Le pagelle di Hellas Verona–Lecce (2-2): Ngonge e Falcone al top!

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Ecco le pagelle del penultimo match in programma in questa 13a giornata di Serie A, che ha visto vari match importanti e record destinati a durare a lungo, la sfida salvezza Hellas Verona-Lecce. In uno scontro equilibrato, come da pronostico iniziale, esce fuori un pareggio dopo un incontro con molte emozioni e varie occasioni da rete. Classifica dunque che si fa interessante per gli ospiti con un altro punto importante, mentre i padroni di casa non riescono ad invertire il trend negativo delle ultime sfide trovando appunto solo un pari

Le pagelle di Hellas Verona-Lecce

Prima di dare i voti ai protagonisti in campo di questo scontro salvezza allo stadio  Bentegodi, Verona-Lecce, attraverso le classiche pagelle, diamo un voto all’operato del direttore di gara.

Arbitro: Federico La Penna 5,5 – L’arbitro della sezione di Roma 1 dirige la sfida in maniera non impeccabile, ammonendo subito Duda, e poi tenendo il cartellino in tasca invece in varie circostanze dove dovrebbe essere estratto. Non ravvisa un possibile fallo di Amione su Kristovic e dà l’impressione di non avere totalmente il controllo della sfida, apparsa in alcuni casi anche molto nervosa. 

Pagelle Hellas Verona 

Montipò 6,5 – Parata d’istinto su Oudin con i piedi al minuto 25′, non può nulla sul tentativo successivo del centrocampista dei salentini, ma poi evita lo 0-2 salvando alla grande su Banda. Nella ripresa può poco sull’1-2 di Gonzalez vista la deviazione di Lazovic che lo beffa.

Terracciano 6 – La difesa del Verona fatica contro gli uomini offensivi del Lecce e lui non riesce a dare sicurezza ai suoi compagni di reparto, soffrendo spesso negli 1vs1. Al tempo stesso spinge bene in avvio in fase offensiva ed ha il merito di pennellare sulla testa di Djuric il pallone del 2-2 del Verona.

Amione 6 – Uno dei migliori della retroguardia dell’Hellas, attento su Kristovic che anticipa in varie occasioni, è bravo spesso anche in anticipo. Soffre meno rispetto ai compagni di reparto e porta a casa una buona sufficienza, creando pericoli anche nell’area avversaria (91′ Coppola s.v.).

Hien 5 – Molto male lo svedese che con un disimpegno sbagliato regala la palla dello 0-1 al Lecce. Poco attento anche in altre circostanze, soffre quasi sempre negli attacchi dei veloci giocatori salentini. 

Tchatchoua 5,5 – Non riesce a mettersi in evidenza, nonostante molta lotta ed impegno in mezzo al campo e anche vari ripiegamenti difensivi. La sua partita non ha guizzi che possano far arrivare alla sufficienza (60′ Lazovic 6 – Il capitano dei gialloblù entra a mezz’ora dal termine e grazie alla sua esperienza e alla sua qualità riesce a guidare varie azioni dei padroni di casa, è però sfortunato nella deviazione sul tiro di Gonzalez che beffa il suo portiere. Se apposto fisicamente dopo un’inizio di stagione complesso per vari infortuni, può dare una grande mano all’Hellas).

Duda 5,5 – La manovra a centrocampo del Verona passa dai suoi piedi ma è stranamente impreciso, non riuscendo spesso ad imbeccare i compagni con precisione. Non benissimo neanche nei calci piazzati, passo indietro rispetto alle ultime uscite per lui nel primo tempo. Nella ripresa non troppo bene, ma al tempo stesso chiama al miracolo Falcone con un tiro favoloso dalla distanza su cui meriterebbe maggior fortuna.

Suslov 6 – Non impressiona particolarmente, però svaria lungo il fronte offensivo permettendo maggior libertà a Ngonge. Pressa, lotta e si conquista anche buone punizioni. Partita dunque sufficiente la sua, anche se manca ancora qualcosa per convincere appieno (75′ Bonazzoli 6 – Crea scompiglio nell’area salentina nel finale di gara, buon ingresso). 

Folorunsho 5,5 – Lotta, combatte ma sbaglia anche molto sia in fase di impostazione che al tiro. Dai 20 metri poco prima del vantaggio dei salentini ha una ghiotta occasione che però fallisce malamente spedendo il pallone in curva. 

Mboula 5,5 – La sua partita non è particolarmente negativa, ma si nota poco, specialmente in fase di pressing. Va a sprazzi, e la qualità delle sue giocate in varie situazioni è elementare.

Ngonge 7 – Il più vivo dell’Hellas Verona per tutto il match, avvio con vari guizzi, rete del pareggio a fine primo tempo con un bel tiro a beffare Falcone, e sensazione di costante pericolo per i salentini con la sua velocità. L’essersi sbloccato, anche a livello mentale a giudicare dall’applicazione messa all’interno del match, può dare una bella mano al Verona per risalire in classifica. Migliore in campo delle pagelle di Hellas Verona-Lecce. 

Djuric 7 – Fa a sportellate con la coppia di difensori centrali del Lecce, pressa ed è una minaccia sulle palle inattive, come in occasione dello stacco vincente per il 2-2 firmato al 77′. Ottimo inoltre l’assist per il pareggio di Ngonge a fine primo tempo. Buona la sua prova da titolare a ripagare la fiducia di mister Baroni.

Allenatore: Marco Baroni 6 – Il suo Hellas parte bene e fa più del Lecce durante il match. Passa in svantaggio due volte e in entrambe riesce a riprendere i salentini, sua ex squadra tra l’altro, anche grazie ai suoi cambi. L’impressione è che senza Falcone i punti potevano essere anche 3, niente vittoria ma prova incoraggiante. 

Pagelle Lecce 

Falcone 7 – Risponde bene in avvio di match su un tiro insidioso di Ngonge e dimostra sicurezza nel guidare la linea difensiva. L’errore di valutazione però sul tiro di Ngonge dove probabilmente si aspettava un cross è evidente e pesante, ed influisce in negativo su una prestazione sennò solida. Bravo nella ripresa a dire ancora di no a Ngonge su punizione e miracoloso ad impedire la rete a Duda dalla distanza, come anche nel finale di gara sempre su Duda e gli altri attacchi dei gialloblù. Non può nulla sul 2-2 di Djuric e risulta tra i migliori in campo del match insieme a Ngonge.

Gendrey 5,5 – Soffre la spinta di Terraciano nei primi minuti, complice anche la partenza forte dei padroni di casa, poi piano piano gli prende le misure e va sempre meglio. Incolpevole sul gol subito, spesso si propone anche in fase offensiva mettendo buoni cross in area avversaria. Cala molto nella parte finale della ripresa e soffre negli assalti degli scaligeri. 

Baschirotto 5,5 – Partita complessa contro un attaccante fisico ed alto come Djuric, il difensore del Lecce però in questi duelli si esalta ed infatti non sfigura nel primo tempo. Nella ripresa ha più problemi e la sua prova cala un pò anche di intensità. 

Pongrancic 5,5 – Prestazione simile a quella del compagno di reparto con la macchia di aver qualche responsabilità in più sulla rete del pareggio del Verona a fine primo tempo. 

Dorgu 5 – Il terzino del Lecce ha sulla coscienza il folle retropassaggio che consente all’Hellas di pareggiare un’incontro in totale controllo del Lecce sul finale di primo tempo. Il gioco da dietro ha senso, ma se non si ha molta sicurezza anche un lancio lungo va bene. D’Aversa lo lascia negli spogliatoi a riflette su questo all’intervallo. Peggiore in campo delle pagelle di Hellas Verona-Lecce, senza il suo errore forse i salentini avrebbero potuto portare a casa l’intera posta (46′ Gallo 6 – Fatica anche lui a contenere un Ngonge molto ispirato, al tempo stesso col passare dei minuti fa valere la sua esperienza e contiene bene gli attacchi gialloblù dal suo lato).

Gonzalez 6,5 – Lavoro di fatica a centrocampo. Contrasta e lotta con gli avversari gialloblù, anche se in fase di impostazione la sua prova non è perfetta. Ha però il merito di trovare un gol fondamentale per i salentini alla metà della ripresa con un bel tiro dalla distanza su cui dopo una deviazione può poco Montipò. 

Blin 6,5 – Prestazione simile a quella di Gonzalez, anche per lui infatti molto lavoro sporco e molta lotta quindi durante il match. La qualità è minore di quella di Ramadani, regista titolare dei salentini, ma Blin riesce comunque a firmare l’assist per il gol di Gonzalez. 

Oudin 7 – Intorno al 25 prova una conclusione dai 20 metri respinta dai piedi da Montipò. Questa è la prova generale per il gol che segna pochi minuti dopo, con un siluro sempre dal limite dell’area che colpisce il palo e si insacca alle spalle dell’estremo difensore dei gialloblù. Poi combatte e lotta dando anche qualità alla manovra dei salentini, calando nel finale (87′ Rafia s.v.).

Sansone 6,5 – Meno incisivo rispetto al match contro il Milan, però ogni volta che prende palla e punta la retroguardia degli scaligeri dà l’impressione di poter far male. Dribbling e giocate di classe non mancano all’esterno italiano, che convince ancora (65′ Strefezza 5,5 –  Fa poco nella mezz’ora a disposizione anche per la partita di sacrificio che è chiamato a fare dopo il gol dell’1-2 del Lecce siglato subito dopo il suo ingresso in campo).

Kristovic 6 – La sua prestazione è discreta, lotta e pressa in fase di non possesso, però manca l’acuto nonostante in varie occasioni il Lecce ha la possibilità di far male al Verona (65′ Piccoli 6 – Non ha lo stesso impatto rispetto al match contro il Milan, si vede poco e non riesce ad essere pericoloso anche per lo schieramento basso del Lecce, che subito dopo la sua entrata in campo passa in vantaggio e poi prova a difendere il risultato. Ha una palla buona e segna il gol del 2-3 nel finale, ma anche questa volta la gioia dura pochi istanti vista la sua posizione di fuorigioco).

Banda 5,5 – Gioca un’ottima partita, con tante giocate utili, pressing, dribbling ben riusciti. Però ha sul piede la palla dello 0-2, e invece di chiudere virtualmente almeno il match si fa ipnotizzare da Montipò lasciando il Verona in partita. Errore grave quello del velocissimo esterno dei salentini (92′ Venuti s.v.).

Allenatore: Roberto D’Aversa 6 – Il Lecce passa 2 volte in vantaggio sul campo del Verona, ma ha il demerito in entrambe le circostanze di farsi riprendere. Comunque un buon punto in uno scontro salvezza che lascia il Lecce con un buon margine sulla zona salvezza. 

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