Le pagelle di Atalanta-Villarreal (2-3): bergamaschi in Europa League

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pagelle Atalanta-Villarreal

Dopo il rinvio a causa della nevicata di ieri pomeriggio, a Bergamo è appena andata in scena la sfida tra le compagini di Gasperini e di Emery. Per i nerazzurri l’unico risultato accettabile era una vittoria; ai sottomarini gialli, invece, poteva bastare anche un pareggio. A margine di una partita ricca di gol e di emozioni, ecco a voi un breve riassunto e poi le pagelle di Atalanta-Villarreal

Il primo tempo si apre davvero in modo disastroso per l’Atalanta: al 3° minuto Parejo lancia in campo aperto Danjuma, che a tu-per-tu con Musso lo trafigge sotto le gambe. L’Atalanta prova a reagire da grande squadra ma il Villarreal si chiude bene nella propria metà campo. Al 41° minuto Capoue si accende, entra in area e su assist di Moi Gomez batte ancora Musso. La ripresa inizia male per la Dea, che al 50° subisce il 3-0 a causa della grande azione tra Gerard Moreno e Danjuma. Da quel momento la gara cambia e l’Atalanta sale in cattedra: prima Malinovskyi e poi Zapata ridanno speranza ai bergamaschi, che vedono infrante le loro speranze sul palo di Muriel. 

L’Atalanta esce dalla Champions League ed il rammarico è grande, soprattutto per un primo tempo pessimo, sia per intensità che per qualità degli interpreti. Ecco, ora, le pagelle di Atalanta-Villarreal

Le pagelle di Atalanta-Villarreal

Prima di analizzare le pagelle di allenatori e giocatori di Atalanta-Villarreal, valutiamo la prova del direttore di gara. 

A. Taylor 6 – Dirige la gara con autorità, dall’alto della sua grande esperienza internazionale. La gestione del tempo perso da parte degli spagnoli e dei cartellini, tuttavia, è abbastanza discutibile. Nel primo tempo lascia agire liberamente i ragazzi di Emery, che non accelerano mai la ripresa del gioco. Il primo ammonito arriva solo al 56° minuto. È davvero troppo permissivo nei confronti degli spagnoli, che anche nel finale se la prendono con troppa calma. Per il resto la sua direzione è sufficiente. 

Pagelle Atalanta

Musso 5,5 – Dopo tre minuti prende il primo gol della serata. L’uscita è buona ma farsi battere in mezzo alle gambe non è “da lui”. Sul secondo gol non ha colpe, sul terzo neanche. È una brutta serata per tutta la squadra e anche l’argentino ne subisce i risvolti negativi. Un paio di uscite mancate non danno serenità alla squadra; più di un pallone giocato con i piedi è perso e riconsegnato agli avversari.

Palomino 6 – Parte da centrale di sinistra per poi spostarsi al centro della difesa durante il secondo tempo. Nel primo è vulnerabile, ma durante la ripresa limita bene le sortite offensive del Villarreal, dando sicurezza alla sua squadra. Molto meglio rispetto a Demiral, che purtroppo aveva sofferto grandemente Danjuma. 

Demiral 4 – Disastrosa la serata del difensore turco. Per distacco il peggiore di queste pagelle di Atalanta-Villarreal. Al terzo minuto è proprio lui a perdere un brutto pallone e a lasciare ampi spazi per la corsa di Danjuma. Per tutta la durata della prima frazione soffre terribilmente le accelerate del diretto avversario, che lo disorienta e lo manda sempre fuori giri. È troppo spesso frettoloso in fase di costruzione e regala palla agli avversari (45′ Djimsiti 6,5 – Gli avversari si abbassano, sia di ritmo che per posizione, concedendo ai nerazzurri di iniziare a premere maggiormente. La prova del ragazzo albanese è decisamente sufficiente. Le chiusure sull’out di sinistra sono sempre tempestive). 

Toloi 6,5 – È il miglior difensore dell’Atalanta, questa sera. Il capitano bergamasco non molla mai, nemmeno di un centimetro. Si getta in scivolata, affonda insieme ad Hateboer e Ilicic quando ha spazio e tiene in piedi la squadra con le unghie e con i denti. È un leader vero, è l’anima di una squadra che conduce un primo tempo pessimo ma che poi sfiora l’impresa. 

Le pagelle di Atalanta-Villarreal (2-3): bergamaschi in Europa League

Maehle 4,5 – L’assist per il gol dell’1-3 di Malinovskyi non lo salva. La sua prova è un vero disastro: scivola a terra troppe volte, viene marcato bene da Foyth, che non gli permette mai di affondare, perde troppi palloni e non è mai pericoloso. Il danese è veramente in serata “no”. Il gol del 2-0 si sviluppa proprio sulla sua fascia, con l’autore dell’assist che è proprio il suo avversario diretto (Moi Gomez). Maehle non è Gosens, e questo lo si è sempre saputo, ma stasera Zappacosta avrebbe potuto creare molti più grattacapi agli spagnoli.

Freuler 5,5 – Quando la mediana della squadra è un’assente ingiustificata, allora la banda di Gasperini tentenna e risulta essere troppo fragile. Il confronto con Capoue non lo vede quasi mai uscire vincitore, anche se tra lui e De Roon, lo svizzero è sicuramente più brillante. Il tiro a giro neutralizzato da Rulli sul finire del primo tempo è uno dei pochi tiri verso lo specchio della porta della prima frazione atalantina. 

De Roon 5 – Anche per il ragazzo olandese è una serata da dimenticare. È anch’egli colpevole, in occasione dell’1-0 avversario: Demiral allunga la palla pensando che ci vada il centrocampista ma, poi, nessuno dei due riconquista il possesso del pallone. Per il resto il classe ’91 non riesce mai a far risaltare le proprie qualità. È una serata nera anche per lui (54′ Muriel 7 – Perché giocarsi una carta così importante solo a gara in corso? Dovendo vincere fin da principio, l’Atalanta si sarebbe potuta affidare di più al tandem colombiano. Entra in campo e spezza la partita: sua l’accelerazione che porta al 2-3 di Zapata, suo il palo che all’85° poteva davvero cambiare le sorti della qualificazione. Insieme al connazionale è il migliore dei suoi in queste pagelle di Atalanta-Villarreal. È il talento più puro e cristallino della Dea: va sfruttato di più).

Le pagelle di Atalanta-Villarreal (2-3): bergamaschi in Europa League

Hateboer 5 – Mezzo voto in più rispetto all’altro esterno suo compagno. Le avanzate sono condotte meglio e dalla sua parte Moreno crea pochi pericoli. L’insufficienza è dovuta al fatto che, da un giocatore come lui, ci si aspetta sempre qualcosa in più. La scarsa forma e i tanti mesi fuori non lo aiutano, certo, però stasera non è all’altezza di un palcoscenico così “difficile” come quello europeo. 

Pessina 5 – Decisamente insufficiente la prova del “32”. Non riesce mai a trovare il varco giusto per servire Zapata, con Capoue che lo scherma alla grande e lo annulla dalle contese. I suoi inserimenti non lasciano mai il segno e, poco alla volta, cala anche il livello del morale. Esce dalla gara e viene sostituito (45′ Malinovskyi 7 – L’altro grande rammarico della serata bergamasca. Se avesse giocato titolare forse avremmo assistito ad un primo tempo comunque pessimo, eppure non ne abbiamo la riprova. Entra in campo e spacca la partita. Suo il tiro che riapre la gara, suoi gli spunti migliori e le palle più interessanti. Peccato). 

Ilicic 6,5 – Bello davvero l’assist che porta al 2-3 di Zapata. La sua gara, però, non è solo questo. Prima dell’ingresso di Muriel e di Malinovskyi è l’unico atalantino che ci crede e che prova a creare una superiorità essenziale per colpire gli spagnoli. Entra spesso in area palla al piede per intimorire gli avversari e, quasi, conquista anche un calcio di rigore. È in forma e si vede, peccato perché avrebbe meritato di più. 

Zapata 7 – È una forza della natura, un centravanti ormai divenuto uno dei più decisivi nel panorama internazionale. È abile nel fare reparto da solo e fa vivere un secondo tempo da incubo alla retroguardia avversaria. Albiol e Torres provano a limitarne lo stra-potere fisico ma non riescono totalmente nel loro intento. Il gol che accorcia le distanze e porta a -1 la Dea dimostra che il ragazzo non ha solo il fisico: il “tocco sotto” con il quale scavalca Rulli è di una bellezza sopraffina.

Allenatore: Gasperini 4,5 – Forse è un voto un po’ severo per il condottiero bergamasco più grande della storia. Eppure le sue scelte sono totalmente sbagliate. Schierare Maehle, Pessina e Demiral è stato un grave errore: il primo non è lo stesso giocatore ammirato in Nazionale; il secondo è da poco rientrato e non crea imprevedibilità; il terzo già a Napoli aveva avuto un brutto “svarione”, che poi aveva portato al gol di Mertens. Inserisce l’artiglieria pesante troppo tardi (Muriel e Malinovskyi): se avessero giocato dal 1° minuto, forse, staremmo parlando di tutta un’altra partita. Peccato perché la reazione d’orgoglio c’è stata ma i primi 60 minuti sono stati vissuti in maniera troppo passiva. 

Pagelle Villarreal 

Rulli 6 – Nel primo tempo deve compiere un solo intervento, al 37′ sul colpo di testa di Demiral, dopo il calcio d’angolo battuto da Ilicic. Nella ripresa la botta da fuori di Malinovskyi lo lascia “di sasso”, complice anche la deviazione di Moi Gomez. Da quel momento intercetta solo un paio di palloni messi in mezzo dagli esterni bergamaschi ma poi vive con paura la sfuriata nerazzurra. Sul gol di Zapata è incolpevole. 

Estupiñan 6,5 – Primo tempo convincente. Limita bene i movimenti di Hateboer e non gli permette di entrare facilmente in area di rigore. La sua fase difensiva è fondamentale: non va mai per il sottile e, quando deve, è abile nell’allontanare le minacce avversarie.

Pau Torres 6 – Limita bene Zapata nel primo tempo, con l’aiuto del compagno di reparto. La prova è positiva, anche perché per 45 minuti non deve quasi mai andare in affanno. Quando l’Atalanta, finalmente, alza il ritmo, si chiude all’interno della propria area di rigore e alza un muro difficilmente valicabile. 

Raul Albiol 6,5 – Mezzo voto in più rispetto al compagno di reparto perché, per 90 minuti, è chiamato a limitare l’attaccante più in forma degli avversari. Ci riesce bene nel primo tempo, anche se in un’occasione, forse, commette anche un fallo di mano per riuscire a fermarlo. Nei contrasti aerei è bravo, ma sul gol del colombiano anche lui non può nulla. Come Pau Torres è abile nel chiudersi all’interno della propria area di rigore e nell’elevare una muraglia di maglie gialle volte a fermare l’uragano atalantino.

Le pagelle di Atalanta-Villarreal (2-3): bergamaschi in Europa League

Foyth 6 – Senza infamia e senza lode. La sua prova è da sufficienza piena: limita molto bene Maehle che, purtroppo, ce ne mette anche del suo. In fase di spinta non è molto presente, però dal suo lato arrivano alcuni dei pericoli più grandi per i nerazzurri. La prova è complessivamente buona, si rivela ancora una volta un terzino concreto che, giustamente, non guarda in faccia a nessuno.

Moi Gomez 6,5 – L’highlight della sua partita è senza dubbio l’assist fornito a Capoue per il gol del 2-0, forse il gol che più di tutti taglia le gambe all’Atalanta. La deviazione in occasione del gol di Malinovskyi è fortuita, non voluta. La prova dell’esterno di Emery è positiva, anche se dà più una mano all’interno del campo piuttosto che sugli esterni (90′ Peña S.V.).

Capoue 7 – È la vera mossa a sorpresa del tecnico pluri-vincitore dell’Europa League. Il ragazzo francese si colloca in una posizione intermedia tra Freuler e Pessina, risultando un vero osso duro per entrambi. Non si risparmia mai, corre per 90 minuti e va a contrasto con chiunque passi dalla sua zona. Il recupero palla, lo scarico e l’inserimento in occasione del “suo” 2-0 sono giocate davvero belle da ammirare; il tiro che trafigge Musso è veramente ben indirizzato. Dopo Danjuma, o forse al pari dell’olandese originario di Lagos, Capoue è il migliore dei suoi in queste pagelle di Atalanta-Villarreal. 

Parejo 6,5 – È il metronomo di centrocampo per gli spagnoli. Capoue gli copre le spalle, compiendo interventi in tackle e non risparmiandosi mai; lui, invece, è la mente del Villarreal. Al 3° minuto è già decisivo quando, dall’errore congiunto di Demiral e de Roon, ricava una traccia in profondità per lo scatto di Danjuma, che poi fulmina Musso. Amministra la partita al meglio, gestendo bene i tempi di gioco dei suoi. Quando l’Atalanta dal 60° alza il ritmo, cala, ma per il restante tempo di gioco è davvero brillante (90′ Trigueros S.V.).

Moreno 5,5 – È forse il peggiore dei suoi questa sera per le pagelle di Atalanta-Villarreal. Tanto il lavoro sporco e in copertura: dal suo lato agiscono Hateboer e Ilicic, non proprio gli avversari più facili da contenere. Lo sloveno, al 57° lo fa anche ammonire, non togliendogli però la voglia di lottare su ogni pallone (88′ Pedraza S.V.).

Danjuma 7,5 – È il migliore di queste pagelle di Atalanta-Villarreal grazie alla doppietta e alle sue giocate decisive. I suoi scatti ad attaccare la profondità sono mortiferi per tutta la retroguardia atalantina. Demiral non riesce mai a limitarlo. Costringe Gasperini al cambio del turco perché l’olandese è proprio in uno stato di forma straripante. In occasione dell’1-0 compie uno scatto bruciante sul filo del fuorigioco, rimanendo poi freddo davanti a Musso; sul 3-0 è autore di un movimento smarcante bellissimo, che lo libera dalla marcatura di Toloi e gli lascia lo spazio per concludere a rete. È veramente la rivelazione della serata (88′ Dia S.V.).

Le pagelle di Atalanta-Villarreal (2-3): bergamaschi in Europa League

Gerard Moreno 6,5 – Conduce una partita davvero concreta l’attaccante del Villarreal. La sua azione che conduce al 3-0 è stupenda. Palomino non riesce a limitarlo e il centravanti spagnolo pesca alla perfezione al centro Danjuma, che insacca. La sua squadra, poi, soffre e si abbassa, non servendogli più palloni grandemente giocabili (81′ Iborra S.V.). 

Allenatore: Emery 6,5 – Fino al 3-0 dimostra di aver preparato la gara in modo magistrale. Il gol di Danjuma (il primo) lo aiuta molto in quel che era il piano per la partita: nonché quello di attendere l’Atalanta e poi punirla in contropiede. La mossa di Capoue, a metà tra Pessina e Freuler, per provare a disturbare le avanzate di entrambi è ottima. Il ministro del centrocampo, Parejo, è il vero direttore d’orchestra: posto in mediana, sa sempre a chi servire il pallone. La scelta di non effettuare cambi fino all’ottantesimo lo ripaga: se avesse abbassato la guardia, forse, avrebbe rischiato ancor di più.

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