Le pagelle di Inghilterra-Stati Uniti (0-0): regna l’equilibrio

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Termina col punteggio di 0-0 la gara della seconda giornata del gruppo B tra Inghilterra e Stati Uniti. Una partita questa in cui ha regnato prevalentemente l’equilibrio e con le due squadre incapaci di concretizzare le poche occasioni create. Dopo il quasi vantaggio firmato da Kane, sempre nel primo tempo sono stati McKennie e Pulisic ad andare vicini al gol per la selezione americana. Ad una prima frazione ad alti ritmi è seguita una ripresa abbastanza sottotono. Un punto guadagnato importante per entrambe in ottica passaggio del turno. Ecco le pagelle di Inghilterra-Stati Uniti.

Le pagelle di Inghilterra-Stati Uniti

Prima di analizzare le pagelle dei protagonisti di Inghilterra-Stati Uniti, diamo una valutazione all’operato del direttore di gara.

Arbitro: Jesus Valenzuela 6,5 – Direzione di gara senza intoppi da parte del fischietto venezuelano. Utilizza un arbitraggio “all’inglese” fischiando pochi falli. Non estrae nessun cartellino giallo.

Pagelle Inghilterra

Pickford 6 – L’estremo difensore dell’Everton vive 90′ da spettatore non pagante ben coperto dalla solida retroguardia inglese.

Trippier 6 – Spinge meno del solito sulla fascia concentrandosi maggiormente sulla fase difensiva per arginare le sortite offensive degli avversari.

Stones 6,5 – Il classe ’94 riesce ad anticipare con successo Wright in marcatura dimostrando l’ottimo momento di forma. Prende il comando della retroguardia commettendo poche sbavature e dando ordine.

Maguire 6,5 – Prova convincente anche per il difensore del Manchester United. Tanto criticato, è protagonista di una partita ordinata. Utilizza spesso l’arma del lancio lungo in fase di possesso a cercare gli attaccanti per scardinare la compatta difesa avversaria.

Shaw 6 – Si rende pericoloso nel finale di primo tempo sovrapponendosi sulla sinistra dopo un bell’uno-due con Sterling, ma Saka non riesce a concretizzare a dovere la palla messa in mezzo.

Bellingham 5,5 – Non riesce a ripetere l’ottima prova contro l’Iran non incidendo a dovere nell’incontro. Poco nel vivo del gioco, Southgate decide di fare a meno di lui nella ripresa (68′ Henderson 6 – Entra per dare maggiore equilibrio al centrocampo in un momento in cui sembrava che la partita fosse bloccata).

Rice 6 – Garantisce ordine e sicurezza in mezzo al campo dettando con precisione il gioco e dando un importante contributo alla fase difensiva. Sufficienza meritata in queste pagelle di Inghilterra-Stati Uniti.

Saka 5,5 – Dopo la doppietta della prima gara il giovane talento in forza all’Arsenal “sbatte” contro l’ottima e solida difesa non trovando i giusti spazi per mettere in mostra le sue doti tecniche e la sua agilità (78′ Rashford s.v.).

Mount 6 – Nel ruolo di trequartista svaria molto senza dare punti di riferimento agli avversari. Nel finale di primo tempo prova a spaventare gli avversari con una conclusione da fuori area ben parata da Turner. Scompare col passare dei minuti nella ripresa.

Sterling 5 – Incapace di entrare in partita, l’esterno d’attacco del Chelsea soffre la fisicità e la compattezza dei difensori a stelle e strisce. Oggetto misterioso questa sera (68′ Grealish 5,5 – Non riesce a far meglio del suo ex compagno di squadra al Manchester City. Entra per dare maggiore vivacità e freschezza in avanti, ma con scarsi risultati)

Kane 5,5 – Il capitano dei Tre Leoni rimane ancora a secco in questi Mondiali. Crea un paio di occasioni nei primi 45′ non riuscendole a sfruttare a dovere.

Allenatore: Gareth Southgate 5,5 – All’ampio successo ai danni dell’Iran segue una Nazionale inglese poco incisiva e deludente. Bene i primi 15′ all’attacco, ma in chiara sofferenza per il resto della frazione contro la vivacità offensiva degli avversari. I suoi creano complessivamente troppo poco per creare grattacapi agli USA.

Le pagelle di Inghilterra-Stati Uniti (0-0): regna l'equilibrio

Pagelle Stati Uniti

Turner 6 – Chiude la partita con un clean sheet senza interventi degni di nota. L’unico il tiro di Mount ben respinto in angolo.

Dest 6 – Soprattutto nei primi 45′ il terzino destro del Milan si fa vedere spesso e volentieri in avanti con un paio di sovrapposizioni. La sua prova cala col passare dei minuti nel secondo tempo (78′ Moore s.v.).

Zimmerman 6 – Nonostante qualche rischio di troppo, l’esperto centrale statunitense riesce ad arginare con successo gran parte delle sortite offensive degli avversari. Sufficienza guadagnata in queste pagelle di Inghilterra-Stati Uniti.

Ream 6,5 – Dopo qualche difficoltà iniziale prende le misure in marcatura su un cliente scomodo del calibro di Harry Kane. Garantisce sicurezza al reparto.

Robinson 5,5 – Meno propositivo del solito, il classe ’97 commette qualche errore banale di troppo. Efficace comunque la marcatura su Saka. 

McKennie 6 – Il centrocampista juventino divora una ghiotta occasione da gol su uno dei suoi soliti inserimenti improvvisi e senza palla in area di rigore. Prezioso tatticamente, si muove molto in mezzo al campo giocando sia come esterno che come mezzala (78′ Aaronson s.v.).

Adams 7 – Decisamente migliore in campo quest’oggi, il capitano degli Stati Uniti nonostante la giovane età garantisce sicurezza ai suoi. Detta i tempi di gioco con precisione recuperando anche un gran numero di palloni e facendo da filtro tra difesa e centrocampo. Determinante la sua dinamicità.

Musah 6,5 – Mette tanta quantità e qualità al servizio della squadra confermando quanto di buoni visto nel pareggio contro il Galles. 

Weah 6 – Meno appariscente rispetto al primo incontro, il figlio d’arte viene ben coperto in marcatura dai difensori inglesi. Continuamente raddoppiato, non riesce a mettere in mostra le sue qualità (83′ Reyna s.v.).

Wright 5,5 – Sgomita tanto contro la retroguardia avversaria non riuscendo quasi mai a rendersi seriamente pericoloso davanti a Pickford.

Pulisic 6,5 – La stella degli Yanks va vicinissimo ad aprire le marcature con un tiro che si stampa sulla traversa. Con la sua agilità e intraprendenza è l’unico del reparto offensivo a stelle e strisce a mettere in difficoltà l’Inghilterra. 

Allenatore: Gregg Berhalter 6,5 – Nonostante gli sfavori del pronostico, la sua squadra dà l’impressione di poter segnare da un momento all’altro soprattutto nei primi 45′. Tanta qualità e vivacità in avanti, ma soprattutto una grande solidità in difesa servono a portare a casa un punto prezioso in ottica qualificazione. Ora sarà necessaria una vittoria contro l’Iran per strappare il pass per gli ottavi di finale.

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