Le pagelle di Inter-Bologna: Lukaku e Hakimi regalano il successo ai nerazzurri

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Le pagelle di Inter-Bologna: Lukaku e Hakimi regalano il successo ai nerazzurri

A San Siro va in scena, almeno sulla carta, una gara avvincente tra la seconda della classe ed un Bologna chiamato a dimostrare il proprio vero valore. Dopo l’assolo nerazzurro, ecco di seguito una breve analisi seguita dalle pagelle di Inter-Bologna.

Nello schieramento rossoblù ci sono due ex del match: Medel e Palacio. Andando oltre, anche fuori dal campo troviamo due uomini che han legato il loro passato alla storia della Beneamata: Sinisa Mihajlovic ed il coordinatore dell’area tecnica Walter Sabatini. Dopo un avvio di stagione altalenante, la squadra emiliana, però, non trova le giuste misure per impattare il match, subisce un ulteriore stop (3-1 finale) e non riesce a conquistare punti importanti per il proprio morale.

Dall’altro lato del campo l’Inter, galvanizzata dalle vittorie contro Borussia Monchengladbach e Sassuolo, ottiene il terzo successo di fila e blinda la seconda posizione in campionato. Senza mai rischiare, la formazione di Antonio Conte riesce a guadagnare i 3 punti più tranquilli della propria stagione. Hakimi e Lukaku sono i mattatori della serata. Tutta la squadra, però, risponde bene agli stimoli e si prepara al meglio per affrontare il duro confronto in Champions League con lo Shaktar.

Le pagelle di Inter-Bologna

Arbitro: Paolo Valeri 6,5 – Il fischietto di Roma interpreta al meglio il match. Non si fa mai condizionare dalle proteste degli uomini in campo e riesce a mantenere saldo il controllo sulla gara. Nulla di particolare da segnalare durante la sua direzione. Partita dai ritmi non troppo elevati e abbastanza corretta da entrambe le parti. L’arbitro italiano ben si destreggia e conquista una piena sufficienza meritata. 

Pagelle Inter

Handanovic 6 – Partita senza troppe occasioni nelle quali dimostrare il proprio valore. Incolpevole sul gol di Vignato, compie due begli interventi a tempo scaduto su Dominguez.

Skriniar 6,5 – Lo slovacco limita molto bene Barrow, nonostante il giovane attaccante sia più scattante di lui nello stretto. Il roccioso centrale si sta riprendendo il posto da titolare dopo le difficoltà dell’anno scorso e sta dimostrando anche ai detrattori il suo vero valore.

De Vrij 6 – Nessun intervento notevole da parte dell’olandese. Guida in modo molto ordinato la retroguardia e dà sempre sicurezza a Bastoni e Skriniar. Imprescindibile per questa squadra.

Bastoni 6 – Anche per Bastoni una gara d’ordinaria amministrazione. Cresce ogni giorno di più ed insieme agli altri due compagni sta andando a creare l’effettiva difesa titolare nerazzurra (83′ D’Ambrosio – s.v.).

Hakimi 7,5 – Che gara da parte dell’esterno marocchino! Inizia il match un po’ in sordina salvo poi salire in cattedra e guidare i suoi al successo. Il primo gol è dettato da un bellissimo inserimento alle spalle della difesa, il secondo invece fa intravedere l’infinito potenziale che ha questo ragazzo. Hickey cerca di arginarlo ma sul gol del 2-0 se lo fa sfuggire (71′ Darmian 6 – Dopo la grande gara con gol di martedì, Conte decide di concedergli il meritato riposo, salvo poi chiamarlo in causa per far rifiatare il mattatore della serata).

Vidal 6 – Finalmente una partita di sostanza per il centrocampista cileno. Dopo svariate occasioni poco sfruttate, l’ex-Barcellona fa pesare la propria esperienza e fa del gioco fisico il suo punto di forza. Ottimo “scudiero” per Brozovic, permette al croato di agire da regista puro senza doversi preoccupare degli avversari (71′ Barella 6 – Il centrocampista italiano fa rifiatare il compagno dopo il gol del definitivo 3-1. Porta sempre qualità e quantità all’interno della zona di campo più delicata. Anche lui è un giocatore fondamentale per quest’Inter).

Brozovic 6,5 – E’ tornato da due gare e l’Inter ne ha risentito positivamente. Il metronomo della squadra nerazzurra anche stasera fa girare i compagni alla perfezione e innesca anche Hakimi in occasione del raddoppio. Ad oggi è imprescindibile per la compagine milanese.

Gagliardini 6 – Altra gara di sostanza da parte del numero 5. Ormai diventato un fedelissimo di Conte, il ragazzo italiano sa cosa gli richiede il mister salentino. Svaria sulla trequarti offensiva e spesso si inserisce, risultando anche pericoloso in area avversaria. Ottima gamba e grinta, fondamentale per l’equilibrio dello scacchiere tattico interista.

Perisic 6,5 – Interpreta a modo suo il ruolo di “esterno a tutta fascia”. Sa alternarsi alla perfezione con Young nonostante abbia spizzate doti offensive. Stasera dà prova della propria abilità nell’attaccare quando regala a Lukaku la palla per l’1-0. Grazie al lavoro del proprio mister sta crescendo anche in fase difensiva.

Sanchez 6 – Appena sufficiente la prova del cileno. Si dà sempre da fare ed è un ottima spalla per il compagno belga. Un po’ troppo impreciso in due occasioni: a tu-per-tu con Skorupski si fa ipnotizzare e nel secondo tempo serve a Lukaku un pallone troppo lungo. Deve ancora crescere negli ultimi metri di campo (91′ Eriksen s.v.).

Lukaku 7 – Il bomber interista è sempre il vero trascinatore della squadra. Anche stasera dimostra il proprio strapotere fisico quando si libera dalla marcatura di Tomiyasu e regala il vantaggio con un bel piazzato sul palo lontano. Nonostante gli 8 gol in 10 partite, Lukaku non sta dimostrando il proprio valore solo in fase realizzativa ma anche in quella di apporto alla manovra (71′ Lautaro Martinez 6 – Entra in campo quando il match è ormai concluso. Ingaggia comunque un bello scontro con Danilo e rischia anche un paio di volte di trovare la via della rete).

Allenatore: Antonio Conte 6,5 – Ha preparato benissimo il match che gli vale la tranquillità relativa alla posizione in campionato. Ha saputo fare i cambi giusti all’interno dell’11 iniziale per far rifiatare chi ne avesse avuto bisogno. Ora potrà dedicarsi totalmente alla preparazione della partita più importantre della stagione. Unico appunto il trattamento ad Eriksen: effettivamente anche stasera sembra un insulto farlo entrare in campo a 1′ e mezzo dalla fine. 

Hakimi Le pagelle di Inter-Bologna: Lukaku e Hakimi regalano il successo ai nerazzurri

Pagelle Bologna

Skorupski 6,5 – Il portiere polacco tiene in piedi la propria squadra nonostante i tre gol subiti. I due interventi su Lukaku e quello su Sanchez sono provvidenziali e decisivi.

Medel 5,5 – Schierato in un ruolo non propriamente suo, il cileno cerca di rimanere molto vicino a Danilo per chiudere gli spazi alle ripartenze nerazzurre. Ad inizio match prova a schermare Sanchez, seguendolo da vicino. Alla lunga, però, soffre la velocità avversaria e Mihajlovic decide di sostituirlo (63′ Dominguez 5,5 – Con il suo inserimento il Bologna cerca di cambiare passo. Il passaggio al 4-3-3 non è un caso e al ragazzo argentino è chiesto di svolgere il compito di mezzala. Non trova le giuste verticalizzazioni e risulta pericoloso solo al 91′, con una conclusione centrale neutralizzata da Handanovic).

Danilo 5,5 – Lotta su ogni pallone, cerca di non farsi surclassare dallo strapotere fisico di Lukaku, talvolta riuscendoci. Schierato quasi da “libero” guida i compagni Medel e Tomiyasu anche in modo energico e solido. Contro le ripartenze e la velocità offensiva nerazzurra, però, non può nulla.

Tomiyasu 5 – Il giapponese è egregio quando copre sull’esterno del campo. Altrettanto bene si comporta quando deve ingaggiare una sfida in velocità con gli attaccanti interisti. Purtroppo sul primo gol si trova a lottare contro Lukaku e non può che soccombere. La fisicità non è la sua dote migliore e, centrale in una difesa a tre, ne risente parecchio.

De Silvestri 4,5 – Partita anonima e quasi trasparente per l’esterno fortemente richiesto da Mihajlovic durante l’estate. Nonostante si ritrovi sulla fascia di Perisic (non il migliore dei difensori) non riesce mai ad incidere in zona offensiva. Oltretutto è proprio suo compito controllare il croato che, però, serve un assist al bacio per il n°9 interista.

Svanberg 5,5 – Il “32” rossoblù è il regista della squadra. Aiutato da Schouten sembra possa portare molta qualità, almeno per la prima mezz’ora. Egli cerca di imporre le proprie idee ma Vidal e Gagliardini lo limitano molto ed il gioco del Bologna ne risente. Il ragazzo svedese non trova mai la verticale e non riesce ad innescare le due punte (62′ Vignato 6,5 – L’ex-Chievo Verona entra in campo e fa subito vedere di possedere il talento dei predestinati. In meno di 5′ realizza il gol della speranza bolognese. Il proseguo del match si rivelerà difficile ma la rete siglata ne sottolinea le qualità).

Schouten 5 – Stesso voto del compagno di reparto. Entrambi sembrano poter dare la svolta ma non riescono mai a trovare il modo per essere davvero pericolosi. Anche il numero 30 si alterna talvolta nel ruolo di regista, si abbassa per farsi consegnare il pallone, invano. Più un mediano di quantità che di qualità, questa sera ha però di fronte i colossi interisti.

Hickey 5 – Comincia veramente bene il match lo scozzese. Riesce per 40 minuti a reggere l’urto di Hakimi, risultando cattivo e determinato negli interventi. Appena prima dell’intervallo, però, perde il marocchino che, davanti a Skorupski insacca il 2-0. Da inizio secondo tempo soffre le ripartenze avversarie ed è anche costretto a spendere un’ammonizione (62′ Khailoti 5,5 – Il classe 2001 è al suo esordio stagionale ed ha un cliente scomodo come il n°2 dell’Inter. Il suo secondo gol infatti, è aiutato dalla mancata marcatura del giovane italiano).

Soriano 5 – Il vero fulcro della fantasia emiliana non brilla nella notte milanese. Si accentra troppe volte e troppo spesso è defilato nei momenti che contano. Non riesce mai a trovare il passaggio filtrante giusto e non conclude mai verso lo specchio. Unica nota di merito l’aver partecipato con un lieve tocco al gol realizzato da Vignato. 

Palacio 5 – Il grande ex del match non si fa mai vedere dalle parti di Handanovic. Svaria molto su tutto il fronte d’attacco, offre supporto con tutte le proprie forze ai compagni ma non è sufficiente. Generoso ma poco concreto e decisivo (79′ Vergani – s.v.).

Barrow 5,5 – Il giovane del vivaio atalantino tenta più volte di trovare il guizzo vincente e la conclusione verso la porta avversaria. I suoi tiri, però, non sono mai irresistibili ed, anzi, di facile gestione per l’estremo difensore. Non sembra una delle serate di grazia del n°99 poiché, nonostante l’impegno, non incide (79′ Rabbi – s.v.).

Allenatore: Sinisa Mihajlovic 5,5 – Schiera in campo i propri ragazzi con un modulo speculare rispetto a quello interista. Dopo il 2-1 della stagione passata cerca di nuovo l’impresa. Il centrocampo però soffre troppo quello avversario e non riesce mai a rifornire le punte in modo adeguato. Nonostante la brutta sconfitta di questa sera, l’allenatore serbo ha del materiale interessantissimo sul quale poter lavorare.

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