Le pagelle di Atalanta-Salernitana (4-1): altra vittoria per la Dea

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Le pagelle di Atalanta-Salernitana (4-1): altra vittoria per la Dea

Seconda vittoria di fila in campionato per l’Atalanta che nella sfida che chiude la 16° giornata di Serie A contro la Salernitana. Al Gewiss Stadium la compagine lombarda passa subito in svantaggio complice il colpo di testa di Pirola, senza riuscire a rendersi troppo pericolosa dalle parti di Costil. Piglio differente nel secondo tempo con i padroni di casa subito in gol grazie alla grande conclusione da fuori area di Luis Muriel. La Dea è in fiducia e non si vuole fermare. Ci pensano infatti Pasalic e i due neo-entrati De Ketelaere e Miranchuk a chiudere la pratica e a regalare tre punti preziosi. Di seguito le pagelle di Atalanta-Salernitana.

Le pagelle di Atalanta-Salernitana

Prima di analizzare le pagelle dei protagonisti di Atalanta-Salernitana, proviamo a dare una valutazione all’operato del direttore di gara.

Arbitro: Ermanno Feliciani 6 – Gestione senza troppi intoppi per il fischietto della sezione di Teramo. Pochi errori da matita rossa per lui questa sera.

Pagelle Atalanta

Carnesecchi 6,5 – Sorpreso sul colpo di testa di Pirola, compie un grande intervento su Ikwuemesi evitando il 2-2. Una parata preziosa per le sorti dell’incontro.

de Roon 5,5 – Superato troppo facilmente in marcatura da Pirola sul primo gol dell’incontro, la prova del capitano di serata dell’Atalanta cresce gradualmente con il passare dei minuti.

Djimsiti 6,5 – Gli avversari attaccano poco, ma quando lo fanno il n°19 si fa trovare pronto a ribattere colpo su colpo le loro avanzate. Determinante la sua deviazione in corner su una conclusione pericolosa di Dia.

Scalvini 7 – Da buon braccetto nella difesa a tre si spinge spesso e volentieri in avanti per creare maggiore densità in area. Proprio da una di queste situazioni arriva il suo assist per la rete del definitivo 3-1. Impeccabile in copertura.

Zappacosta 6 – Prestazione senza lode e senza infamia per l’ex Torino che si guadagna la sufficienza in queste pagelle di Atalanta-Salernitana (76′ Hateboer s.v.).

Ederson 6 – Arretra spesso il baricentro in fase d’impostazione, ma incide poco quanto niente soprattutto nel primo tempo. Decisamente più nel vivo nella seconda parte di gara per l’ex di serata (66′ Kolasinac 6 – Mette a disposizione la sua esperienza per difendere il vantaggio rispettando le aspettative).

Pasalic 7 – Dopo un primo tempo abbastanza sottotono, il croato -come gran parte della squadra- ha un approccio decisamente diverso nella ripresa. Accompagna l’attacco in fase di possesso e proprio su uno dei suoi soliti inserimenti, trova la sua seconda rete in campionato.

Ruggeri 5,5 – Non la migliore partita per il terzino scuola Atalanta. Abbastanza impreciso e nervoso, si becca un’ammonizione inutile. Un passo indietro rispetto alle ultime uscite.

Koopmeiners 6,5 – Uno dei più pericolosi tra le fila nerazzurre, nel corso della prima frazione va in un paio di circostanze alla conclusione, ma Costil non si fa trovare impreparato (85′ Adopo s.v.).

Muriel 7,5 – Svaria per tutto il fronte offensivo, ma non riesce quasi mai a creare pericoli per la retroguardia campana. Rientra dagli spogliatoi con un altro piglio trovando ad inizio ripresa il gol del momentaneo pareggio con una grande conclusione al volo. Secondo centro consecutivo dopo la magia contro il Milan tale da farlo diventare il terzo miglior marcatore nella storia dei bergamaschi. Immarcabile questa sera (66′ De Ketelaere 7,5 – Un gol e un assist per il belga tornato a dare continuità dopo qualche partita non esaltante. Sfrutta l’ottima assistenza di Scalvini siglando il suo secondo centro in campionato. Altruista nel regalare a Miranchuk la palla del 3-1).

Lookman 7 – Non iscrive il suo nome a referto, ma resta comunque uno dei migliori tra le fila nerazzurre. In ottimo stato di forma, il nigeriano è il pericolo n°1 per gli avversari, e lo dimostrano le diverse occasioni create. Alla fine si deve accontentare dell’assist per De Ketelaere (85′ Miranchuk 7,5 – C’è gioia anche per il trequartista russo che torna al gol che mancava da febbraio. Flirta con il gol a pochi secondi dal suo ingresso, trovando alla fine la rete che chiude definitivamente i giochi. A centimetri anche dalla doppietta, ma il suo tiro si stampa sul palo).

Allenatore: Gian Piero Gasperini 7 – Dopo un primo tempo da dimenticare, i suoi rientrano in campo con un piglio completamente diverso. Nella ripresa, infatti, si rivede quell’Atalanta devastante in fase offensiva grazie alla crescita della coppia Muriel-Lookman. In difficoltà sulle poche occasioni create dagli ospiti, sono la superiorità e la concretezza della Dea ad essere alla fine determinanti per centrare altri tre punti importanti per risalire la classifica.

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Pagelle Salernitana

Costil 6,5 – Nemmeno 10′ di gioco e si rende protagonista di due grandi interventi prima su Koopmeiners poi su Lookman. Incolpevole sui quattro gol dei padroni di casa.

Daniliuc 5,5 – Insicuro e impreciso, non riesce a dare sicurezza e solidità al reparto soffrendo la vivacità del reparto offensivo avversario (60′ Bradaric 5,5 – Il suo ingresso sul rettangolo di gioco serve a dare maggiore spinta, ma non rispetta le aspettative. Disordinato in copertura).

Gyömber 5 – Se la Salernitana regge il vantaggio per tutto il primo tempo è per gran parte merito dell’esperto centrale slovacco. Dopo il gol degli avversari, però, anche lui va in confusione e in difficoltà. Da un suo rinvio sbagliato arriva la terza rete dei padroni di casa.

Pirola 5,5 – L’uomo che meno ti aspetti apre i giochi con un colpo di testa che batte un incolpevole Carnesecchi. La vivacità e superiorità offensiva della Dea però lo mette in seria difficoltà.

Mazzocchi 5,5 – Rivedere l’esterno che tanto aveva sorpreso la scorsa annata sembra al momento pura utopia. Contiene senza intoppi gli esterni bergamaschi per gran parte della gara, ma alla fine è costretto a capitolare complice un po’ di stanchezza.

Maggiore 6,5 – Fa da schermo tra centrocampo e difesa garantendo un contributo prezioso in copertura per gran parte dei primi 45′ (67′ Legowski 6 – Il suo ingresso dà più freschezza e vivacità sul rettangolo di gioco. Nonostante la sconfitta si porta a casa la sufficienza in queste pagelle di Atalanta-Salernitana).

Coulibaly 6 – Mette a disposizione dei suoi la sua prestanza fisica per farsi trovare pronto a lottare in mezzo al campo e a rubare diversi palloni importanti. Meno decisivo nel secondo tempo.

Martegani 5,5 – Il calciatore con più qualità del centrocampo campano, gioca con coraggio, ma commette qualche errore di troppo (67′ Ikwuemesi 5 – Ha tra i piedi la palla-gol del 2-2, ma Carnesecchi lo ipnotizza. Poco lucido).

Tchaouna 5 – Poco servito dai compagni, mister Inzaghi punta sulle sue doti da contropiedista, ma il francese non rispetta le aspettative (60′ Kastanos 6 – Ingresso convincente sul rettangolo di gioco per il cipriota preciso nel servire nel migliore dei modi i suoi in proiezione offensiva).

Candreva 6,5 – Veste i panni dell’assist-man sulla rete che apre i giochi dando una preziosa mano in fase difensiva, per poi essere pronto a ripartire in contropiede.

Dia 6,5 – Letale nelle ripartenze, mette in mostra tutta la sua agilità nelle poche situazioni di questo genere capitate sui piedi del senegalese. Pochi minuti dopo il pareggio atalantino, va molto vicino al secondo vantaggio granata, ma Djimisiti devia la sua conclusione in angolo. Sfortunato quest’oggi, ha nuovamente la chance di entrare nel tabellino marcatori, ma il suo tiro si stampa sul palo (86′ Cabral).

Allenatore: Filippo Inzaghi 6 – Nel calcio ciò che conta è la vittoria, ma la Salernitana quest’oggi, nonostante il pesante passo falso, può comunque uscire dal campo fiduciosa per i prossimi impegni. Risultato finale bugiardo quello a cui devono far fronte i campani capaci di passare in vantaggio, e stringere i denti per i primi 45′. Nel secondo tempo è il poco cinismo e la sfortuna a prevalere su una squadra che non riesce a sfruttare le poche occasioni a disposizione per riaprire il match. L’ultima posizione preoccupa e non poco, ma si può ripartire da questa prestazione per tentare la risalita.

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