Le pagelle di Fiorentina-Parma (2-2, 6-3 d.c.r.): viola ai quarti

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La Fiorentina, pur con grande sofferenza, supera l’ostacolo Parma e vola ai quarti di finale di Coppa Italia, in cui affronterà la vincente tra Inter e Bologna. Una gara scoppiettante all’Artemio Franchi, ricca di emozioni e spettacolo. Ducali clamorosamente avanti dopo 23′ di gioco, i viola con cattiveria agonistica la riacciuffano tra l’83’ e il 90′. Ai tempi supplementari tanta stanchezza, si decide alla lotteria dei rigori. Decisivi gli errori dal dischetto di Man e Camara, Beltran realizza e fa proseguire il sogno della Fiorentina. Alla ricerca di un nuovo atto finale a Roma (magari con esito diverso). Riportiamo le pagelle di Fiorentina-Parma.

Le pagelle di Fiorentina-Parma

Prima di analizzare le pagelle dei protagonisti di Fiorentina e Parma, diamo un giudizio alla prova del direttore di gara.

Arbitro: Marinelli 6  – Il fischietto di Tivoli è chiamato a gestire un episodio controverso, ossia il braccio largo di Circati. Inizialmente assegna il rigore, poi per questione di centimetri il VAR corregge la decisione in punizione dal limite. Arduo giudicare, l’occhio umano non può spingersi a tanto.Giusto concedere la massima punizione per il braccio evidente di Osorio. 

Pagelle Fiorentina

Christensen 6,5 – Provvidenziale in almeno due circostanze per evitare un passivo peggiore, non compie parate nella lotteria ma con una sorta di psicologia cerca di distrarre gli avversari. Ci riesce.

Kayode 6 – Complice nell’errore che porta allo 0-2, ma offre grande spinta e soluzioni sulla fascia destra. Una bella scoperta.

Milenkovic 6,5 – Di fatto regge da solo la non granitica difesa toscana, certo non può fare miracoli. Impeccabile nel rigore, la mette all’incrocio.

Mina 4,5 – Disastroso. Uno sciagurato passaggio errato spalanca la strada a Mahila sull’out di sinistra. Non si riassesta, Italiano lo lascia negli spogliatoi (46′ Ranieri 6,5 – Di tutt’altra stoffa, chiude sempre puntualmente e si sgancia per dare supporto alla manovra offensiva).

Parisi 5,5 – Soffre terribilmente Benedyczak sulla sua fascia di competenza, il polacco è insidioso ed è costretto a una gara di contenimento, non nelle sue corde (46′ Biraghi 6 – Garantisce una migliore copertura e qualche cross in più).

Maxime Lopez 6 – Partito in sordina, col passare dei minuti prende consapevolezza dei propri mezzi e rimedia a un primo tempo da incubo.

Mandragora 5 – Non garantisce alcun tipo di filtro a centrocampo, i veloci parmensi sbucano da tutte le parti. Non garantisce il giusto ritmo (46′ Arthur 6 – Con lui la squadra torna a ruotare decisamente meglio, sembra difficile rinunciarci ad oggi).

Brekalo 5 – Pochissime giocate degne di nota e un ritmo decisamente troppo compassato. Nemmeno per lui c’è pietà nel catechismo dell’intervallo (46′ Infantino 5,5 – Impreciso e timido là davanti, avrà comunque modo di crescere. Qualcosa si è intravisto).

Barak 5 – Non assiste di fatto mai di rifornimenti e fa rimpiangere Bonaventura. Una chance dal 1′ mal sfruttata, scalzare l’ex Milan dal suo ruolo sarà ancora più dura (66′ Beltran 6,5 – Poche occasioni per splendere, ma realizza il rigore che manda la Viola ai quarti).

Sottil 6 – Ha il merito di siglare il rigore del definitivo 2-2, ma nella sua prestazione c’è poco altro. Troppo discontinuo nel corso della gara, alterna luci a ombre (106′ Kouamé s.v.).

Nzola 6,5 – La gara del riscatto dopo un periodo buio. Tornano gli spettri con l’errore a pochi passi dalla porta, ma si rifà con la bella girata dell’1-2 che apre la rimonta. Rinascita?

Allenatore: Italiano 6 – Adopera un ampio turnover e le scelte iniziali non pagano, il Parma sorprende, troppi gli spazi lasciati in ripartenza. Le scelte dalla panchina raddrizzano il match, fatica più del previsto ma porta a casa l’obiettivo.

Le pagelle di Fiorentina-Parma (2-2, 6-3 d.c.r.): viola ai quarti

Pagelle Parma

Corvi 6 – Sicuro nelle uscite, non ha particolari colpe sulle reti incassate. Allo stesso tempo, subisce 4 reti su 4 nell’atto finale dei rigori.

Hainaut 6 – Contiene bene Sottil e si fa garante di una buona fase difensiva. Costretto ad alzare bandiera bianca per infortunio (53′ Del Prato 5,5 – Dalla sua parte si accende Sottil e parte la sofferenza).

Circati 6  – Ottimo il lavoro sui centravanti, brivido per il braccio appena fuori dall’area di rigore, la tecnologia lo salva. 

Osorio 5,5 – ll capitano conduce la gara perfetta, sino a quando ingenuamente respinge con un braccio largo in area di rigore. Un peccato mortale per un difensore.

Coulibaly 6 – Non affonda, dedicandosi maggiormente alla fase difensiva. Ne esce con una performance di livello.

Sohm 6,5 – Uomo ovunque: recupera palloni, si proietta in area di rigore, lancia verso la porta. Prova maiuscola, è cresciuto tantissimo nel corso degli anni.

Cyprien 6 – Inizia con grande spirito di combattimento, poi cala alla distanza anche a causa di una condizione fisica non eccelsa (91′ Camara 5,5 – Fumoso, spedisce alle stelle il suo tiro dal dischetto).

Mihaila 6 – Sfrutta ottimamente l’erroraccio di Mina per servire un cioccolatino a Bonny. Unico lampo di una gara non sempre vissuta ai massimi livelli (70′ Begic 6 – Più devoto al sacrificio poiché entra con il Parma che deve reggere la massima pressione avversaria).

Bernabé 7 – Le sue magie incantano il Franchi. La piazza per il vantaggio, ma il suo è un calcio totale sulla trequarti, fatto di ripartenze magistrali e regia avanzata di livello. (70′ Hernani 6 – Fornisce compattezza, senza disdegnare il tiro dalla distanza).

Benedyczak 6,5 – Tiene in continua apprensione Parisi, encomiabile anche nel raddoppio e nel sacrificio. Difficilmente arrestabile se in giornata (62′ Man 5,5 – L’uomo simbolo del Parma lo tradisce nella fase clou, calciando sul palo uno dei tiri dal dischetto. Peccato).

Bonny 6,5 – Al posto giusto nel momento giusto, illude i ducali e permette alla squadra di salire. Classe 2003 molto interessante (53′ Charpentier 5,5 – Spesso isolato, non fa salire la squadra e tocca pochi palloni).

Allenatore: Pecchia 6,5 – Viene a Firenze e per ampi tratti mette sotto una squadra di una categoria superiore, costringendola ai calci di rigore. Atteggiamento perfetto nella prima frazione, con la grande qualità dei giovani di un progetto che sembra stia maturando. Un bel banco di prova, per quella che potrebbe essere la stagione del ritorno in massima serie.

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