Le pagelle di Inter-Lecce (2-0): a San Siro tutti pazzi per Bisseck

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Riportiamo le pagelle del match di Serie A tra Inter e Lecce. Il diciassettesimo turno del campionato italiano vedrà sfidarsi, tra le altre partite, nella cornice mozzafiato dello stadio San Siro i padroni di casa dei nerazzurri e gli ospiti pugliesi dei giallorossi. Il primo tempo ha visto l’Inter fare prevalentemente la gara, attaccando molto la profondità e creando occasioni da rete: alla fine il gol è arrivato grazie all’incornata di testa di Bisseck che è valsa l’1-0 all’intervallo. La seconda frazione di gioco ha visto il Lecce andare molto in avanti alla ricerca della rete del pareggio. In un momento di stallo, tuttavia, i nerazzurri sono stati bravi a raddoppiare e a chiudere i conti con Barella, servito da un assist fuori categoria di Arnautovic. Il risultato di 2-0 permette ai padroni di casa di continuare a comandare comodamente la vetta della classifica.

Le pagelle di Inter-Lecce

Prima di evidenziare le pagelle di calciatori e allenatori di Inter e Lecce andiamo ad analizzare la prestazione del direttore di gara.

Arbitro: Matteo Marcenaro 5,5 – Non una prestazione brillante per il direttore di gara della sezione di Genova. Scelte poco lucide sul fischio di falli e sulla gestione dei cartellini. Richiamato al VAR dopo un possibile calcio di rigore per il Lecce, l’arbitro cambia la sua decisione iniziale di campo, togliendo la chance dagli undici metri di pareggiare la partita agli ospiti. Qualche dubbio, però, per questa scelta sembra ancora esserci.

Pagelle Inter

Sommer 6,5 – Nonostante la lentezza in costruzione, che spesso ha fatto inalberare mister Inzaghi da bordocampo, il portiere svizzero è stato impeccabile ancora una volta tra i pali. Sventate le conclusioni pericolose del Lecce e curata nel dettaglio la fase difensiva dei suoi davanti compagni dinanzi a sé.

Bisseck 7,5 – Perfetto e affascinante in ogni fase di gioco. Ottimo in copertura difensiva su un Banda sempre pericoloso e rapido, ancora più decisivo, però, in attacco. Questa partita per lui non sarà mai come tutte le altre: il neo-acquisto della retroguardia nerazzurra trova il suo primo gol di sempre con la casacca dell’Inter sbloccando le marcature della partita sull’1-0.

Acerbi 6,5 – La gara del centrale di difesa dell’Inter non è iniziata nel migliore dei modi: disattenzioni e poca lucidità nello stare al passo delle veloci offensive del Lecce. Nel secondo tempo, però, sale in cattedra e sventa ogni singolo pallone e chance spaventosa dalla propria area di rigore con forza, determinazione ed intelligenza tattica.

Bastoni 6 – Il difensore dei nerazzurri funge da esterno aggiunto (e spaventoso) per la difesa avversaria. Il troppo dispendio in avanti, tuttavia, ha reso il numero 95 interista impreciso e in ritardo nelle chiusure difensive. Da notificare anche che il suo apporto offensivo è fondamentale per tenere alta la linea comandata da Acerbi.

Darmian 6,5 – Torna da quinto di centrocampo a destra e tiene sottocontrollo un Banda sempre veloce e scoppiettante. Nei primi quarantacinque minuti dedica più attenzione alla fase difensiva invece che offensiva. I restanti, invece, il nerazzurro ha alzato il proprio baricentro diventando anche pericoloso dalle parti di Falcone. Un tiro ad incrociare è stato ribattuto con difficoltà dall’estremo difensore dei giallorossi. Prova sempre positiva per lui.

Barella 7,5 – Gira il campo in lungo e in largo. Spesso nervoso ed impreciso, ma dai suoi piedi iniziano sempre le azioni in ripartenza più pericolose dell’Inter. Grazie ad un inserimento da manuale il centrocampista ex Cagliari fa la rete del 2-0 e chiude le pratiche vittoria (89′ Frattesi s.v.).

Calhanoglu 6 – Poco cercato dai compagni, il centrocampista turco non al cento per cento delle sue condizioni. Da un calcio di punizione crea una traiettoria perfetta per la rete dell’1-0 firmata Bisseck. Assist da gran giocatore che salva parzialmente il voto in pagella (75′ Asllani 6,5 – Sta accrescendo le sue prestazioni in mezzo al campo. Subentrato nell’ultimo scorcio di gara ha iniziato l’azione poi conclusasi con il gol del 2-0 firmato Barella e dai trenta metri ha sfiorato un vero e proprio autogol).

Mkhitaryan 5 – Trova di fronte un muro ben preparato che gli permette di esprimere le sue azioni d’attacco come vorrebbe. Corre a vuoto e risulta sempre impreciso nei pressi dell’area avversaria presidiata da Falcone. Pomeriggio più amaro che dolce per l’armeno (89′ Klaassen s.v.).

Carlos Augusto 5,5 – Presenza sulla fascia importante, crea densità e mette in mezzo palloni interessanti. Pecca di concentrazione non sempre al massimo, spesso Bastoni proprio per questo gli da una mano per attaccare lo spazio (84′ Pavard 6 – In circa dieci minuti in campo l’ex Bayern Monaco esordisce con un tiro da bomber d’area di rigore, spazzato via da Falcone che sulla linea di porta mette in mostra una parata sensazionale. Poi, poco prima del fischio finale serve una palla con il contagiri in mezzo per Klaassen, senza trovare fortuna nuovamente).

Arnautovic 7 – Prova ad inserire la sua firma nella partita in più occasioni ma si divora da pochi passi la rete che avrebbe sbloccato con anticipo la gara di San Siro. Nel primo tempo sbaglia molto anche in fase di passaggio. A circa quindici minuti dal termine, però, l’austriaco si inventa un assist di pura classe e talento per Barella, mettendo in qualche modo la sua firma sul trionfo dei nerazzurri.

Thuram 6 – Poco decisivo sotto porta, viene chiuso molto bene dalla morsa composta da Baschirotto e Pongracic. Prestazione sottotono che nel corso della partita è cresciuta su buoni ritmi. Manca il gol, ma ancora una prestazione buona e di grande aiuto alla squadra per il francese (84′ Sanchez 6 – Poco il tempo a sua disposizione per mettersi in mostra nella gara. Nonostante questo va a prendersi il pallone a più riprese per condurre i suoi verso l’azione che avrebbe chiuso sul 3-0 le pratiche. Veloce e lucido, presta l’esperienza che serve in occasioni come queste).

Allenatore: Inzaghi 6,5 – Chiede continuamente pressing alto ai suoi per capitalizzare le occasioni e la superiorità di campo. I cambi sono stati chiamati e scelti al momento giusto. Anche con assenze importanti in campo come Lautaro Martinez e Dimarco il tecnico è riuscito a far unire i suoi verso la vittoria, comunque sofferta per molti momenti della gara.

Le pagelle di Inter-Lecce (2-0): a San Siro tutti pazzi per Bisseck

Pagelle Lecce

Falcone 6 – Dà un buon saggio delle sue qualità facendo piazza pulita nella propria area. Sul gol di Bisseck non ha visto la traiettoria partire in tempo, contando che il colpo di testa era ben forte ed indirizzato la colpa è più di chi era in marcatura che del portiere. La rete del raddoppio siglata Barella ha steso in due il Lecce, ma il passivo poteva anche essere peggiore se non fosse stato per dei miracoli dell’estremo difensore leccese.

Gendrey 5 – Sia Carlos Augusto che Bastoni spingono molto forte sulla fascia difesa dal terzino destro del Lecce. Il ciò ha causato molte difficoltà al calciatore giallorosso. Aiutato a dovere dai centrali di difesa ma comunque poco convinto. Esce dal campo nei minuti finali tra nervosismo e poca concentrazione (86′ Venuti s.v.).

Baschirotto 6 – Chiudere gli spazi offensivi a Thuram e Arnautovic non deve essere affatto un lavoro semplice. Lui l’ha fatto in maniera splendida, capeggiando fisicamente soprattutto sul francese. Constringendo il terminale d’attacco dell’Inter a prendere palla lontano dall’area. Impreparato sul gol del 2-0 firmato Barella, né lui né Pongracic si potevano aspettare un colpo da maestro come quello realizzato da Arnautovic per l’assist al centrocampista nerazzurro.

Pongracic 6,5 – Ogni pallone passato dalle parti di Falcone è suo. Copertura difensiva da grandissimo centrale difensivo. I suoi centimetri fanno la differenza su calciatori del calibro di Thuram e Arnautovic. Anche palla al piede risulta tranquillo e sereno. Unica nota negativa la poca lucidità e rapidità di pensiero nel momento in cui Arnautovic ha spezzato in due con un colpo di tacco tutta la retroguardia giallorossa. Permettendo poi a Barella di chiudere l’incontro definitivamente sul 2-0.

Gallo 6 – Il terzino non ha molte chance di ripartire in avanti, poiché dalle sue parti gli attacchi nerazzurri sono molteplici. Cerca una conclusione velenosa da lontano ma non deve intervenire nemmeno Sommer. Prestazione da sufficienza d’ufficio.

Gonzalez 5 – La mezz’ala destra del Lecce rischia di essere espulso per somma di ammonizioni nel primo tempo. Vista la poca lucidità e il nervosismo registrato in campo il tecnico in seconda dei pugliesi decide di sostituirlo tra primo e secondo tempo per non rischiare di rimanere in inferiorità numerica (45′ Kaba 6,5 – Quanto fatto vedere in campo dal numero 77 nel secondo tempo a sua disposizione è stato più che positivo. Gestisce, recupera, crea e mette paura alla difesa con conclusioni dalla distanza. Da quando è entrato il centrocampo del Lecce ha cambiato fisionomia).

Ramadani 5,5 – Jolly importante in mezzo al campo per i suoi. Riesce a contrastare Calhanoglu e Mkhitaryan, recuperando tanti palloni e regalando alla squadra la possibilità di attaccare a sorpresa. Nel corso della gara il calciatore ha accusato stanchezza e ha sempre più peccato di poca lucidità.

Oudin 5,5 – Classe e qualità da vendere, ma spesso viene meno la lucidità giusta per continuare a dare senso all’azione di ripartenza in avanti. Il numero 10 fa fatica a tenere testa a Barella, cercando per la maggiore l’appoggio indietro per smarcarsi e puntare la profondità (86′ Sansone s.v.).

Strefezza 6 – Il numero 27 non è molto cercato quando si attacca, complice una propensione di squadra a sfondare il muro difensivo dell’Inter da sinistra. Molto vicino a Sommer tenta di bucare l’estremo difensore svizzero ma spara alto. Questo il suo più grande rimpianto dell’incontro (64′ Rafia 6 – Entra e mette subito paura a Sommer con un tiro di potenza molto insidioso. Il gol non è arrivato ma la prestazione offensiva dell’ex Juventus può soddisfare il tecnico. Metterlo prima poteva decisamente cambiare l’andamento del match).

Piccoli 5,5 – In partite di questo tipo ci vuole molta personalità per dare uno sprint alle poche occasioni d’attacco disponibili. Cerca di inserirsi, puntare l’uomo e smistare la palla, purtroppo però senza risultati degni di nota. Buona la fase di ripiego per dare una mano ai suoi in fase di difesa (73′ Krstovic 5 – Iniziano ad essere più di una le partite in cui l’attaccante non riesce più a raccogliere una titolarità. Negli ultimi minuti in campo il giocatore ha dimostrato il perché. Poca voglia di attaccare la profondità e difficoltà nello slacciarsi dalla marcatura per lui).

Banda 5 – Il più pericoloso dei suoi lungo l’intera durata del match. Tentativi multipli di mettere paura alla retroguardia dell’Inter, di cui alcuni ben strutturati. Sommer deve stare costantemente attento perché quando parte palla al piede l’ala sinistra del Lecce da fastidio. Tutto vanificato dall’espulsione diretta per proteste all’84esimo minuto di gioco.

Allenatore: Tarozzi 6 – Il secondo allenatore del Lecce è in panchina per l’occasione al posto dello squalificato D’Aversa. Giusta la voglia di giocarsi la partita a viso aperto ed in profondità contro una specialista del settore come l’Inter. Anche i cambi sono stati fatti nel momento giusto e con la scelta degli interpreti giusti. Tutto molto bene, se non fosse per il risultato di 2-0 subìto per mano dell’Inter. Rimane comunque la voglia dimostrata in campo.

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