Le pagelle di Benfica-Inter (3-3): tripletta di Joao Mario vanificata

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Riportiamo le pagelle del match di Champions League tra Benfica e Inter. Per rilanciarsi in una classifica ormai divenuta proibitiva nel girone i padroni di casa dei biancorossi sfideranno l’armata italiana nerazzurra nella cornice suggestiva dello Stadio da Luz, a Lisbona in Portogallo. Il primo tempo la corazzata casalinga del Benfica si impone a sorpresa con il risultato di 3-0 su un Inter rivoluzionata e stordita. Tripletta dell’ex Joao Mario a fare anche di più notizia. Nel secondo tempo, però, le cose sono state ribaltate. I nerazzurri hanno iniziato a giocare un calcio diverso e sono stati capaci di portarsi a casa 1 punto pareggiando i conti per 3-3. In rete rispettivamente Marko Arnautovic, Nicolò Frattesi e Alexis Sanchez. Le notti europee sono il marchio di fabbrica per il cileno.

Le pagelle di Benfica-Inter

Prima di analizzare le pagelle di giocatori e allenatori di Benfica e Inter, ecco il voto del direttore di gara.

Arbitro: Andris Treimanis 5,5 – Se non ci fosse stato il VAR a dare una mano al direttore di gara stasera non sarebbe stata una delle migliori conduzioni. Grazie all’ausilio della tecnologia cambia idea su due gol, regolari, in presa diretta non concessi. Bravo in occasione del rigore su Thuram da parte di Otamendi. Poco reattivo nel fallo da rosso, poi dato correttamente, di Antonio Silva su Barella. In generale, prova da rivedere.

Pagelle Benfica

Trubin 4,5 – Nonostante i tre gol nel secondo tempo subìti più per disattenzioni difensive che sue, l’estremo difensore dei portoghesi continua a regalare ottime prestazioni di sicurezza e serietà tra i pali. Alcune parate plastiche hanno alimentato i sogni di gloria dei suoi stasera nel corso dei primi 50 minuti, poi l’Inter ha iniziato a giocare.

Aursnes 6 – Predilige il palleggio da dietro, cercando di rimanere sempre in posizione arretrata per non permettere a Carlos Augusto di pungere verso l’area di rigore. Per lui non è sempre cosa facile stare dietro al brasiliano dell’Inter in maglia numero 30, ma certamente copre in maniera piuttosto minuziosa gli spazi e si conferma in un buonissimo periodo di forma.

Otamendi 5 – L’esperienza in partite di tale blasone non fa e farà sempre la differenza. Non ha problemi nel dirigere la difesa dei biancorossi nel primo tempo, disinnescando con rapidità di pensiero e corpo ogni movimento pericoloso in profondità di Alexis Sanchez nello specifico. Nella seconda frazione, però, la sua prestazione è stata determinante in negativo per i suoi. Prima una disattenzione in area sulla staccata vincente del 3-2 di Frattesi. Poi l’argentino commette anche un calcio di rigore ingenuo sull’appena entrato Thuram. Partita e risultato compromessi.

Antonio Silva 4,5 – Fin da inizio gara continua a splendere di luce propria la stella in ascesa classe 2003. Anche contro l’Inter si impone per centimetri e stazza fisica, annullando quasi sempre i tentativi di scatto in profondità di Marko Arnautovic. Poi, nel secondo tempo tutto quello che di buono fatto nel primo è caduto vertiginosamente. Prima partecipa alle imprecisioni difensive nel recupero della partita nerazzurro e, infine, viene espulso per un intervento decisamente scomposto su Barella).

Morato 6,5 – A differenza del suo compagno opposto sulla fascia sinistra Aursnes, il terzino tenta di salire palla al piede non preoccupandosi del pressing alto di un giocatore esperto come Matteo Darmian. Tuttavia, questo suo modo di giocare a viso aperto e far arretrare di qualche metro l’iniziativa offensiva del numero 36 italiano ha raccolto decisamente i suoi frutti. Non sempre perfetto in chiusura, ma corretto negli anticipi e negli intercetti.

Joao Neves 6,5 – La sua stazza fisica piuttosto minuta in mezzo al campo fa di lui uno dei calciatori più tecnici della formazione presentata in campo stasera da Schmidt. La mediana del campo biancorosso è stata protetta e sorvegliata a dovere Tanto da recuperare in più occasioni anche il possesso della palla sui due titubanti Klaassen e Asllani. In mezzo al campo è colui che copre più spazi di campo, correndo negli spazi vuoti ed intervenendo per difendere la propria retroguardia.

Florentino 6 – Un pò meno dentro al gioco a differenza del compagno di reparto Joao Neves, ma comunque monumentale nello sventare quasi tutti i tentativi d’attacco dell’Inter nel primo tempo. Ha splendidamente bloccato le incursioni di un Klaassen decisamente non in serata, avendo la meglio sia per ciò che riguarda il possesso della palla che dell’aspetto fisico e di predominio in mezzo al campo. Nei secondi quarantacinque minuti cala di condizione come tutta la squadra biancorossa (79′ Kokcu 5,5 – Florentino ha iniziato a subire stanchezza e per questo il giovane centrocampista del Benfica ha fatto il suo ingresso in campo. Nonostante la freschezza, però, c’è stato poco da fare per lui. Prestazione seppur limitata decisamente da rivedere).

Di Maria 6 – Parte sempre dalla destra del campo per poi accentrarsi e creare problemi alla difesa e al centrocampo nerazzurro. Come al solito la qualità innata dell’argentino fa la differenza. Non ha osato più di tanto, ma è sempre stato corretto negli appoggi, nei cambi gioco e nel procurare falli tattici importanti per far respirare i suoi compagni di gioco. Quasi mai pericoloso dalle parti di Audero (89′ Araujo s.v.).

Rafa 5,5 – Il trequartista portoghese non ha sicuramente messo in mostra una delle sue migliori prestazioni. Di certo lì davanti è stato l’unico che non ha perennemente avuto il possesso del pallone. Più importante in fase di copertura, abbassandosi come mezz’ala, che in zona d’attacco come appoggio all’unica prima punta. Stessa che proprio per questo motivo ha preso le parti da assistman di serata (99′ Gouveia s.v.).

Joao Mario 9 – Non poteva esserci notte più dolce e di rivincita per il numero 20 del Benfica. Ex Inter e della partita, il portoghese è riuscito ad inanellare con gol tutti da dentro l’area di rigore una tripletta di tutto rispetto. In una serata che sulla carta alla partenza vedeva la squadra di Schmidt inferiore, Joao Mario ha rappresentato la chiave di svolta grazie alla sua voglia di dimostrare (99′ Chiquinho s.v.).

Tengstedt 7,5 – Nonostante non sia riuscito ad insaccare la palla in rete, cosa che spetterebbe a giocatori bomber di ruolo come lui, l’attaccante del Benfica si traveste per l’occasione da uomo assist. Due dei tre gol messi a referto da Joao Mario sono frutto di un suo passaggio in area ben calibrato ed intelligente. Più in generale non fa mancare l’apporto in zona Audero (79′ Musa 6 – Prova a dare una nuova vita ai suoi in avanti dopo un secondo tempo da dimenticare. Le sue forze sono limitate ad una difesa che nel frattempo ha ritrovato solidità e certezze dopo essere stata sotto 3-0. Buona prova nel complesso nei pochi minuti giocati per l’attaccante del Benfica).

Allenatore: Schmidt 5,5 – Sa bene che per provare a rimediare ai tanti errori commessi nelle prime quattro giornate del girone e sperare di raggiungere la qualificazione in Europa League deve dare il tutto per tutto in una sfida complicata come questa. Riesce benissimo nel compito solo per quarantacinque minuti. Per il resto tutto da dimenticare e pratiche davvero compromesse.

Le pagelle di Benfica-Inter (3-3): tripletta di Joao Mario vanificata

Pagelle Inter

Audero 4 – Subisce tre gol in rapida successione nel cuore del primo tempo, e probabilmente su almeno uno di questi non è affatto esente da colpe. In generale l’estremo difensore dell’Inter non è riuscito a fare sua l’area piccola di competenza. Permettendo a Joao Mario di calciare senza grandi problemi da pochi passi in tutte e tre le realizzazioni a rete del brasiliano.

Bisseck 5 – Pessimo posizionamento in linea di difesa nel primo gol subìto da Joao Mario, addirittura peggio in occasione della terza rete. Con il pallone che lo ha scavalcato a velocità piuttosto moderate ha mandato fuori tempo portiere e i restanti compagni di difesa. Risulta poco concentrato e quasi spaventato a giocare la palla in profondità. Cerca di rimediare alla pessima prestazione del primo tempo con un bell’assist per il gol del 3-1 di Arnautovic, ma ormai il pasticcio è stato fatto.

de Vrij 6 – In una notte in cui i nerazzurri subiscono molte reti, cosa ormai non più comune, appare l’unico davvero concentrato tentando in più di qualche occasione di riparare gli errori dei compagni tappezzando il più possibile. Reduce da un Derby d’Italia con la Juventus molto dispendioso, si è dimostrato concentrato e pronto alla sfida nonostante le reti subite non sono affatto state poche (77′ Dimarco 6 – Viene chiamato in campo negli ultimi istanti di gara per entrare come braccetto difensivo di sinistra. Lasciando a tutti gli effetti il suo ruolo in mano ad un incoraggiante Carlos Augusto. Prova da 6 politico per Dimarco che fa quanto richiesto dal mister Inzaghi).

Acerbi 6,5 – Molto bene come al solito la prova del difensore azzurro. Se nei primi instanti di gara ha fatto molta fatica a contenere l’impeto degli avversari in avanti, nel corso della gara è riuscito a migliorare sensibilmente la propria prova e a limitare gli spazi per gli attaccanti del Benfica. Dulcis infundo, rimanendo a volte molto alto lateralmente, riesce a fornire l’assist per il gol del 3-2 firmato Frattesi. Bel cross a tagliare la difesa.

Darmian 5,5 – Tornare a giocare esterno a tutta fascia dopo una serie di presenze da braccetto di destra in difesa ha fatto dimenticare al numero 36 alcuni fondamentali. Vale a dire che sebbene in molti degli attacchi nerazzurri per il giocatore di Inzaghi si sarebbe aperto uno spazio per offendere in profondità (e in alcuni di questi ciò è stato provato a fare con fermezza ed esperienza), questo non è stato approfittato a dovere tentando il passaggio all’indietro per un fuori forma Bisseck (68′ Cuadrado 6 – Buon ingresso in campo del numero 7 colombiano. Certamente riesce a ricoprire il ruolo di spinta molto meglio rispetto all’uscente Darmian. Non perfetto in tutte le occasioni, ma rientrato in ottima maniera dagli acciacchi fisici dell’ultimo periodo).

Frattesi 7,5 – Per distacco il migliore dei tre centrocampisti centrali schierati da Inzaghi per la serata di Champions League. Cerca sempre di saltare le linee di passaggio con ottime palle a tagliare la difesa avversaria. Spende molte energie in campo e nel secondo tempo riesce a riaprire la partita insaccando in rete la palla del 3-2 con una bella incornata.

Asllani 5,5 – Poco impegnato nelle manovre palla al piede dei suoi e, soprattutto, in serie difficoltà davanti la difesa. Nel terzo gol subìto da Audero per mano di Joao Mario il centrocampista si fa recuperare la palla in un punto sanguinoso. Proprio al cospetto dell’area di rigore difesa dall’ex Juventus e Sampdoria dalle altre. Cresce un pò nel secondo tempo ma nulla di importante.

Klaassen 5 – Non è pervenuto in una gara che l’avrebbe potuto vedere tra i principali protagonisti. Il centrocampista di Inzaghi ha messo in mostra una delle sue peggiori prestazioni. Non solo esce spesso dalle azioni corali dei nerazzurri, ma perde palla in maniera troppo leggera e subisce il pressing di Florentino (68′ Barella 6,5 – Negli ultimi periodi l’azzurro campione d’Europa in carica con l’Italia non stava inanellando prestazioni del suo calibro. Invece, dopo aver solcato il campo al posto di un sotto tono Klaassen, l’Inter ha iniziato a girare meglio. Fondamentale, poi, sull’espulsione di Antonio Silva, entrato in ritardo sul numero 23).

Carlos Augusto 6,5 – Fin dall’inizio il numero 30 ha messo in mostra una voglia di vincere e convincere davvero degna di nota. Il brasiliano corre arrembante in tutta la fascia sinistra di competenza, creando sempre grattacapi alla difesa e ai terzini avversari. Nonostante l’entrata in campo di Dimarco l’ex Monza ha continuato ad agire sull’out mancino di centrocampo, e con caparbietà.

Arnautovic 7 – Sicuramente primo tempo da dimenticare. Nei circa venti minuti giocati nel secondo, invece, l’austriaco ha dimostrato di saper stare a certi livelli di Champions League. Molto importante il suo gol che ha riaperto sul 3-1 le pratiche della gara, innescando nell’Inter qualcosa di diverso a livello emotivo. E questo si è visto e non poco (68′ Thuram 7 – Fondamentale il suo ingresso in campo. Al primo pallone controllato nell’area di rigore avversaria, l’ex Borussia Monchengladbach subisce fallo. Cade a terra e determina il calcio di rigore in favore dei suoi. Sempre prezioso averlo sul terreno di gioco, anche se per pochi scorci di gara).

Sanchez 7 – Copia e incolla per quanto detto sul conto di Arnautovic. Primi quarantacinque minuti da dimenticare ma ottimi sprazi di secondo tempo. Fino all’occasione procurata ad inizio azione dal medesimo e poi trasformata dagli undici metri in seguito al rigore concesso ai nerazzurri su Thuram. La rete del 3-3 ha messo il punto esclamativo su una rimonta fatta da passione e senso di appartenenza. Notti europee grate al cileno (79′ Lautaro Martinez 6 – Quando ha poco tempo a disposizione tenta il tutto per tutto per partecipare al tabellino dei marcatori. Forse la troppa foga nel trovare il gol vittoria del 3-4 lo ha reso impreciso difronte a Trubin. Non è certamente la sua migliore prova. Ma avere in campo un calciatore dalla certezza offensiva del numero 10 nerazzurro ha il suo picco di tranquillità).

Allenatore: Inzaghi 6,5 – Coraggioso ad inserire in campo per nove undicesimi giocatori da “turnover”, osando forse un po’ troppo. Nell’effetivo questa scelta ha portato a dei primi quarantacinque minuti da incubo, sotto per ben 3-0. Poi, però, parlando in maniera abbastanza forte e decisa negli spogliatoi con tutti i suoi la squadra ha cambiato completamente atteggiamento. Andando a compiere qualcosa di molto difficile.

Le pagelle di Benfica-Inter (3-3): tripletta di Joao Mario vanificata

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