Le pagelle di Frosinone-Torino (0-0): attacchi spuntati

0

Di seguito le pagelle della sfida tra Frosinone Torino, anticipo domenicale della quindicesima giornata del campionato di Serie A. Incontro che termina con il risultato di 0-0, dopo una gara comunque frizzante ma in cui gli attacchi non sono riusciti a sfondare contro le difese avversarie. Con questo risultato i ciociari salgono a 19 punti in classifica, mentre i granata a 20.

Le pagelle di Frosinone-Torino

Prima di entrare nel merito delle pagelle del match tra Frosinone Torino, ecco un giudizio sulla direzione di gara dell’arbitro dell’incontro, il signor Massimi.

Arbitro: Massimi 5 – Gestione abbastanza discutibile, soprattutto con i cartellini. Nel primo tempo il VAR lo salva nella stessa azione in due occasioni: senza il fallo di Gelli su Ricci, non avrebbe fischiato un rigore netto su Kaio Jorge.

Pagelle Frosinone

Turati 6 – Graziato dal palo sul tiro di Ilic nel primo tempo, per il resto non deve fronteggiare altri pericoli.

Monterisi 6 – Si comporta bene da braccetto destro della difesa a 3, raddoppiando e chiudendo bene gli spazi.

Okoli 6 – Non sempre è preciso in fase di impostazione, ma in copertura rimedia a un paio di buone sortite dei granata. Decisamente meglio, comunque, nella ripresa.

Romagnoli 6 – A parte in una circostanza in cui si fa sfuggire Zapata alle sue spalle, per il resto si comporta in modo ordinato, chiudendo gli spazi.

Garritano 6 – Ha un’enorme chance nel primo tempo, ma non la sfrutta da ottima posizione. Per il resto, però, lavora bene in fase difensiva, aiutando Monterisi (60′ Lirola 6 – Entra con buona intraprendenza, spingendo con buona continuità e offrendo buoni palloni a rimorchio ai suoi compagni).

Brescianini 6,5 – Aiuta a centrocampo in fase di interdizione, sfruttando le sue doti fisiche, ma si rende utilissimo soprattutto in costruzione, con diverse soluzioni interessanti per gli inserimenti dei suoi compagni. 

Gelli 6,5 – Accompagna con ottima frequenza l’azione offensiva, rivelandosi una spina nel fianco, anche con un paio di cross velenosi e potenzialmente pericolosi (71′ Lulic 6 – Meno ficcante negli inserimenti rispetto al suo predecessore, ma è comunque ordinato con la palla tra i piedi).

Oyono 5,5 – Non è sempre lucido e preciso nelle scelte nella metà campo avversaria, e anche in copertura non dà il sostegno richiesto a un quinto di centrocampo.

Soulé 6 – Meno intraprendente del solito, anche se non appena ha la palla al piede dà sempre l’impressione di poter creare qualcosa di interessante.

Kaio Jorge 5,5 – Molto dinamico al centro dell’attacco, a creare più di un problema al suo marcatore. Ma sotto porta non è concreto: due grosse occasioni sprecate davanti al portiere granata (83′ Cheddira S.V).

Ibrahimovic 6 – L’uomo dell’ultimo passaggio è spesso e volentieri lui: in una circostanza mette in porta Kaio Jorge, ma il brasiliano spreca davanti a Milinkovic-Savic (71′ Caso 6 – Si muove tantissimo nei minuti a sua disposizione, anche se poi, nel concreto, non è mai pericoloso).

Allenatore: Eusebio Di Francesco 6 – La sua squadra gioca sempre con grande lucidità, nonostante qualche lecito passaggio a vuoto. In avanti ha un enorme potenziale, ma se c’è proprio un difetto da riscontrare, è la mancanza di concretezza. Due grosse chances sprecate per vincere la partita pesano molto.

Pagelle Torino

Milinkovic-Savic 6,5 – Se con i piedi si concede spesso dei lussi improvvidi, è comunque decisivo con le mani. Due parate decisive su Kaio Jorge salvano i granata.

Tameze 5,5 – Non sembra aver assimilato a pieno le indicazioni di Juric: non legge bene i momenti in cui uscire, facendosi trovare spesso in ritardo nella successiva copertura.

Buongiorno 6,5 – La marcatura su Kaio Jorge non è sempre perfetta, ma non appena gli prende le misure lo sovrasta e non gli concede più niente.

Rodriguez 6 – Non bada troppo al sodo, cercando di mantenere la sua posizione senza prendersi grossi rischi. Ordinato, tutto sommato (83′ Zima S.V.).

Bellanova 6 – Molto più libero di accompagnare l’azione nella ripresa, cercando con frequenza l’inserimento nell’area avversaria, dopo una prima frazione bloccata.

Ricci 6 – A suo modo è decisivo, con il fallo subito da Gelli che, in caso contrario, avrebbe portato al rigore per il Frosinone. Per il resto, ordinaria amministrazione (64′ Djidji 6,5 – Pronti via e subito chiude in modo determinante su un tiro di Ibrahimovic. Dopo si dedica con attenzione a contenere gli attacchi avversari).

Ilic 6,5 – Il più intraprendente dei suoi. Regia sempre finalizzata alla verticalizzazione, con licenza di proporsi non appena ne ha la possibilità. E in una di queste circostanze, centra il palo con una bella conclusione dal limite.

Vojvoda 5,5 – Non è sempre attento nelle coperture difensive, contenendo a fatica la creatività di Soulé. E anche in avanti non offre alternative interessanti (71′ Lazaro 6 – Più ordinato in fase difensiva rispetto al suo compagno, anche se in fase di spinta non si vede molto).

Vlasic 5,5 – Non si vede molto, anzi fatica proprio ad accendersi. Non trova quasi mai la posizione giusta per mettere in moto le due punte, ben chiuso dalle linee corte dei ciociari (71′ Seck 6 – Sfruttando le sue doti fisiche ha più possibilità di impensierire la difesa avversaria. Anche se non ha particolari chances per far male).

Sanabria 5,5 – Gira a vuoto intorno a Zapata, sbagliando diversi palloni anche banali, e senza mai rendersi pericoloso nell’area di rigore avversaria (71′ Karamoh 6,5 – Buonissimo il suo ingresso. Dialoga bene con Zapata, gioca a tutto campo e dà sempre la sensazione di potersi rendere pericoloso).

Zapata 6 – Più che in profondità, si rende utile nella costruzione del gioco, fungendo da boa in fase di possesso. Ha una chance a inizio partita, e un’altra importante nella ripresa. Entrambe non sfruttate.

Allenatore: Ivan Juric 6 – Un passo indietro rispetto alla trionfale serata contro l’Atalanta. I suoi faticano ad accendersi, soprattutto a lavorare di squadra e a costruire occasioni. Anche se, alla fine, resta anche un rimpianto, ovvero il palo colpito da Ilic nel primo tempo. Ma, forse, sarebbe stato un risultato troppo generoso.

Dove vedere il calcio in streaming e come risparmiare

Su DAZN, al costo di 34,99 euro al mese, è possibile vedere tutte le partite della Serie A, la Serie B, l’Europa League e alcune partite della Conference League.

Sky ha la sua piattaforma streaming, Now TV, dove il Pass Sport, che include tre partite per turno della Serie A e tutta la Champions League e Serie B, costa 9,99 euro al mese.

Amazon Prime Video costa 4,99 euro al mese, e include tutti i servizi Prime oltre le migliori sedici partite della Champions League del mercoledì.

Bonus: come avere un abbonamento alle piattaforme streaming e risparmiare

Esistono alcuni servizi che consentono di condividere l’account delle migliori piattaforme streaming (DAZN, Now TV, Netflix, Prime Video, Disney Plus, ecc.) con altre persone e dunque di risparmiare sugli abbonamenti, parliamo di GamsGoGoSplit o CooSub. Grazie a GamsGo, GoSplit e CooSub è possibile acquistare, ad un prezzo irrisorio, un abbonamento condiviso con altri utenti in maniera facile, veloce e sicura.

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui