Le pagelle di Inter-Liverpool (0-2): rimpianti a San Siro

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Le pagelle di Inter-Liverpool (0-2): rimpianti a San Siro

Riportiamo le pagelle di Inter-Liverpool, gara valida per l’andata degli ottavi di finale di Champions League. San Siro è una valle di rimpianti per i nerazzurri. Dopo aver giocato un’ottima partita e aver sfiorato la rete con Calhanoglu e Lautaro, i ragazzi di Simone Inzaghi si devono arrendere alle reti nel finale di Firmino e Salah. Tanta intensità in campo, buone trame di gioco ma poca ludicidità sotto porta. Ad Anfield ora servirà un’impresa: vincere con due reti di scarto per portare la gara ai supplementari. A seguire le pagelle del match tra Inter e Liverpool.

Le pagelle di Inter-Liverpool

Prima di analizzare i voti dei protagonisti di Inter e Liverpool, valutiamo la prova del direttore di gara.

Arbitro: Marciniak 6 – Partita sostanzialmente corretta: i 0 cartellini sventolati lo dimostrano. Nessun episodio sospetto, il polacco lascia correre e fischia pochi falli. Seguono le pagelle di Inter-Liverpool.

Pagelle Inter

Handanovic 6 – Poco può sullo stacco di Firmino e sul tocco di Salah. Ok nelle uscite, subisce di fatto negli unici tiri in porta dei Reds. 

Skriniar 7 – Il muro slovacco si erige ancora una volta. Letteralmente insuperabile, sbarra la strada a qualsiasi iniziativa, tantissima personalità e poche responsabilità sulle reti. Un giocatore di livello internazionale.

De Vrij 6 – Stringe i denti e rimane in campo nonostante dei guai muscolari. Svirgola malamente sui piedi di Salah nello 0-2, ma prima si era disimpegnato alquanto bene (87′ Ranocchia s.v.).

Bastoni 6,5 – Il classe 1999 ha il coraggio di uscire palla al piede ed accompagnare la fase di attacco. Qualche svarione qua e là, leggermente in ritardo sul gol di Firmino. Non demerita però l’insufficienza, ha classe da vendere (91′ Dimarco s.v.).

Dumfries 6 – A tratti incontenibile, un vero olandese volante. In alcuni frangenti, però, funziona a intermittenza e si addormenta un po’. Ha bisogno di più precisione nellle accelerazioni (87′ Darmian s.v.).

Vidal 7 – Un guerriero il cileno. Ruggisce letteralmente su ogni pallone, ne sradica a grandi quantità e aizza il pubblico per sostenere la squadra. Barella ha trovato un suo degno sostituto (87′ Gagliardini s.v.).

Brozovic 6 – Solito metronomo del centrocampo il croato. Qualche sbavatura, rimediata con dei buoni tempi di giochi. Assenza pesante in campionato in vista del Sassuolo.

Calhanoglu 6,5 – Cose turche. L’ex Milan fa tremare la traversa di Alisson. La sua gara, però, non è solo questo. Recuperi e sacrificio, compattezza ed ispirazione in belle giocate. Inzaghi gli ha disegnato un ruolo su misura. 

Perisic 6,5 – Il croato è spesso imprendibile per Alexander-Arnold. Tante sgommate e cross intriganti, su tutti quello che Lautaro non riesce a correggere in rete. Ha mille polmoni e un nuovo ruolo nella sua Inter.

L. Martinez 5,5 – Un tiro fuori, una palla non colpita a porta aperta e poco di più. Tanto spirito di devozione per il Toro, ma non può bastare a certi livelli. Continua il digiuno dal gol (70′ Sanchez 5,5 – Tempo ristretto per colpire, ma non eccelle).

Dzeko 6 – Il bosniaco è molto altruista. Ama svariare su tutto il fronte di attacco e si mette a piena disposizione del gruppo squadra. Notevoli alcuni recuperi dietro.

Allenatore: Inzaghi 6,5 – Di fatto schiera la miglior formazione possibile e tiene testa ai campioni d’Inghilterra per 70 minuti. E lo fa con una delle maggiori critiche al suo predecessore Conte: il gioco. Sfortunato e punito con eccessivi demeriti, esce dal campo a testa alta, più convinto dei propri mezzi. Fiducia in vista della ricerca della seconda stella.

Inzaghi-Inter-1 Le pagelle di Inter-Liverpool (0-2): rimpianti a San Siro

Pagelle Liverpool

Alisson 6 – Praticamente inoperoso, intercetta bene i vari traversoni di Perisic. Anche le uscite sono ottimali.

Alexander-Arnold 5,5 – Soffre troppo su Perisic, costretto più volte al rilancio lungo. Nessuno spazio, quindi, per le consuete scorribande offensive, il punto forte del gioco di Klopp. 

Konaté 6,5 – Il 22enne ex Lille, pagato ben 40 milioni di euro, continua a far valere il suo investimento. Grandi letture difensive e senso della posizione, futuro assicurato dalle parti di Liverpool.

Van Dijk 6 – Ci mette una pezza in più di una circostanza, alcuni recuperi hanno del miracoloso. Un po’ in affanno, però, su alcune trame insidiose dei nerazzurri. L’esperienza lo salva.

Robertson 5,5 – Concentrato nel contenere Dumfries, rimane fuori dal gioco. Poca spinta e poco sostegno per i compagni di squadra, lo scozzese è costretto a una gara di rimessa. E almeno inizialmente i Reds ne risentono.

Elliott 5,5 – Il più giovane di sempre a debuttare da titolare in Champions League dalle parti del Merseyside. 2003, colto dalla timidezza della Scala del Calcio, sbaglia diversi appoggi semplici, gli manca il tocco giusto. Ha tutto il tempo per crescere (60′ Keita 6 – Porta ordine e legna in mezzo al campo, con diligenza).

Fabinho 6,5 – Everywhere man. Sbuca da ogni angolo a recuperare ed impostare. Per distacco il più presente nella mediana del Liverpool, non perde mai la calma, nemmeno nei momenti più complessi (60′ Henderson 6,5 – Il capitano vuole tutti i palloni gravitati sui suoi piedi. Personalità ed esperienza).

Thiago Alcantara 6 – Senza infamia e senza lode, lo spagnolo prova a dettare la tempistica della manovra. Senza strafare, ma nemmeno sbagliando in eccesso (84′ Milner s.v.).

Salah 6,5 – Per il vice campione d’Africa sembra una serata poco ispirata. Poco movimento, dribbling mal riusciti e inconcludenza. Invece, come i campioni, dal nulla tira fuori lo 0-2 che chiude la contesa. Non ci si può distrarre un attimo.

Diogo Jota 5,5 – Poco coinvolto nel gioco, con troppi tocchi non si rende mai pericoloso. D’altronde, contro la rocciosa difesa a 3 milanese è durissima sfondare (46′ Firmino 7 – Una fantastica torsione di testa oltre a una grande partecipazione nella manovra, anche a centrocampo. L’uomo del destino).

Mané 6 – Avversario in finale di Salah, tenta più volte il gol di classe, accelera e si accende un po’ a intermittenza. La freccia del tridente può dare ancora di più. D’altronde, deve smaltire al meglio le scorie della coppa (60′ Luis Diaz 6 – Qualche cambio passo e un tentativo velleitario dalla distanza. Fa il minimo indispensabile).

Allenatore: Klopp 6 – La vince grazie ai cambi e alle giocate dei suoi fuoriclasse. Salvato per il rotto della cuffia, non si aspetta una pressione così alta da parte dell’Inter. Le contromisure non sono sempre pienamente efficaci. Se la vede brutta, ma contro le milanesi fra 3 su 3. E mette un piede ai quarti di finale.

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