Le pagelle di Germania-Italia (5-2): lezione tedesca

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Le pagelle di Germania-Italia (5-2): lezione tedesca

L’Italia chiude il quartetto di gare di Nations League con un pesante 5-2 patito al Borussia Park dalla Germania. Netto il divario tecnico tra le due compagini, con i teutonici che affondano come burro nella difesa azzurra, non propriamente impeccabile. Sconfitta pesante per il morale, la prima della storia in gare ufficiali per l’Italia nei confronti diretti, che non dovrà compromettere i passi fin qui intrapresi. Nel finale ci pensano Gnonto e Bastoni ad addolcire il risultato. In particolare, il classe 2003 è il giocatore più giovane della storia della Nazionale ad andare in gol. Ora l’Italia scivola in terza posizione, scavalcata dalla sorprendente Ungheria e proprio dai tedeschi. Seguono le pagelle di Germania-Italia.

Le pagelle di Germania-Italia

Prima di analizzare le pagelle dei protagonisti di Germania e Italia, diamo un giudizio alla prova del direttore di gara-

Arbitro: Kovacs 6 – Il fischietto rumeno fa osservare una certa disciplina, dato che i falli commessi sono sostanzialmente pochi. Mancano un paio di gialli, ma nelle segnalazioni del fuorigioco è sempre precisissimo. A seguire le pagelle di Germania-Italia

Pagelle Germania

Neuer 7,5 – Fa capire che a 36 anni suonati è ancora uno dei migliori al mondo nel ruolo. Compie almeno tre miracoli, di cui uno decisivo in apertura su Raspadori, sul quale si avventura in un funambolesco dribbling. 

Klostermann 6,5 – Prestazione solida da parte del difensore del Lipsia, che non offre molta spinta ma contiene bene il tridente leggero azzurro. Si conferma come un elemento importante.

Sule 6,5 – Letteralmente un armadio, anche se la velocità non è tra le sue migliori armi. Punta tutto sulla fisicità, vincendo tutti i duelli individuali (86′ Tah s.v.).

Rudiger 6,5 – Anche il nuovo acquisto del Real Madrid gioca di anticipo e tiene sempre bene la posizione. Nessuna sbavatura dalle sue parti.

Raum 6,5 – L’esterno dell’Hoffenheim mette in seria difficoltà Calabria, dando il via a una vivace catena sull’out di sinistra. Spinge fino al 90′ e confeziona un bel cross per il gol di Kimmich.

Gundogan 7 – Il cervello del Manchester City di Guardiola trasforma perfettamente il rigore del raddoppio. Tuttavia, nella sua partita c’è molto altro: recuperi, passaggi precisi, ritmi di gioco. Giocatore superiore (88′ Stach s.v.).

Kimmich 6,5 – Il jolly del Bayern Monaco sblocca la gara con un preciso inserimento, oltre a rammendare e costruire una mediana indissolubile. Uno degli elementi da cui ripartire.

Hofmann 6,5 – Molto vivace, stavolta non va a segno ma impegna severamente Donnarumma e non lascia mai punti di riferimento. Gioca davanti al suo pubblico di M’Gladbach, che lo tributa con un applauso (63′ Gnabry 7 – Il tempo di entrare e perfezionare due reti solo da spingere dentro per Werner. Devastante).

Muller 7 – Come il buon vino, invecchiando migliora. Trasforma in oro il primo tiro del match. Implacabile, guida nello spogliatoio e nella leadership tecnica (75′ Musiala s.v.).

Sané 6 – Forse il più in ombra per la Germania. Manca un paio di buone occasioni, ma l’impegno sicuramente non manca.

Werner 6,5 – Sembra vivere ormai per l’astinenza al gol, salvo redimersi con una doppietta che mette definitivamente al tappeto l’Italia (75′ Nmecha s.v.).

Allenatore: Flick 7,5 – La sua Mannschaft torna a giocare un calcio ai suoi livelli, con una qualità nel palleggio assimilabile a pochi. Costruisce una squadra finalmente spietata, anche più forte della cabala italiana. Inizia ufficialmente l’inseguimento al primo posto.

Hans-Dieter-Flick Le pagelle di Germania-Italia (5-2): lezione tedesca

Pagelle Italia

Donnarumma 5 – Macchia la sua prestazione con la fascia al braccio con una clamorosa topica che apre un’autostrada a Werner. Fin lì, ottime parate. Poi partecipa anche lui alla parata del gol. Non più sicuro come un anno fa.

Calabria 5,5 – Mismatch quasi incredibile con il pimpante Raum, che lo lascia in costante affanno. Ha almeno il coraggio di alzare la testa per costruire in avanti, ma è un fuoco troppo fatuo.

G. Mancini 5,5 – Sbanda nella ripresa, quando non riesce più a contenere in alcun modo le folate teutoniche. Si fa male nel finale, per una gara che finisce nel peggiore dei modi (77′ Scamacca s.v.).

Bastoni 5,5 – Il nerazzurro sigla un gol che rende il finale non amarissimo, ma comunque amaro. Soffre come tutta la retroguardia ogni qualvolta la Germania si affaccia in avanti, oltre a causare il rigore del 2-0.

Spinazzola 5,5 – In chiaro debito di ossigeno, non può essere sempre al meglio in seguito a un’intera stagione fuori. L’esterno giallorosso parte benone ma poco a poco perde il duello con Klostermann. Pochi spunti (65′ Dimarco 6 – Sfiora l’eurogol, costringendo Neuer al miracolo, e scodellando sulla testa di bastoni il 5-2. Per quel che vale…).

Frattesi 5 – Il giocatore del Sassuolo prova a duettare e ad inserirsi, ma solo per i primi frangenti. Poi viene risucchiato dal potente centrocampo avversario (46′ Scalvini 5,5 – Dimostra una buona personalità, ma non è certo una buona gara per esordire. Travolto dall’imbarcata).

Cristante 5,5 – Sfiora la rete in un paio di circostanze, ma là in mezzo è troppo statico. Così, fa poco filtro e non garantisce la giusta distribuzione del pallone per i suoi compagni. 

Barella 6 – L’ex Cagliari è, come al solito, uno degli ultimi ad arrendersi. Una gara fatta di corse e rincorse, pur di sfiatarsi ed uscire stremato dal campo. Una delle certezze su cui Roberto Mancini può sempre fare affidamento.

Politano 5 – Totalmente eclissato dal gioco, anche se poco servito. Non punta mai l’avversario, risultando prevedibile e sconclusionato. Il CT lo fa uscire per coprirsi (44′ Luiz Felipe 5,5 – Anche per l’italo-brasiliano non è la serata giusta per esordire. Prova a metterci una pezza, ma non basta).

Raspadori 5,5 – Parte bene sfiorando la rete del vantaggio, sbucando alle spalle di Sule. Poi il centravanti neroverde perde la fiducia e, pur combattendo, esce dal match. Giocando nel suo ruolo naturale (46′ Caprari 5,5 – Qualche sussulto e poco altro. Debuttante numero 50 della gestione Mancini).

Gnonto 6 – Un cioccolatino che addolcisce leggermente la cupa serata azzurra. Sempre attivissimo, si prende diversi falli in maniera intelligente e fa salire la squadra. Ora ha bisogno di crescere, senza pressioni.

Allenatore: R. Mancini 5 – Certo non ci saremmo aspettati una gara semplice, ma nemmeno un divario così ampio. Tridente troppo leggero e poco ficcante, ben disinnescato dai colossi tedeschi. Quando cambia le carte in tavola è ormai troppo tardi. Una dura lezione di calcio, da cui servirà ripartire. Per imparare.

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