Le pagelle di Francia-Danimarca (2-1): Bleus qualificati

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La Francia rompe la maledizione dei campioni del mondo, introdotta proprio dall’Italia nel 2006. Stavolta i vincitori uscenti passano il primo turno, sconfiggendo la Danimarca. Dopo un primo tempo compassato, Mbappé dà il via allo show e con una doppietta rende inutile il momentaneo pareggio di Christensen, su sviluppo da corner. Così Les Bleus sono certi della qualificazione alla fase a eliminazione diretta, mentre gli scandinavi, fermi a quota 1, dovranno battere l’Australia. Il tutto si è svolto all’emblematico stadio 974 di Doha, di fronte a circa 42 000 spettatori. Presentiamo allora le pagelle di Francia-Danimarca.

Le pagelle di Francia-Danimarca

Prima di riportare le pagelle dei protagonisti di Francia e Danimarca, diamo un giudizio alla prova del direttore di gara.

Arbitro: Marciniak 5,5 – Il fischietto polacco dimostra di essere poco severo nei confronti di Koundé, con un intervento da cartellino arancione. Neppure il VAR entra il gioco, così non rivede la sua decisione. Per il resto, amministra senza particolari sussulti. A seguire le pagelle di Francia-Danimarca.

Pagelle Francia

Llloris 6,5 – Nulla può sullo stacco vincente di Christensen, ma alza il muro su Lindstrom, risultando decisivo nei momenti che contano. Il capitano sa sempre dire la sua con l’esperienza.

Koundé 5,5 – Non propriamente a suo agio nel ruolo di terzino destro. In affanno in più di un’occasione, sbaglia i palloni in uscita e rischia con un intervento killer. Chissà se Pavard avesse giocato al suo posto.

Varane 6,5 – Il centrale del Manchester United riscatta una prima parte di stagione così così in Premier League. Sempre puntuale negli interventi, sfiora una rete con frustata di testa, dirige con diligenza (74′ Konaté s.v.).

Upamecano 6 – Non in netta evidenza, eppure si porta a casa la pagnotta con una prestazione di solidità e scioltezza. Può rappresentare il futuro della difesa, Deschamps ci punta.

Theo Hernandez 6,5 – Il treno trova la sua fermata anche con la Nazionale. Se qui non ha Leao, ha Mbappé: l’intesa sembra essere innata. Con uno strepitoso triangolo confeziona all’attaccante del PSG una palla da spingere dentro. Utile anche in fase difensiva, la maturazione è completa. E pensare che non partiva nemmeno titolare…

Tchouameni 6,5 – Il classe 2000 gioca con una verve da veterano. Tutti i palloni gravitano attorno ai suoi piedi, grande equilibratore di una squadra con mentalità prettamente offensiva. 

Rabiot 6 – Un voto a metà, poiché lo juventino ha due ottime palle gol, mostrando ottime doti di inserimento. Si perde però completamente Christensen in occasione dell’1-1. Tra gioie e dolori.

Dembélé 5,5 – Sembra poter spaccare il mondo nel primo tempo, con una serie di dribbling ubriacanti. Tuttavia, cala alla distanza e il ritmo si spegne (74′ Coman s.v.).

Griezmann 6,5 – A tratti appare quasi assopito, come se tenesse la batteria in riserva per altre gare. Poi con una fiammata pennella un cross perfetto per Mbappé. Ai grandi giocatori basta poco per accendersi (92′ Fofana s.v.).

Mbappé 8 – Impressionante ciò che fa questo ragazzo. Sonnecchia e con due palloni toccati svolta completamente la gara. In compagnia di Pelé è il miglior realizzatore della coppa del mondo a 24 anni. Chapeau.

Giroud 6 – L’uomo del destino del Milan prova a superare Henry, sarà per la prossima volta. Come al solito, fa a sportellate e molta molto, sebbene non basti per colpire (62′ Thuram 6 – Dinnanzi agli occhi del padre in tribuna ha più che altro il compito di tenere alta la sfera quando necessario).

Allenatore: Deschamps 6,5 – La sua Francia non brilla sempre, ma si appiglia alla stella lucente di Mbappé. Ha pazienza di sbloccare una gara molto frenata tatticamente, rischia poco dietro e non perde la fiducia. Il primo tassello verso la qualificazione è apposto.

Le pagelle di Francia-Danimarca (2-1): Bleus qualificati

Pagelle Danimarca

Schmeichel 6,5 – Anche lui ha l’emozione del genitore che lo assiste dagli spalti. Para tutto il parabile, poco può sulle giocate di Mbappé. 

Andersen 5,5 – Contenere un cavallo pazzo come Mbappé è arduo per tutti. In alcune circostanze prevale, ma 

A. Christensen 6 – Da calcio piazzato illude la Danimarca, sebbene là dietro rischia di correre qualche guaio di troppo. Per il resto, se la cava con tutta la sua formazione tra Chelsea e Barcellona (92′ Bah s.v.).

Nelsson 5,5 – Preferito a Kjaer per contenere la velocità di Dembélé, riesce solamente in parte nel compito. Completamente sverniciato nella prima frazione, con Coman torna a prendere il controllo.

Kristensen 5 – Una serataccia. La mansione di marcare Mbappé si rivela fallimentare. Oltre ad andare continuamente in apnea, se lo perde senza remissione di colpe in occasione del 2-1. Missione fallita.

Hojbjerg 5,5 – Il mediano del Tottenham di Conte non riesce a mettere in campo il suo consueto temperamento. Merito della tecnica transalpina, che sfavorisce il suo tipo di gioco. Così, ne risente tutta la Danimarca.

Eriksen 6 – Un anno fa non si sarebbe nemmeno immaginato di giocare stasera, contro i campioni del mondo. Usa maggiormente la clava, agendo da mediano interditore. Un tipo di tattica non sua, ma disegna una parabola perfetta da calcio d’angolo. La squadra avrà bisogno di lui.

Maelhe 5,5 – Sembra lontano dal giocatore che tanto aveva brillato ad Euro 2020. Poco incisivo in avanti, scarsamente di presenza dietro. Così, non gira.

Lindstrom 5,5 – Ha una chance per il ribaltone, ma calcia addosso a Lloris. Uno dei pochi a provarci degli elementi offensivi, ma il suo è un errore che pesa (85′ Norgaard s.v.).

Damsgaard 5,5 – Anche lui lontano parente dello scorso anno. Forse vittima di una condizione ancora precaria, non incide con alcuna giocata degna di nota. Fluttua tra le linee senza sbocchi (73′ Dolberg s.v.).

Cornelius 5 – Un fantasma. Si fa notare solamente per un giallo evitabile. Completamente avulso alla manovra (46′ Braithwaite 6 – Ci mette perlomeno sostanza e sfiora la rete con una bella combinazione).

Allenatore: Hjulmand 5,5 – Un po’ dello spirito di Euro 2020 sembra perduto. Schiera una formazione molto compatta, ma che subisce eccessivamente le ondate francesi. La mossa Nelsson non funziona, così come il doppio trequartista. Serve un cambio di passo per staccare il pass per gli ottavi.

Le pagelle di Francia-Danimarca (2-1): Bleus qualificati

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