Le pagelle di Inter-Cremonese (3-1): che Barella!

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Nella serata del “Meazza”, l’Inter di Simone Inzaghi ha superato in scioltezza la Cremonese di Alvini pur senza dominare. I grigiorossi si sono presentati a San Siro giocando senza paura ed andando vicini al gol in diverse occasioni, ma sono stati puniti in contropiede dai nerazzurri, abili nell’approfittare dell’eccessiva spregiudicatezza degli avversari con Correa e Barella (sugli scudi questa sera tra le file dell’Inter) nel primo tempo, e poi con L. Martínez nella ripresa. Nel finale è arrivato il gol della bandiera della Cremonese con lo splendido destro a giro di Okereke. Analizziamo insieme le pagelle di Inter-Cremonese.

Le pagelle di Inter-Cremonese

Prima di passare allpagelle di giocatori e allenatori di Inter-Cremonese, proponiamo quelle del giudice di gara e dei suoi assistenti.

Arbitro: Fourneau 6 – Gara piuttosto semplice da amministrare per il fischietto romano, che estrae alcuni gialli (giusti) solo nel secondo tempo ed è ben coadiuvato dai suoi assistenti (Del Giovane/Yoshikawa 6,5).

Pagelle Inter

Handanovič 6 – Prima del gol subito al 90′ – che era comunque molto difficile da parare – il numero 1 nerazzurro compie alcuni interventi importanti in uscita e si posiziona bene coprendo la porta in diverse circostanze.

Dimarco 6,5 – Pronti-via e l’azzurro classe 97′ sfiora l’euro-gol su punizione con il suo mancino fatat, dopo qualche minuto recupera il pallone che porta all’1-0. Difensivamente non viene messo a dura prova nel gioco aereo e questo lo favorisce: lui ripaga la scelta di Inzaghi di schierarlo nel terzetto difensivo con un ordine ed una spinta encomiabili (72′ D’Ambrosio 6 – Ordinaria amministrazione per il braccetto campano, che gioca 18′ per far rifiatare il compagno di reparto).

De Vrij 6 – Sembra meno lucido del solito quando deve gestire la manovra di costruzione dell’Inter, anche se non compie errori decisivi per il risultato finale. Difensivamente è buona la marcatura di Dessers, che lo coglie impreparato solo in un’occasione, meno quella su Okereke, cui lascia troppo spazio in occasione del gol della bandiera grigiorosso.

Škriniar 6 – Lo slovacco prova a riconquistare la forma dopo un pre-campionato travagliato e condizionato dall’infortunio subito a giugno. Stasera, benché la prova non fosse delle più ardue, sforna una prestazione all’altezza delle aspettative, giocando con tempismo e sicurezza e sbrogliando alcune situazioni complicate. 

Darmian 6 – Molto attento difensivamente, dà una mano a Dimarco in fase di ripiegamento. In attacco si vede meno del solito, ma l’equilibrio che conferisce alla squadra è importante e il suo gioco di sovrapposizioni con il numero 32 nerazzurro è funzionale alla manovra dell’Inter (79′ Gosens s.v.).

Çalhanoğlu 6,5 – Ottimo l’assist con cui pesca Barella all’altezza del dischetto in occasione del gol del 2-0. Prima e dopo partita di buona sostanza e qualità del turco, che recupera molti palloni e fluidifica il gioco del Biscione. Çalha scalda il motore per il Derby.

Brozović 6 – Solito lavoro di quantità del mediano nerazzurro in fase difensiva, in costruzione è ordinato e preciso, e va pure vicino al gol con un sinistro rasoterra dal limite dell’area dopo un buon inserimento. Nel finale lascia il posto ad Asllani per tirare il fiato in vista del Milan (72′ Asllani 6 – Poco meno di 20′ per il giovane prospetto nerazzurro chiamato ad essere l’erede di Epic Brozo nella regia nerazzurra: il suo posizionamento in campo lascia ben sperare).

Barella 8 – È il migliore nelle pagelle di Inter-Cremonese. Entra in tutti e 3 i gol dell’Inter: nel primo comincia l’azione andando a servire Džeko libero in area dopo una sgroppata di 50 metri. Ma il suo capolavoro è la seconda rete nerazzurra, una perla di destro al volo che è un connubio perfetto di potenza, tempismo e coordinazione. Per non farsi mancare nulla, serve a Lautaro l’assist in profondità per il 3-0. Ah già: corre per due, ma questa non è di certo una novità.

Le pagelle di Inter-Cremonese (3-1): che Barella!

Dumfries 6 – L’olandese offre la consueta prestazione di grande intelligenza e fisicità, anche se palla al piede spreca alcune buone occasioni pasticciando un po’. Vince il duello con Quagliata sul suo lato, anche se non arriva quasi mai a mettere cross pericolosi dal fondo (79′ Bellanova s.v.).

Correa 6,5 – Trova il suo secondo gol stagionale dopo quello allo Spezia approfittando della palla vagante in area dopo la parata di Radu su Džeko. Il Tucu non gioca una partita indimenticabile in quanto a scelte e precisione, ma la sua grinta è l’arma in più dell’Inter nel primo tempo. Nella ripresa si spegne un po’ e viene sostituito (55′ L. Martínez 7 – Entra ad inizio secondo tempo e trova un gol di rabbia e freddezza con una cannonata che lascia immobile Radu. La sua forma in vista del Derby è molto buona e lui dovrà cercare di non far rimpiangere l’assenza di Lukaku). 

Džeko 5,5 – Gara non semplice per il bosniaco, che sta soffrendo la più lunga astinenza dal gol da quando è in nerazzurro. Prova a trovare la rete in tutti i modi, ma in alcune occasioni gli manca la precisione necessaria e in altre è sfortunato nel trovare Radu reattivo. È comunque funzionale alla manovra dell’Inter, che spesso riesce ad uscire dal pressing della Cremonese grazie alle sue sponde spalle alla porta.

Allenatore: S. Inzaghi 6,5 – Quella di stasera non è stata l’Inter spumeggiante ammirata con lo Spezia, ma nemmeno quella che si è scoperta in grossa difficoltà contro la Lazio. Anzi: è stata una squadra abbastanza attenta difensivamente (almeno fino al gol di Okereke) e furba nell’approfittare dell’entusiasmo eccessivo degli 11 di Alvini per punirli in contropiede. Il Derby di sabato ci dirà molto sulle reali ambizioni dell’Inter per questa stagione.

Le pagelle di Inter-Cremonese (3-1): che Barella!

Pagelle Cremonese

I. Radu 6 – Non compie parate miracolose come nella sfida contro la Roma, ma nemmeno svarioni come quello visto a Firenze. Buona la sua reattività in occasione della doppia occasione per Džeko e Dumfries nel secondo tempo, poteva essere più preciso nella parata sullo stesso bosniaco che porta alla rete dell’1-0.

Lochoshvili 6,5 –Finché resta in campo pare il più sul pezzo del terzetto difensivo grigio-rosso. Preciso nelle letture e cattivo negli interventi, esce con il volto sanguinante ma senza aver sfigurato (67′ Vásquez 5,5 – Rimedia un giallo inutile commettendo un fallo in ritardo su Lautaro Martínez. Non è particolarmente in forma al momento).

Bianchetti 5,5 – In generale, la prova del difensore cresciuto nelle giovanili nerazzurre da capitano è indenne da gravi svarioni, ma le sbavature in marcatura e nelle scelte di intervento con l’avversario girato spalle alla porta sporcano la sua prestazione. 

Aiwu 6 – Va vicinissimo al gol che avrebbe riaperto la gara ad inizio secondo tempo con un colpo di testa su calcio d’angolo. È prezioso nella manovra d’attacco, quando si allarga e permette alla Cremonese di dominare il gioco. Meno buono il suo lavoro in fase difensiva: spesso è irruente e in occasione del 2-0 troppo passivo nei confronti di Çalhanoğlu, cui concede tempo e spazio per crossare (81′ Castagnetti s.v.).

Quagliata 6 – Buona prestazione in quanto ad intensità per l’esterno sinistro dei grigiorossi, che concede poco spazio a Dumfries e si fa trovare spesso in attacco, dove però gli manca la precisione. Buone le sensazioni in vista del prosieguo del campionato (67′ Valeri 6 – Poco più di 20′ senza alti né bassi in una gara già chiusa per l’esterno mancino della Cremonese).  

Pickel 5 – Nel primo tempo si fa ipnotizzare da Handanovič e fallisce clamorosamente il gol del pareggio. Nella seconda frazione, incaricato di agire da ultimo uomo sul calcio d’angolo a favore, si fa saltare ingenuamente da Lautaro Martínez, che lavora bene di fisico e poi chiude la gara.

Ascacíbar 4,5 – La leggerezza del corner battuto troppo corto mette in discesa la partita per gli avversari e pesa non poco sulla sua valutazione in queste pagelle di Inter-Cremonese. Il centrocampista argentino, in ogni caso, non riesce mai ad accendersi davvero, e Alvini lo sostituisce durante l’intervallo (46′ Zanimacchia 6,5 – Il trequartista della Cremonese entra bene in partita con diversi corner velenosi ed alcune occasioni in cui non trova per poco il gol).

Escalante 6 – Gara di corsa e qualità in impostazione per il mediano grigiorosso. È lui il vero motore di una Cremonese che prova sempre a costruire e non vuole snaturarsi nemmeno contro le big.

Ghiglione 5,5 – Da lui, vista l’esperienza già acquisita in Serie A e le sue spiccate caratteristiche offensive, ci si aspetta decisamente di più. Non impensierisce mai sulla fascia sinistra la coppia Darmian-Dimarco, che anzi tende a farlo abbassare molto quando i due nerazzurri eseguono le consuete sovrapposizioni.

Okereke 6,5 – Lo splendido gol della bandiera segnato al 90′ lo riscatta parzialmente da una prestazione fino a quel momento piuttosto opaca, contraddistinta da un grande sacrificio in fase di ripiegamento e dal lavoro sporco svolto in favore dei compagni.

Le pagelle di Inter-Cremonese (3-1): che Barella!

Dessers 5 – Ancora una volta va vicino al gol in più circostanze, ma non riesce mai a concretizzare. Pesa non poco l’occasione sprecata a tu per tu con Handanovič sull’1-0.  Buona la sua coordinazione per una rovesciata che però non centra la porta (67′ Di Carmine 5,5 – Subentra al compagno senza riuscire a lasciare il segno).

Allenatore: M. Alvini 5 – Gli 0 punti in classifica cominciano a pesare e la sua panchina, dopo 4 giornate, è già in bilico. Finora la sua Cremonese ha convinto per l’atteggiamento propositivo e le idee mostrate, ma i risultati tardano ad arrivare e i gol incassati (9) sono decisamente troppi anche per una neopromossa. Occorre una rapida inversione di rotta, perché il tempo per sperimentare non è infinito.

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