Le pagelle di Atalanta-Roma (2-1): De Ketelaere prediga calcio!

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Riportiamo per esteso le pagelle della sfida di Serie A tra Atalanta e Roma. Le condizioni per una partita dagli alti ritmi ci sono tutte, così come il Gewiss Stadium farà del suo meglio per dare una spinta alla Dea padrone di casa contro gli ospiti giallorossi di mister Daniele De Rossi. Il primo tempo è stato praticamente a senso unico, con i ragazzi di Gian Piero Gasperini che hanno subito azzannato la partita e sono passati rapidamente dallo 0-0 al 2-0.

Tutto ciò grazie ad una favolosa doppietta di Charles De Ketelaere. Per la Roma nessuna chance di constrastare né di contrattaccare. La seconda frazione di gioco ha avuto molti colpi di scena. Considerando che il subentrato Abraham è riusciuto a procurarsi il calcio di rigore che ha riaperto la partita sul 2-1. In rete il solito Pellegrini dal dischetto. Nonostante i molteplici tentativi di pareggio da parte dei giallorossi, tuttavia, l’Atalanta trova i tre punti.

Le pagelle di Atalanta-Roma

Prima di andare ad analizzare nel dettaglio le singole pagelle di Atalanta e Roma focalizziamoci sulla prestazione personale del direttore di gara.

Arbitro: Marco Guida 5,5 – Concedere un calcio di rigore prendendosene tutte le responsabilità del caso non è mai una scelta facile. Soprattutto se rischi di compromettere una partita con annessi dubbi e polemiche. Rimane ancora da chiarire se il fallo di De Roon su Abraham fosse da massima punizione o meno considerando la dinamica dell’azione. Oltre a questo importante interrogativo, però, Guida ha condotto una gestione di polso durante tutto l’andamento. Fischiando i giusti falli da una parte e dall’altra, con annessa decisione giusta sui cartellini.

Pagelle Atalanta

Carnesecchi 6 – L’estremo difensore dei padroni di casa fino a circa metà della seconda frazione non ha avuto particolari impegni dalle proprie parti del campo. In occasione del calcio di rigore trasformato da Pellegrini per poco non è riuscito a disinnescare il pallone alla sua destra in basso. Un paio di parate davvero decisive, poi, hanno dato modo all’Atalanta di essere tranquilla fino all’ultimo minuto sul risultato di 2-1 finale.

De Roon 5 – Ha condotto una partita, come al solito, dal continuo slegamento dalla linea pura a tre di difesa. Proponendosi in avanti per dare una mano in più ai contrattacchi dei suoi. Questo continuo lavoro di avanzamento ed indietreggiamento è stato portato a buon fine, lo certifica anche la conclusione sferrata a circa metà del secondo tempo che è finita di poco al lato dalla porta difesa da Svilar. La sufficienza è arrivata nel momento in cui con un intervento scomposto è entrato sulle gambe di Abraham per impedire all’inglese di tirare liberamente da pochi passi dalla porta. Gli estremi per il rigore hanno fatto discutere. Resta comunque il fatto che la partita sarebbe potuta essere compromessa.

Hien 7 – Da incorniciare la marcatura stretta e continua del difensore centrale ex Verona sulla prima punta di peso Romelu Lukaku. Ha impedito al belga di rendersi pericoloso, se non nel finale di gara dove il numero 90 ha preso più coraggio. Costringendolo, al contempo, ad allontanarsi dall’area di rigore presidiata da Carnesecchi con imponenza. Anche nella maggior parte dei casi le chiusure aeree sono andate a buon fine.

Djimsiti 6 – Una partita nella quale il braccetto di sinistra della difesa a tre della Dea non ha avuto particolari gatte da pelare. Complice, oltre ad una gara molto pulita (sia dal punto di vista degli interventi che della gestione del possesso della palla) da parte del medesimo, sembra essere stata anche la poca scaltrezza offensiva di El Shaarawy. Anche con dei cambi tattici e di interpreti sull’out di destra mister De Rossi non è riuscito a mettere in difficoltà le fasce laterali.

Hateboer 7 – L’esterno destro olandese dei bergamaschi ha rispolverato nella sfida alla Roma un pò di tutte quelle qualità uniche che lo stesso ha dato modo di far vedere nei precedenti anni. Quando quasi nessuno sapeva di cosa era capace questo talento cristallino, e sfortunato, del panorama calcistico europeo e mondiale. Cambi di passo, pressing alto, recupero della palla e continui passaggi pericolosi hanno giustamente proiettato Hateboer tra i migliori in campo.

Pasalic 6 – La prestazione personale del croato è aumentata progressivamente con il passare dei minuti. Fino alla prima frazione di gioco il centrocampista di inserimento non ha avuto la possibilità di rendersi pericoloso, rimanendo spesso slegato dal bel gioco prolifico dei compagni. Con l’avvio del secondo tempo, invece, Pasalic ha ritrovato i giusti spazi in campo dando un contributo in più all’azione della Dea. A poco dalla fine il tecnico Gasperini lo sostituisce per operare un cambio prettamente di natura tattica (75′ Scalvini s.v.).

Éderson 6,5 – Detta i ritmi di gioco spostandosi con caparbietà ed eleganza lungo tutta la zona centrale del campo. Come al solito il brasiliano mette in moto la maggior parte delle azioni offensive della Dea, partecipando attivamente anche alla fase difensiva della squadra. Ha cercato di impensierire anche Svilar con alcune conclusioni da fuori area di poco fuori al lato della porta giallorossa (88′ Miranchuk 6 – Solca il campo per gli ultimi istanti di gara, con unica indicazione quella di spezzare in due la formazione giallorossa e punire in contropiede gli avversari. La rete non è arrivata, complice il poco tempo di utilizzo sul terreno di gioco. Però, Miranchuk si è riusciuto a creare uno spazio per il tiro pericoloso dopo neanche un minuto dal proprio ingresso).

Ruggeri 6 – Le fatiche di Europa League si sono fatte sentire sulle gambe dell’esterno a tutta fascia di mister Gasperini. Di fatto, a differenza della sfida al Marsiglia, Ruggeri non è stato capace di rendersi pericoloso attaccando la profondità e puntando il proprio marcatore Kristensen. Tuttavia, tenendosi qualche metro più indietro, si è messo a disposizione di difesa e centrocampo, chiudendo ogni spazio alle ripartenze laterali dei giallorossi (58′ Zappacosta 6 – L’allenatore atalantino pensa bene di smaltire il minutaggio in campo tra i due esterni sinistri della formazione. Anche e soprattutto in vista degli ultimi ed importantissimi impegni di una stagione agli sgoccioli. Zappacosta, nei circa trenta minuti giocati, ha dato una lezione di difesa ai compagni. Limitandosi per lo più alla gestione degli attacchi giallorossi piuttosto che all’attacco).

De Ketelaere 8 – Fantasia, classe, forza, animo e tenacia. Dire che l’ora di gioco messa in mostra dall’ex Milan contro la Roma sia stata pressoché perfetta potrebbe addirittura essere riduttivo. Una doppietta fulminante e altrettante chance di chiudere il match con la tripletta personale hanno immediatamente indirizzato l’Atalanta verso la vittoria. Con un calciatore così in forma la Dea avrà delle forze in più per giocarsi la doppia finale di Coppa Italia ed Europa League (58′ Lookman 6,5 – Una prestazione da applausi nonostante il poco tempo a disposizione concesso in campo dal tecnico Gasperini. Con la sua rapidità il nigeriano ha quasi sempre saltato il suo difendente mettendo alle strette in più riprese Svilar. Troppo veloce ed in forma per essere bloccato dalla retroguardia ospite).

Koopmeiners 7 – Sul fatto che i primi quarantacinque minuti di gioco dell’olandese siano stati superiori alla media c’è poco da recriminare. Un assist perfetto per il raddoppio di Charles De Ketelaere, tiri continui nello specchio della porta avversaria e un palo pieno da calcio di punizione diretto sono stati il proprio cartellino da visita. Rientrato in campo dalla pausa all’intervallo, invece, Koopmeiners ha preferito preservare le energie per i prossimi impegni.

Scamacca 7 – Non è riuscito ad iscrivere il proprio nome sul tabellino dei marcatori, anche se ha avuto modo di essere decisivo per entrambe le reti di De Ketelaere. In occasione dell’1-0 del belga Scamacca ha servito l’assist per la successiva rete. Mentre per ciò che riguarda la seconda rete personale dell’ex Milan la prima punta italiana ha iniziato l’azione arrivando a recuperare la palla al centro del campo. Prova davvero incoraggiante (58′ Touré 6,5 – Come il compagno di reparto Ademola Lookman, il talento della Dea ha provato in tutti i modi a mettere il punto del definitivo K.O. sulla partita. Velocità di pensiero e di gamba hanno contraddistinto i quasi quaranta minuti sul prato verde di Bergamo. Svilar è stato pronto con i riflessi per impedirgli di aggiungersi alla festa del gol).

Allenatore: Gasperini 7 – L’approccio alla sfida dei ragazzi atalantini è stato decisamente sopra alle aspettative. Considerando il buon posizionamento in campionato e i prossimi ed importanti impegni del finale di stagione della Dea, quanto messo in campo dal primo minuto da parte dei ragazzi di mister Gasperini ha stupito un pò tutti. Perfetti in ogni zona di campo, decisi nel recuperare subito il pallone e nell’offendere insieme in avanti. Unica pecca è stata la semplicità con la quale i bergamaschi abbiano permesso di riaprire il match agli avversari.

Le pagelle di Atalanta-Roma (2-1): De Ketelaere prediga calcio!

Pagelle Roma

Svilar 5,5 – Complice anche l’ultima eliminazione in Europa League dopo un errore evidente dello stesso, l’approccio alla gara del portiere giallorosso non è stato affatto facile. Lo conferma l’uno-due di reti subite in rapida successione poco prima della metà del primo tempo. Una scarsa attenzione da parte della linea difensiva ha peggiorato il tutto. Nel secondo tempo, ad ogni modo, Svilar ha cercato di tenere in partita i suoi con un’ottima serie di parate importanti.

Kristensen 5 – A differenza di quanto visto nell’ultima trasferta in Germania il terzino dell’allenatore Daniele De Rossi ha avuto davvero molte difficoltà nel difendere, nel tenere la posizione, nel gestire il pallone e nel comunicare con i suoi compagni. Alcune disattenzioni, soprattutto ad inizio gara, hanno permesso ai veloci contropiedisti di Gasperini di attaccare lo spazio concesso e di punire i giallorossi (86′ Joao Costa s.v.).

Mancini 5,5 – Quando deve imporre i propri centimetri e la propria stazza per evitare guai più seri a Svilar e compagni si mette sempre a disposizione. Anche se a volte, proprio come in occasione della sfida all’Atalanta, a fare da antagonista a tutto questo potrebbe esserci la presenza di forte stanchezza. Sia mentale che fisica. Ha provato a ricucire degli errori da parte del compagno di reparto con dedizione e tenacia. La sua prestazione rimane insufficiente solo per non essere stato in grado di chiudere a dovere De Ketelaere nel primo tempo arrembante del belga.

Ndicka 4,5 – Partita da dimenticare per l’ivoriano della difesa romanista. Sbagliando l’approccio alla partita non si è trovato all’altezza della velocità di gamba degli attaccanti avversari. Trovandosi nella maggior parte dei casi a pensare rapidamente, e male, per allontanare la palla e creare meno problemi possibili. Così, però, non è stato. Di imperfezioni ce ne sono state molte, dando modo alla Dea di aprire e chiudere nel giro di pochi minuti le pratiche.

Angelino 6 – Come la maggior parte dei propri compagni, l’ex Galatasaray non aveva dato un buon segnale nei primi minuti della sfida. Risultando stanco e svogliato al cospetto di un Hateboer che aveva decisamente piani diversi per la serata di Bergamo. Con il passare dei minuti e con l’intensificarsi della partita, però, Angelino è stato capace di riprendere animo e attaccare bene gli spazi in profondità mettendo cross interessanti per le torri giallorosse. Anche in chiusura difensiva è stato più attento.

Cristante 5,5 – Parte con convinzione nella zona mediana del campo, provando a dare filo da torcere ai trequartisti rapidi ed in forma della Dea. Con il passare dei minuti e della stanchezza fisica dovuta alla trasferta di Leverkusen, però, ha mollato la presa. Forzare le giocate lo ha portato ad essere più impreciso. Questo al tecnico De Rossi non sembra essere particolarmente piaciuto (86′ Azmoun s.v.).

Paredes 6 – Il centrocampista di mister De Rossi ha messo in campo una buona prima frazione di gioco, fatta da recuperi del possesso e ricerca rapida degli attaccanti. Purtroppo, però, l’argentino ha sofferto il pressing della Dea, soprattutto nel proprio scorcio di campo nel quale si sono intercambiati De Ketelaere e Koopmeiners. Quindi, una prova che rasenta la sufficienza (45′ Bove 6 – Cambio tattico del tecnico capitolino tra primo e secondo tempo, il giovane centrocampista di spinta degli ospiti ha permesso, con le sue giocate, di far affacciare i propri compagni con più insistenza dalle parti di Carnesecchi. Con due conclusioni pericolose, inoltre, Bove è arrivato molto vicino alla marcatura personale).

El Shaarawy 5,5 – L’esterno ex Milan non ha dato ottimi segnali alla squadra dopo periodi di alti e bassi continui neanche nel match di Bergamo contro l’Atalanta. Complice un iniziale posizionamento in campo che lo costringeva a compiti più difensivi che offensivi, dalle parti dell’area di rigore atalantina l’italiano non è mai fatto sentire a dovere. Nel finale di gara ha provato a dare un segnale di cambiamento, ma poco di sostanziale.

Baldanzi 5,5 – Nonostante la notte decisamente difficile dei giallorossi, negli unici quarantacinque minuti giocati l’ex Empoli è stato uno dei migliori in campo dei suoi. Con la propria abilità con la palla tra i piedi e un cambio di passo decisivo ha messo in difficoltà la concentratissima retroguardia della Dea. Tuttavia, non avendo i giusti spazi per impensierire Carnesecchi il giovane attaccante della Roma non ha avuto modo di rendersi pericoloso nei punti più nevralgici del campo (45′ Abraham 6,5 – Non c’erano molte aspettative dopo il suo ingresso. Invece, l’inglese è stato l’unico dei suoi, assieme a Pellegrini, ad essere arrivato molto vicino dal cambiare completamente le sorti della partita. Prima risulta decisivo con il calcio di rigore procurato per il 2-1 giallorosso. Poi, ha tentato di pareggiare l’incontro spaventando Carnesecchi).

Pellegrini 7 – Il suo numero di maglia è il voto meritato in campo dal trequartista della Roma e della Nazionale italiana di calcio. In realtà, fino al momento della realizzazione del calcio di rigore che ha avvicinato sul 2-1 i suoi, Pellegrini non era stato protagonista di una buona gara. Invece, la rete lo ha risvegliato, andando addirittura vicino alla doppietta personale che avrebbe pareggiato i conti. Imprecisione e sfortuna delle volte sono più pesanti di altre.

Lukaku 6 – Con la sua capacità di andare a prendere palla fino alla metà campo per poi scortarla nei pressi dell’area avversaria l’attaccante belga ha messo in apprensione la difesa della Dea. Per fare ciò, però, gli ci sono voluti più di sessanta minuti. Prima di questi Lukaku ha avuto pochissime occasioni per rendersi pericoloso. L’attacco a due con Abraham ha dato anche dei segnali positivi al tecnico in quanto hanno cambiato in positivo il canovaccio tecnico-tattico della partita.

Allenatore: De Rossi 5 – Probabilmente dopo la scottante eliminazione dalle semifinali di Europa League per mano del Bayer Leverkusen il mister della Roma ha iniziato a sentire sempre più fiato sul collo e pressione in quanto a qualificazione alla prossima edizione di Champions League. L’approccio alla gara è totalmente da dimenticare. Subire due reti nel giro di pochi minuti agli albori della partita non può essere accettabile per una squadra che giocava per la vittoria. Incoraggiante il modo in cui De Rossi ha cambiato la predisposizione dei suoi in campo nel secondo tempo per cambiare le cose. Ma, alla fine dei conti, il risultato di 2-1 tra Atalanta e Roma parla chiaro.

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