Le pagelle di Austria-Turchia (1-2): Demiral si veste da bomber

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Le pagelle di Austria-Turchia (1-2): Demiral si veste da bomber

Di seguito le pagelle della sfida tra Austria Turchia, ultima gara in programma per gli ottavi di finale degli Europei. Incontro vinto per 2-1 dai turchi, in virtù della sorprendente doppietta di Demiral, mentre a nulla serve la rete di Gregoritsch per gli austriaci. Con questo risultato la formazione di Vincenzo Montella raggiunge i quarti di finale, dove sfiderà l’Olanda.

Le pagelle di Austria-Turchia

Prima di entrare nel merito delle pagelle dei protagonisti dell’incontro tra Austria e Turchia, ecco un giudizio sull’operato dell’arbitro della sfida, il portoghese Soares Dias.

Arbitro: Soares Dias 6,5 – Dimostra una certa coerenza nel metro arbitrale, fischiando poco e nel momento giusto.

Pagelle Austria

Pentz 6 – Fa quel che può sulla carambola da cui scaturisce l’immediato vantaggio turco, dopodiché non deve fronteggiare grossi pericoli. Incolpevole anche sul secondo gol. Tiene in vita i suoi in pieno recupero su Yilmaz, ma l’intervento è inutile.

Posch 6 – Partecipa attivamente, suo malgrado, al rocambolesco rimpallo che porta al gol di Demiral. Si riscatta parzialmente con l’incornata che vale l’assist per il gol di Gregoritsch.

Danso 5,5 – Non sempre pulitissimo con la palla tra i piedi. Si fa sovrastare da Demiral sullo stacco che vale il raddoppio.

Leinhart 5,5 – Anche la sua prova, al pari del compagno di reparto, non è esattamente indimenticabile (64′ Wober 6 – Non deve disimpegnarsi troppo in fase difensiva, visto il forcing offensivo dei suoi compagni alla ricerca del pareggio).

Mwene 5,5 – Non brilla né per precisione palla al piede, né per spinta in fase offensiva. E anche dietro non offre tante sicurezze. Al punto da essere sostituito all’intervallo (46′ Prass 6 – Cerca di accompagnare l’azione nel momento di massima pressione, restando pronto a ripiegare in copertura).

Seiwald 5,5 – Cerca di proporre qualche trama in fase offensiva, ma non riesce a trovare linee verticali interessanti.

Laimer 5,5 – Senza troppa inventiva con la palla al piede, ma neanche con troppa aggressività in mezzo al campo (64′ Grillitsch 6 – Ingresso solido in mezzo al campo, a dare solidità e soluzioni nel forcing finale).

Baumgartner 5 – Goffo e poco lucido nel rinvio sballato sui piedi di Posch, da cui nasce il gol di Demiral. Ed è anche poco cattivo sottoporta, dove spreca un paio di grosse chance. Una in particolare, all’ultimo secondo. 

Sabitzer 6 – Davanti è il più dinamico dei suoi, a muoversi senza offrire punti di riferimento alla difesa. Dal suo piede parte il corner del gol che riapre la partita.

Schmid 5,5 – Poco coinvolto nelle trame di gioco della sua squadra, tanto che viene sostituito all’intervallo (46′ Gregoritsch 7 – Entra col piglio giusto dagli spogliatoi: corsa, inserimenti e conclusioni. E firma il gol che riapre la gara nel momento di maggior sofferenza).

Arnautovic 5 – Primo tempo da fantasma o quasi. Poi in avvio di ripresa spreca malamente una chance colossale, a tu per tu con il portiere turco.

Allenatore: Ralf Rangnick 5,5 – I suoi non approcciano bene la partita e, almeno nel primo tempo, faticano a trovare ritmo. Lo spartito cambia a inizio ripresa, anche grazie ai cambi all’intervallo, ma la mancanza di concretezza della sua squadra lo tradisce. E nel momento clou, i turchi azzannano la gara con il raddoppio. A poco serve la rete dell’1-2, se non ad aumentare i rimpianti.

Pagelle Turchia

Gunok 7,5 – Dopo un primo tempo alquanto inoperoso, nella ripresa si rivela decisivo a tu per tu con Arnautovic, salvando il gol del pareggio. Non può nulla sulla botta ravvicinata di Gregoritsch. Folle la parata su Baumgartner all’ultimo secondo, che vale i quarti di finale.

Muldur 6 – Spinge con grande costanza per tutto il primo tempo, offrendo soluzioni ai compagni. Più sulla difensiva nella seconda frazione.

Bardacki 6,5 – Adopera esperienza e concretezza nella fase difensiva, soprattutto nella ripresa, dove il forcing austriaco si fa più intenso.

Demiral 8 – Decisivo sia in attacco che in difesa: sblocca la gara come un bomber navigato, salva la sua porta con un intervento disperato su Baumgartner. Firma anche il raddoppio con un’incornata vincente. Più di così non si può.

Kadioglu 6 – Meno intraprendente del suo collega sull’altra fascia, ma è comunque efficace e privo di sbavature.

Yuksek 6 – Solido in mezzo al campo, dove bada a rompere le linee di passaggio avversarie, senza troppi complimenti (58′ Ozcan 6 – Deputato allo stesso compito del suo predecessore, si disimpegna con altrettanto mestiere).

Ayhan 6,5 – Pulito con la palla tra i piedi, offrendo verticalizzazioni a favore dei compagni. Puntuale anche quando si tratta di chiudere. Sostituisce degnamente capitan Calhanoglu.

Guler 7 – Vederlo muoversi con la palla al piede è un incanto. Eleganza allo stato puro, mancino sublime e ricamato. Dal suo piede partono i corner su cui si avventa Demiral in entrambe le reti (77′ Yokuslu S.V).

Kokcu 5,5 – Il meno preciso dei tre a sostegno della punta: perde qualche palla di troppo, e non è sempre lucido nella scelta finale (82′ Kahveci S.V).

Yildiz 6 – Non si vede spesso, ma non appena ne ha l’occasione prova ad accendersi con i suoi soliti dribbling in rapidità (77′ Akturkoglu 6 – Ingresso molto pimpante, a cercare scatti in profondità per colpire la difesa avversaria in contropiede).

Yilmaz 5 – Non spicca per concretezza in fase offensiva, in cui spesso si intestardisce con giocate singole poco fruttifere. Si divora malamente l’1-3 nel finale.

Allenatore: Vincenzo Montella 7 – La sua squadra non brilla in fase di possesso, ma è tremendamente efficace sottoporta e, soprattutto, lavora bene in fase difensiva. Ad eccezione dell’azione del gol dell’1-2. Unica sbavatura, di una notte che regala il sogno dei quarti di finale.

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