è l'ombra di Luciano Moggi dietro le recenti scelte?

Va ricordato infatti come Angelo Mariano Fabiani, all’epoca dello scandalo di Calciopoli, era una sorta di braccio destro del dirigente della Juventus. Il rapporto di grande fiducia e stima tra i due, non è stato scalfito neanche da sentenze e anni di squalifiche. 

Furono infatti 4 gli anni di inibizione per il factotum di Moggi, riammesso poi al contrario del dirigente da cui appunto all’epoca prendeva gli ordini. E anche in questo caso, è facile presupporre come, una sorta di influenza Moggi possa ancora averla su Fabiani. 

In tutto questo cosa c’entra Tudor?

La posizione poi, di quello che da Lunedì dovrebbe essere il nuovo allenatore dei biancocelesti, è facilmente riconducibile poi alla figura di Moggi. Infatti, fu proprio il dirigente juventino nel 1998 a portare Tudor in bianconero. 

E sempre da Moggi è arrivata la spinta per mandare Tudor insieme e Iuliano, altro ex juventino, sulla panchina dell’Udinese alcune stagioni fa. In quella che di fatto è l’esperienza che ha segnato l’inizio delle avventure di Tudor da allenatore nel nostro calcio.

Non è da escludere che in risposta a Sarri, abbia deciso di dare da dietro le quinte ancora una volta, una prova della sua potenza.

Lazio, c'è l'ombra di Luciano Moggi dietro le recenti scelte? La sua spinta dunque, potrebbe essere ancora influente ai massimi livelli del nostro calcio. Prove certe infatti non ve ne sono. Eppure, se tre indizi una prova in genere la fanno, in questo caso tutti i personaggi coinvolti hanno un legame stretto con Moggi. 

E dunque, la possibilità effettiva che dietro alcune se non tutte queste vicende societarie della Lazio vi sia la sua impronta, c’è. E non è neanche così remota, vista la smania di potere e di protagonismo, che il suo personaggio ha sempre dimostrato di avere.

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