Le pagelle di Fiorentina-Udinese (2-2): vanificato lo sforzo di Lovric

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Riportiamo le pagelle della partita valevole per la ventesima giornata di Serie A tra Fiorentina e Udinese. Nella cornice toscana dello Stadio Artemio Franchi scenderanno in campo per interfacciarsi la formazione casalinga dei viola e quella ospite dei bianconeri friulani. La prima frazione di gioco ha regalato sorprese. Con i ragazzi del tecnico Gabriele Cioffi riusciti a passare in vantaggio al minuto 10 dell’incontro grazie alla bella rete in diagonale della mezz’ala Lovric.

Nel secondo tempo è successo di tutto. Prima è la Fiorentina a rimettere tutto in parità sull’1-1 grazie alla bella incornata di Beltran. Poi, l’Udinese torna ancora una volta in vantaggio con la conclusione chirurgica di Thauvin. E, infine, i padroni di casa riescono ad uscire con almeno un punto dallo stadio toscano dopo che Nzola ha avuto la freddezza di trasformare in rete un calcio di rigore nei minuti finali. Il 2-2 accontenta tutti e nessuno, ai fini della classifica.

Le pagelle di Fiorentina-Udinese

Prima di andare ad analizzare con cura le pagelle di giocatori e allenatori di Fiorentina e Udinese soffermiamoci sulla prestazione singola del direttore di gara.

Arbitro: Luca Pairetto 6,5 – Corretto nel sanzionare e nel fischiare i falli di gioco, sia da una parte che dall’altra. Il direttore dell’incontro è stato anche bravo a categorizzare come falloso l’intervento di mano di Ferreira nell’area di rigore dell’Udinese dopo essersi appellato all’utilizzo del VAR nel monitor di campo. Infine, ha reso difficile l’accendersi di malumori tra i calciatori in campo. Prestazione figlia di un metro di giudizio rigido ma corretto.

Pagelle Fiorentina

Terracciano 5,5 – L’estremo difensore della Fiorentina è risultato piuttosto incolpevole in occasione del secondo gol dell’Udinese. Difficile poter arrivare su una conclusione così angolata e bassa come quella sfoggiata da Thauvin. La rete che ha aperto le marcature della partita, però, quella di Lovric, ha decisamente evidenziato come il portiere dei viola potesse posizionarsi in maniera migliore per impedire un diagonale apparentemente così facile da trasformare in gol. Terracciano, tuttavia, ha anche salvato i suoi in più di qualche occasione, permettendo di restare sempre in partita alla formazione di mister Italiano.

Kayode 5 – Nelle ultime uscite stagionali il giovanissimo classe 2004 aveva fatto vedere molte delle proprie qualità. Contro l’Udinese, invece, tutto decisamente da rifare per il terzino destro di mister Italiano. La pressione subìta nei primi quarantacinque minuti dalla profondità d’attacco avversaria comandata da Pereyra e gli esterni non ha permesso al calciatore nato in Italia di imporsi. L’allenatore lo sostituisce scontento durante l’intervallo (45′ Faraoni 6,5 – L’esordio dell’ormai ex Verona con la maglia dei viola è stato davvero propositivo. A neanche 10 minuti dal suo ingresso in campo Faraoni ha pennellato un cross perfetto sulla testa di Beltran. Permettendo, così, la realizzazione della rete dell’1-1 con un assist da campione. Da quel momento in poi grande fame e carica fino al definitivo pareggio per 2-2 portato a casa dalla Fiorentina).

Ranieri 5 – Il difensore centrale e all’occorrenza terzino sinistro dei viola non ha certamente messo in piedi una delle sue migliori prestazioni finora. Sia sotto il punto di vista qualitativo che di concentrazione e testa. Il nervosismo ha preso il sopravvento, ponendo Italiano davanti alla scelta di non rischiare la sua espulsione nei minuti finali nel quale l’apporto di tutti e undici i giocatori risulta essere piuttosto fondamentale (88′ Milenkovic s.v.).

Martinez Quarta 6 – L’argentino, a differenza del compagno di reparto, ha fatto vedere di che “pasta” sia fatto. Il numero 28 di mister Italiano costringe sempre gli avversari d’attacco ad alzarsi sulla linea del centrocampo. Frutto di un lavoro di pressing con e senza palla da calciatore in forma. Tuttavia c’è anche da evidenziare l’altra faccia della medaglia. Quella in cui Martinez Quarta, assieme a Ranieri, ha avuto difficoltà nel chiudere gli spazi di contropiede alle poche azioni pericolose dell’Udinese.

Biraghi 5,5 – Il terzino sinistro nonché capitano della ciurma viola ha fatto fatica a mostrare le proprie qualità offensive. Stesse che spesso lo ritraggono con la palla al limite dell’area di rigore avversaria pronto a creare geometrie su cross o per mettere paura all’estremo difensore avversario. Al netto di una fase offensiva e di inserimento non pervenuta, oggi Biraghi ha provato in tutti i modi a tenere il ritmo serrato degli esterni bianconeri. Facendo, anche in questo caso, molta fatica.

Mandragora 5,5 – Oltre ad un tentativo di “gol dell’ex” sventato dall’estremo difensore avversario in quanto risultante essere un tiro molto lento e centrale, il centrocampista di Italiano si è reso protagonista di una partita molto altalenante e nervosa. Quando la palla non arriva e gli spazi non si creano, l’estro dell’ex Juventus non viene a galla. Discutibile la scelta dell’allenatore di sostituire nel primo tempo Duncan e non lui.

Duncan 5,5 – Il centrocampista ghanese ha dimostrato di smistare bene il possesso della palla nel corso dei primi quarantacinque minuti, nonché unici giocati. Il numero 32, di fatto, è stato sostituito tra primo e secondo tempo dal tecnico Vincenzo Italiano. Non tanto perché abbia deciso di bocciare la prova del classe 1993, comunque non ai livelli dimostrati in precedenza (come tutti gli undici viola nella prima frazione di gioco), bensì per cercare di cambiare l’abito tattico e riacciuffare il risultato di svantaggio (45′ Arthur 6 – L’ex centrocampista e regista di Barcellona e Juventus ha avuto un impatto molto importante sulla partita. Una volta subentrato a Duncan, il brasiliano ha smistato bene il pallone in mezzo al campo. Creando, così, nuove possibilità d’attacco ai suoi e rendendo la vita più difficile alla retroguardia avversaria).

Brekalo 5 – L’ala di mister Italiano non è riuscita a fare la differenza lì davanti. Risultando senza ombra di dubbio come il calciatore più sotto tono dell’intero reparto contro l’Udinese. Palloni persi e lucidità scarsa a pochi metri dalla porta avversaria condannano il classe 1998 all’insufficienza. La voglia di aprire il gioco e correre in profondità è stata resa decisamente nulla (76′ Nzola 7 – Entra per giocare un ultimo spezzone di gara e riesce a pareggiare i conti. Permettendo ai viola di non cadere in un brusco passo falso tra le mura amiche. La rete è arrivata tramite realizzazione di un calcio di rigore ben piazzato. Più nel generico, invece, l’attaccante ex Spezia è entrato fin da subito bene in gara provando anche a ribadire i palloni che arrivavano dalle sue parti in rete).

Bonaventura 6 – La prestazione odierna del centrocampista offensivo del tecnico Vincenzo Italiano è stato un mix di sentimenti contrastanti. Da una parte c’è da riconoscere che il numero 5 ha messo in serie difficoltà l’Udinese nella propria trequarti campo. Dall’altra, però, Bonaventura ha avuto più di qualche problema a bucare con la palla negli spazi. Da evidenziare anche un pizzico di sfortuna, stesso che l’ha visto prendere il palo in pieno quando il risultato nel finale recitava il 2-2.

Ikoné 6 – Come al solito positiva la prova del francese e stella dell’attacco viola. Il numero 11 manca solo all’appuntamento con gol o assist per mettere la ciliegina sulla torta ad un match ben interpretato. Le sue combinazioni d’attacco, gli scatti in profondità e i cross tagliati e pericolosi hanno messo in serie difficoltà la difesa dell’Udinese (88′ Barak s.v.).

Beltran 7,5 – La prima punta in maglia numero 9 dei viola nel corso del primo tempo non è pervenuta. Nella seconda frazione di gioco si sveglia, ricordandosi che tipo di specifica casacca stesse indossando, e infila un gol di testa ad Okoye all’angolino in basso a sinistra imprendibile. Dopo aver riacciuffato la gara sull’1-1, Beltran ha anche procurato il calcio di rigore che ha permesso ai padroni di casa di non perdere.

Allenatore: Italiano 6,5 – Il mister si è decisamente innervosito più e più volte nel corso del match. Al centro di questo malumore c’era la qualità del possesso della palla dei suoi e le iniziative troppo pericolose e mal contrastate dell’Udinese. I cambi lo hanno ancora una volta premiato. Per lo meno per non buttare via il risultato. Fa entrare Faraoni che fa assist per l’1-1 di Beltran e, poi, da spazio a Nzola che risponde presente con la rete dagli undici metri del 2-2 finale.

Le pagelle di Fiorentina-Udinese (2-2): vanificato lo sforzo di Lovric

Pagelle Udinese

Okoye 6 – L’estremo difensore dell’Udinese classe 1999 ha condotto una gara molto pulita e concentrata. In occasione di entrambi i due gol subiti il numero 40 dei friulani non ha avuto particolari colpe. L’ultimo scorcio di gara non era affatto semplice da vivere in campo, sia per ciò che riguarda concentrarsi per respingere i tiri avversari che per il tentativo di far rimanere arzilla la propria retroguardia difensiva con la testa.

Ferreira 5 – Il difensore braccetto di destra della configurazione a tre di mister Cioffi ha messo alle spalle delle brutte prestazioni per dare vita ad una gara di chiusura degli spazi molto importante. Tutto quello che di positivo è stato fatto vedere per più di ottanta minuti, però, è stato vanificato da uno sfortunato tocco di mano nella propria area di rigore. Tocco che ha concesso il Penalty alla Fiorentina con conseguente pareggio dei conti.

Perez 5,5 – Ha condotto una gara di sacrificio e pulita sotto molti aspetti, oltre che di spinta in avanti. Però, un suo errore di valutazione ha fatto la differenza ai fini del risultato e delle reti segnate dalla Fiorentina. Nello specifico la prima, quella dell’impetuoso colpo di testa di Beltran all’angolino in basso a sinistra della porta. Perez si perde la sua marcatura, facendo spiazzare un incolpevole Okoye.

Kristensen 6 – A parte qualche piccola sbavatura, come passaggi non sempre correttissimi e un controfallo evitabile al momento della battuta di una rimessa laterale, il difensore centrale di sinistra schierato in campo dal tecnico Cioffi ha inanellato una prestazione incoraggiante. Fatta di concentrazione e chiusura degli spazi repentina. Aiutato anche da un fisico molto robusto, Kristensen è riuscito a dare filo da torcere al pericoloso Ikoné.

Ebosele 5,5 – L’esterno destro dell’Udinese ha provato a dare un importante filo da torcere all’abile terzino dei viola Biraghi. Tuttavia, sarà stato il mancato giro palla e la comunicazione scarsa con l’attacco, il classe 2002 ha avuto molte difficoltà nel puntare lo spazio e attaccare con la sua prestanza fisica. In fase difensiva, invece, Ebosele ha tenuto botta alle offensive ben studiate della Fiorentina (58′ Ehizibue 6 – Praticamente speculare a quella di Ebosele l’entrata in campo per prestazione da parte dell’esterno destro dell’Udinese. Chiude a dovere ogni spazio d’attacco possibile per gli avversari, tenendosi in una posizione più bassa e di controllo per non rischiare di perdere l’uomo).

Lovric 8 – Sarà una partita che la mezz’ala bianconera ricorderà decisamente per molto tempo. Oltre ad un lavoro perfetto in funzione di recupera palloni e ancora di più in fase di attacco agli spazi in profondità, Lovric si è reso protagonista di un bellissimo gol in diagonale, quello dello 0-1 nel primo tempo, e di un assist da centometrista nel secondo tempo per la rete dell’1-2 firmata Thauvin.

Walace 6,5 – Come al solito dimostra di non essere solo abile nel lavoro di copertura agli spazi, ma anche modo di attaccare in avanti la Fiorentina dimostrandosi imprescindibile per le avanzate improvvise in contropiede dei suoi. Solido sotto ogni punto di vista, non ha mai sofferto il duello a distanza prima con Duncan e poi con Arthur.

Samardzic 6 – Torna titolare dopo quasi un mese dall’ultima volta, dimostrando di essere più che appetibile alle tanti voci di mercato attorno ad esso grazie ad una qualità palla al piede e intelligenza tattica sempre altissima nel proprio livello. Sfiora il gol dello 0-2 del corso del primo tempo in seguito ad un bel calcio di punizione, neutralizzato poi da Terracciano. Nella seconda frazione sparisce piano piano dal gioco, fino al momento in cui Cioffi ha deciso di sostituirlo (58′ Thauvin 7 – Il suo ingresso in campo ha dato nuove energie e speranze all’Udinese in avanti. Non è un caso che, dopo essersi già messo in mostra dalle parti di Terracciano, il francese si sia reso protagonista di un gol sensazionale nell’angolo in basso a destra della porta difesa dall’estremo difensore dei viola).

Kamara 6 – L’esterno sinistro a tutta fascia in maglia numero 12 ha vinto per distacco il duello a distanza nel corso del primo tempo con Kayode nell’out di competenza di entrambi. Nel corso della seconda frazione di gioco il classe 1994 ha decisamente il peso dello sforzo fisico dimostrato nel primo tempo. Facendo molta più fatica dinanzi al nuovo acquisto dei viola, Faraoni. Qualità, classe e prestanza fisica fanno comunque sempre il perfetto biglietto da visita all’ivoriano (94′ Tikvić s.v.).

Pereyra 6 – Il solito vecchio e caro Roberto Pereyra. Capace di correre per tutti e novanta i minuti per racimolare i palloni da prestare alle importanti falcate degli attaccanti bianconeri. Qualità, classe e senso del posizionamento hanno reso perfettamente l’idea di una gara che non è riuscita ad essere impreziosita dal gol o dall’assist.

Lucca 6,5 – La prima punta ex Ajax si è sia reso pericoloso dalle parti di Terracciano (sprecando da pochi passi l’occasione a tu per tu con il portiere dei viola di raddoppiare il vantaggio) e in occasione dello 0-1 firmato Lovric è stato preciso nel fornire al centrocampista bianconero un perfetto assist. Nell’ora di gioco che ha solcato il campo, il classe 2000 ha evidenziato le sue qualità da risorsa offensiva imprescindibile (58′ Success 5 – Il tecnico dei bianconeri ha pensato di metterlo in campo al posto di Lucca per dare centimetri e fisicità all’attacco della sua formazione. Cambiando anche canovaccio tattico e spostando a centrocampo il “Tucumano” Pereyra. Il suo ingresso in campo non ha raccolto i frutti sperati).

Allenatore: Cioffi 7 – L’allenatore della formazione friulana ha preparato tatticamente l’incontro in maniera impeccabile. Regalando il pallino del gioco alla Fiorentina, ma chiudendosi molto bene, e sfruttando in velocità i contropiedi dei suoi ragazzi. Come Vincenzo Italiano, anche Cioffi ha avuto lungimiranza nelle sostituzioni attuate. Nello specifico, grazie all’ingresso in campo di Thauvin l’Udinese ha avuto modo di sognare addirittura la pesante vittoria, poi non arrivata, in casa dei viola.

Le pagelle di Fiorentina-Udinese (2-2): vanificato lo sforzo di Lovric

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