Le pagelle di Francia-Svizzera (3-3, 7-8 d.c.r.): gara infinita

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Riportiamo le pagelle di Francia-Svizzera, gara valida per gli ottavi di finale di Euro 2021. Match semplicemente incredibile: transalpini avanti fino al 81′, con uno strepitoso Seferovic, autore di una tripletta, a ribaltare tutto. Nei supplementari dopo un incontro giocato a mille prevale la stanchezza, con la Francia che ha qualche altra chance per pareggiarla. Decisiva la lotteria dei rigori: Mbappé, autore di una prestazione opaca, sbaglia il rigore finale e manda gli elvetici ai quarti di un Europeo per la prima volta nella storia. Avversaria la Spagna di Luis Enrique a San Pietroburgo. I campioni del mondio, dunque, clamorosamente fuori. 

Le pagelle di Francia-Svizzera

Prima di analizzare le pagelle di allenatori e giocatori di Francia-Svizzera, riportiamo quella sull’arbitro.

Arbitro: Rapallini 6 – Curiosità: secondo match per il direttore di gara argentino, in prestito dalla CONMEBOL. Si fa rispettare, esigente e distribuisce i cartellini con equità. Mezzo voto in meno, però, per non aver assegnato subito il fallo da rigore su Zuber. Nel complesso, però, pienamente sufficiente. Seguono le pagelle di Francia-Svizzera.

Pagelle Francia

Lloris 6,5 – In fondo, poco può sui tre gol incassati, paga per gli altri colpe non sue. Respinge il rigore assegnato a Rodriguez, sicuro sulle uscite. Per poco non intercetta anche il tiro di Vargas, ha dato il massimo. Uomo solo.

Varane 5 – Di solito leader difensivo, oggi in chiara difficoltà. Non chiude su Seferovic quando accorcia le distanze e riapre una gara che sembrava sigillata. Prova a metterci una peza più volte, ma se i compagni non collaborano non può bastare.

Lenglet 5 – Il Blaugrana è completamente sopraffatto dal numero 9 elvetico quando si sblocca la gara. Sovrastato senza appello, non ha tempo per rifarsi perché Deschamps lo richiama nell’intervallo. Soffre nella difesa a 3 (45′ Coman 6 – Diversi strappi e discrete cavalcate, manca di precisione negli ultimi metri. Si fa male ed esce; 111′ Thuram – s.v.).

Kimpembé 5,5 – Prova a sorreggere la barca, ma anche lui è spesso infilato dalle inaspettate giocate svizzere. Resta in piedi sino al termine, realizza il suo tiro dal dischetto.

Pavard 4,5 – Dov’è finita la sorpresa di Russia 2018? Continuamente sbeffeggiato da uno scatenato Zuber, che ha una superstrada che spiana la prima rete di Seferovic. Non contento, affossa lo stesso in area e concede un penalty più che evitabile. La catena di sinistra piange per il malfunzionamento.

Pogba 6,5 – Dal nulla, tira fuori un tiro magico dal cilindro. Fin lì, aveva giocato più di sostanza, basta una giocata per accendersi. Il primo tiratore ad assumersi la responsabilità e non sbaglia. Sarà un peccato non poter vederlo più in campo.

Kanté 5,5 – Gara sottotono. La corsa è sempre encomiabile, ma il campione d’Europa va a intermittenza. Un po’ troppo leggerino in certe circostanze, subisce la fisicità avversaria e rimane a bocca asciutta.

Rabiot 6 – Considerato che non è il suo ruolo, non è una prestazione da buttare la sua, rivalutato con i Galletti. Chiude bene dietro e non rinuncia a qualche scorribanda. Si dimostra un elemento di affidabilità, nonostante gli screzi passati con Deschamps.

Griezmann 5,5 – Vive di fiammate, si abbassa tanto per andarsi a prendere il pallone quando è poco servito. Dalla sua conclusione nasce il pari di Benzema, ma per il resto è troppo svagato. Ci si aspetta di più dal Petit Diable (88′ Sissoko 6 –  Entra per dare quantità alla mediana, riesce nell’intento).

Mbappé 5 – L’enfant prodige cicca una gara importante, per la verità un po’ tutta la kermesse. Accelera poco e non vive del suo enorme talento, spesso spaesato. Cestina un’incredibile occasione nel secondo tempo supplementare. Fino a farsi parare il rigore da Sommer. Ha 22 anni, è giovanissimo e ha tutta una carriera per rifarsi. Ma la macchia di stasera è difficile da lavare.

Benzema 7 – Semplicemente al top. Gli bastano due minuti dopo una gara sonnolenta per riprendersi il posto sul palcoscenico e siglare una doppietta, poi risultata inutile. Si sacrifica ed è ovunque, esce per infortunio. 4 reti in 2 partite (84′ Giroud 6 – Molto mobile, ha una chance la Sommer la blocca).

Allenatore: Deschamps 4,5 – Squadra bocciata senza appello. Modulo apparso inadatto, gara sottotono e gioco molto latitante. Troppo dipendente dai singoli, sembra una squadra ricca di figurine. Incredibile calo di concentrazione negli ultimi 10′, si disunisce e butta via una qualificazione che sembrava cosa fatta. Adieu les Blues. 

Pagelle Svizzera

Sommer 7,5 – Il protagonista che non ti attendi. Incolpevole sulle reti incassate, si allunga come un gatto e respinge il penalty di Mbappé. Tanta sicurezza anche tra i pali, si supera su Pavard. A 32 anni si regala una grande gioia.

Elvedi 6,5 – Si appiccica a Mbappé e non gli dà fiato. Vince quasi tutti i duelli e non indietreggia mai, quasi sempre insuperabile.

Akanji 6,5 – il centrale del Borussia Dortmund dirige con personalità la difesa. Pur incassando tre reti, non si scompone e resiste, immolandosi e disturbando Giroud su un tiro a botta sicuro. Tra i rigoristi realizzatori.

R. Rodriguez 5 – Gara vigile e concentrata, ma butta tutto via facendosi ipnotizzare da Lloris, sprecando il possibile 0-2. Per sua fortuna, la Svizzera gioca una grande gara e si qualifica. Da quando non gioca più al Wolfsburg, vive una continua decadenza (87′ Mehmedi 6 – Densità in mezzo al campo, ha una grande opportunità ma Lloris è bravo in uscita).

Widmer 6 –Guardingo dietro, alza la testa e non disdegna qualche scorribanda, disimpegnandosi. Gara di compattezza e attenzione (73′ Mbabu 7 – Spacca letteralmente la partita, a tratti sembra quasi imprendibile. Disegna il cross per il 2-3 di Seferovic, oltre a farsi in due per la fascia).

Freuler 6 – A tratti l’atalantino sparisce un po’ dal gioco, ma fa legna e cerca di costruire dighe davanti alla qualità francese. In fondo, ci riesce al meglio.

Xhaka 7 – Il capitano dai mille polmoni. Recupera in difesa, scatta in avanti, imposta. La sua prestazione è tutto. L’anima della Svizzera, esce letteralmente sfinito ma con l’orgoglio altissimo.

Zuber 7,5 – L’arma in più a disposizione di Petkovic, sorprende che non abbia giocato più spesso. Manda più volte Pavard al bar, cross al bacio per la capoccia di Seferovic. Quando scatta sono dolori, una spina costante per il terzino campione del mondo (79′ Fassnacht 6 – Qualche errorino di troppo, ma nel complesso se la cava).

Shaqiri 5,5 – Impalbabile, stavolta cecca il match senza trovare la collocazione in mezzo al campo (73′ Gavranovic 7,5 – Generosissimo. Il primo gol è annullato per un fuorigioco millimetrico, ma nella seconda occasione la sua bordata è bella e imparabile. Svolta il match e realizza anche il suo rigore. Impossibile chiedere altro).

Seferovic 8– Serata capolavoro. Due volte di testa. Spesso tacciato di discontinuità, trova una grandissima notte di gloria, che il suo popolo ricorderà per tantissimo tempo. 

Embolo 6 – Prova a mettere in difficoltà la retroguardia, giocando di sponda e prendendosi diversi falli utili. Poco concreto in avanti, comunque molto apprezzabile la forza di volontà (79′ Vargas 6 – Fa il suo, nemmeno lui sbaglia dagli 11 metri).

Allenatore: Petkovic 7,5 – Prepara la gara benissimo, disinnescando ottimamente Mbappé. Progetta una Svizzera compatta e mai doma, in grado di giocare alla pari con i campioni del mondo. Azzecca il cambio Gavranovic e resta in partita sfinendo la Francia. Atteggiamento dei suoi impeccabile, i tifosi della Lazio hanno di nuovo in mente bei ricordi. Ora a testa alta contro la Spagna, nulla sembra più impossibile.

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