Le pagelle di Hellas Verona-Milan (1-3): il treno rossonero blinda il secondo posto

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Di seguito le pagelle della sfida tra Hellas Verona Milan, sfida valevole per il 29° turno del campionato di Serie A. Gara vinta dai rossoneri per 1-3, grazie alle reti di Hernandez, Pulisic e Chukwueze, mentre è inutile il bel gol di Noslin per gli scaligeri. Con questo successo la formazione di Pioli blinda il secondo posto, salendo a quota 62 punti, +3 sulla Juventus.

Le pagelle di Hellas Verona-Milan

Prima di entrare nel merito delle pagelle dei protagonisti della partita tra Hellas Verona e Milan, ecco un giudizio sull’operato dell’arbitro dell’incontro, il signor Mariani della sezione di Aprilia.

Arbitro: Mariani 5,5 – La gara è ricca di intensità e ritmo, e lui ne tiene il controllo. Però, si inventa due ammonizioni per Hernandez Baroni sul gol rossonero: giudica malissimo l’esultanza del francese.

Pagelle Hellas Verona

Montipò 6,5 – Spettacolare l’intervento su Okafor a inizio partita, forse lascia un po’ scoperto il suo palo sul gol di Hernandez. Para a più riprese, non ha colpe neanche sugli altri gol rossoneri.

Centonze 5 – Da quelle parti appena si accendono i Theao sono dolori enormi: fatica non poco a contenere le sgroppate di entrambi, andando a più riprese in confusione.

Coppola 5,5 – Determinante su un cross pericoloso di Leao, ma è troppo leggero nel contrasto su Theo in occasione del gol milanista.

Dawidowicz 5 – Non fa neanche un brutto primo tempo, anzi tutt’altro. Ma combina un disastro in occasione dello 0-2: folle palla persa sul pressing di Okafor (56′ Magnani 5,5 – Non legge bene diversi movimenti degli attaccanti milanisti, sbagliando qualche intervento di troppo).

Cabal 5 – Come il suo compagno sull’altra fascia, anche lui va in sofferenza atroce non appena Pulisic gli si presenta davanti. Legge male anche i movimenti di Calabria (75′ Vinagre 5,5 – Non cambia la sostanza: soffre anche lui su quella fascia, contro l’intraprendenza di un ispirato Chukwueze).

Duda 6 – Tanta intensità indubbiamente, in mezzo al campo, a rompere le linee rossonere. In palleggio, poi, cerca di dare un minimo di regia.

Serdar 5,5 – Fatica a trovare la posizione sin dall’inizio, condizionato anche da un’ammonizione precoce. Poco sostegno anche sulla fascia di Theo e Leao (46′ Dani Silva 6,5 – Prende per mano i suoi e dà geometrie e logica alla manovra d’attacco degli scaligeri, anche a risultato negativo).

Suslov 5,5 – Gioca un po’ ovunque, svariando su tutto il fronte d’attacco. Non dà punti di riferimento, ma non è così pericoloso.

Folorunsho 6 – Svaria anche lui, prediligendo la fascia destra nella sua manovra. La solita fisicità non manca mai (56′ Swiderski 5,5 – Finisce nella morsa dei difensori rossoneri, da cui fatica tremendamente a uscire).

Lazovic 5,5 – Non è così incisivo sulla fascia sinistra, perdendosi tra le linee della difesa rossonera. Poco attivo anche a sostegno della retroguardia scaligera (56′ Mitrovic 5,5 – Non incide particolarmente nella manovra veronese, anche quando la partita si riapre).

Noslin 7 – Decisamente il più attivo dei suoi: un po’ al centro, un po’ sulla fascia, a sfruttare le sue doti in velocità. Le potenziali occasioni dei suoi passano tutte dai suoi piedi. Come lo strepitoso gol che riapre la partita.

Allenatore: Marco Baroni 6 – Primo tempo meno aggressivo del solito ma più tattico, a cercare di leggere le posizioni. Spesso la squadra non legge i movimenti rossoneri, ma per intensità ne pareggia sicuramente il livello. Ripresa coraggiosa, ma la differenza tecnica con gli ospiti è evidente.

Pagelle Milan

Maignan 6 – I padroni di casa non creano grosse palle gol nel primo tempo: si limita a gestire qualche cross pericoloso con uscite attente. Non può nulla sulla staffilata di Noslin nella ripresa. Attento su Swiderski a fine partita.

Calabria 6,5 – Coraggioso in attacco, a dialogare bene con Pulisic. Attento anche in difesa, dove contiene bene le discese di Lazovic e Suslov.

Kalulu 6 – Rientro da titolare dopo diversi mesi: personalità, concretezza e stile, senza prendersi grossi rischi. Costretto a uscire all’intervallo per un problema fisico (46′ Gabbia 6 – Non soffre la velocità del reparto offensivo degli scaligeri. Usa fisico, testa e attenzione).

Tomori 6,5 – Il duello con Noslin è a tutto campo: spesso deve ricorrere alle maniere forti, prendendo anche un’ammonizione. Ma non si tira indietro, e se la gioca senza paura. Ripresa da padrone, dove respinge di tutto (84′ Kjaer S.V.).

Hernandez 7 – Sin da inizio gara si capisce che è in giornata: rispolvera le sgroppate tanto care ai tifosi milanisti, con continuità. Furbizia e rabbia nell’azione che gli vale il gol del vantaggio a fine primo tempo.

Bennacer 6 – Primo tempo a corrente molto alternata, con buone giocate miste a tante palle perse. Di tutt’altra caratura l’approccio alla ripresa, con attenzione degna di tale nome.

Reijnders 6,5 – Un po’ mediano, un po’ mezz’ala, a offrire le sue qualità anche in zona offensiva, a sostegno degli attaccanti. Domina in mezzo al campo nella ripresa.

Pulisic 7 – Partenza a rilento, ma quando accelera manda in tilt Cabal: dribbling, 1vs1 con continuità, traversa frantumata a inizio partita. La fortuna gli gira a favore a inizio secondo tempo: comodo tap-in che vale il raddoppio. Nono centro per lui in campionato: è record (65′ Musah 6 – Ingresso positivo in termini di intensità e sacrificio, anche se sbaglia qualche scelta di troppo con la palla al piede).

Loftus-Cheek 5,5 – Troppo lento rispetto al solito, testardo nella ricerca reiterata di un dribbling che gli riesce raramente (65′ Giroud 6 – Sostegno, sacrificio e tanta esperienza al servizio della manovra offensiva della squadra, che si appoggia spesso su di lui).

Leao 5,5 – Qualche volata delle sue, molte palle buttate via senza logica. E si divora in modo assurdo l’1-3 davanti a Montipò.

Okafor 6,5 – Attaccante mobile e dinamico, complicato da leggere nei movimenti. Un ottimo Montipò gli nega una rete meravigliosa a inizio gara. Decisivo il pressing da cui scaturisce l’azione dello 0-2 (73′ Chukwueze 7 – Ingresso finalmente incisivo: giocate mai fini a sé stesse, ma concrete. Impreziosite dalla gemma al volo che chiude la partita, e vale il suo primo gol in campionato).

Allenatore: Stefano Pioli 7 – Prima frazione di personalità e qualità, contraddistinta da molte occasioni, tantissime delle quali sprecate. Approccio buono anche al secondo tempo, con l’immediato 0-2. Stavolta sulle sue scelte c’è poco da dibattere.

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