Le pagelle di Inter-Real Madrid (0-1): Rodrygo gela San Siro

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Questa sera a “San Siro” è andata in scena una grande “classica” del calcio europeo tra Inter e Real Madrid. La gara valevole per la prima giornata del gruppo D di Champions League, è stata portata a casa dalle Merengues vincendo 0-1 grazie ad una rete a pochi minuti dalla fine di Rodrygo su bell’inserimento in area del neo-acquisto Camavinga.

Sconfitta immeritata per i padroni di casa autori di una grande partita in fase difensiva grazie ad un insuperabile Skriniar. I primi 45′ sono stati a tratti dominati dai nerazzurri capaci di mettere alle corde la compagine spagnola costretta a difendersi. Nella ripresa il Real ha provato ad alzare i ritmi, ma a rendersi più pericolosi sono stati sempre gli uomini di Inzaghi poco concreti in fase realizzativa. Alla fine a condannare l’Inter ha influito la superiorità tecnica degli avversari nonostante la poca brillantezza nel corso dei 90′. Ecco le pagelle di Inter-Real Madrid.

Le pagelle di Inter-Real Madrid

Prima di dare uno sguardo le pagelle di Inter-Real Madrid, analizziamo la prova del direttore di gara.

Arbitro: Daniel Siebert 6,5 – Il tedesco dirige molto un bene un match sula carta delicato. Estrae appena due ammonizioni fischiando pochi falli, ma giusti. Utilizza un metro di giudizio “all’inglese” che si dimostra efficace.

Pagelle Inter

Handanovic 6 – Il capitano dell’Inter è protagonista di pochi interventi all’interno del match grazie all’ottima fase difensiva dei suoi compagni di squadra. Fa prendere un gran spavento ai suoi tifosi ad inizio gara per un passaggio abbastanza lento per de Vrij che per poco non perde palla. Compie un paio di parate non complicate, ma non può nulla sulla rete di Rodrygo.

Skriniar 7 – Decisamente il migliore in campo tra le fila nerazzurre. Lo slovacco gioca una partita di grande personalità arginando dalla sua zona di campo la maggior parte delle sortite offensive dei Blancos. Autore di diversi salvataggi in area con i quali tiene a galla i suoi, è attento e concentrato nei contrasti ribattendo alcune conclusioni dei calciatori avversari. Match al limite della perfezione.

Le pagelle di Inter-Real Madrid (0-1): Rodrygo gela San Siro

de Vrij 6 – Pare abbastanza in difficoltà all’inizio a causa della pressione alta degli uomini di Ancelotti perdendo un paio di palloni abbastanza sanguinosi. Si rifà col passare dei minuti agendo molto bene al centro della difesa e dimostrandosi concentrato.

Bastoni 5,5 – Il giovanissimo difensore dell’Inter appena rientrato dall’infortunio, dà tanta sicurezza alla retroguardia milanese per buona parte della gara. Non riesce ad anticipare Rodrygo per evitare la sconfitta.

Darmian 6 – Meno propositivo del solito a causa dell’ottima fase difensiva di Nacho, l’ex terzino del Torino riesce a comunque a dare un grande apporto in difesa raddoppiando in marcatura sugli attaccanti avversari (55′ Dumfries 6,5 – L’olandese è entrato molto bene in partita dando maggiore vivacità e imprevedibilità sulla destra. Grazie alla sua velocità favorisce alcune azioni di contropiede).

Barella 6,5 – Il più dinamico del centrocampo nerazzurro. Il nazionale italiano soprattutto nei primi 45′, mette in mezzo un paio di traversoni invitanti in area di rigore provando a spaventare gli spagnoli. Tatticamente fondamentale, crea tanta densità in area di rigore con inserimenti improvvisi (84′ Vecino s.v.).

Brozovic 7 – Si divide il titolo di migliore in campo con Skriniar in queste pagelle di Inter-Real Madrid. Il croato recupera un numero elevatissimo di palloni dando una enorme mano alla copertura con continui raddoppi su Vinicius e Benzema. Il numero 77 mette in campo tanta grinta e determinazione, ma non è bastato a portare i suoi alla vittoria.

Calhanoglu 5,5 – Questa sera il turco non entra quasi mai nel vivo del gioco. La retroguardia avversaria gli lascia pochi spazi per favorire il suo potente e preciso tiro da fuori. Prova a verticalizzare per i suoi centravanti, ma con poco successo (65′ Vidal 5,5 – L’ex Juventus entra in campo per garantire maggiori inserimenti in area e per dare quantità al centrocampo. Non riesce però nel suo intento addormentandosi in alcune circostanze e commettendo qualche errore).

Perisic 6 – Nonostante si faccia trovare quasi sempre libero dalla sua zona di campo, l’esterno di Simone Inzaghi viene poco servito. Prova spesso l’arma dell’uno contro uno attirando su di se il raddoppio sistematico dei calciatori del Real (55′ Dimarco 6 –Nonostante si trattasse della suo debutto in Champions, il prodotto del vivaio dell’Inter mette tanta grinta utilizzando l’arma dei cross per provare a spaventare la retroguardia madrileña).

Dzeko 6 – Il bosniaco va molto vicino al gol in un paio di occasioni trovando davanti un attento Courtois. Come sempre gioca tanto con la squadra arretrando anche fino al centrocampo per favorire gli inserimenti dei centrocampisti e giocando di sponda. L’ex Roma ha dato tanto in campo, ma alla fine a condannare i suoi è stata la poca concretezza in area.

Lautaro Martínez 5,5 – L’argentino si divora un gol già fatto nella prima frazione non riuscendo a dare maggiore potenza al suo colpo di testa. L’intesa con Dzeko è sicuramente efficace, ma il numero 10 ha inciso di meno rispetto al suo compagno di reparto. Ci si aspettava di più (65′ Correa 5,5 – El Tucu entra bene dalla panchina recuperando subito due palloni grazie alla sua freschezza. Si perde però col passare dei minuti come tutto il resto della squadra).

Allenatore: Simone Inzaghi 6 – L’ex tecnico della Lazio nonostante il risultato deludente, si può comunque ritenere soddisfatto della prova dei suoi. Nella prima frazione infatti, in campo si è vista una sola squadra capace di creare problemi ad una difesa di alto livello. Con il Real più intraprendente nei secondi 45′, la fase difensiva nerazzurra ha retto molto bene. Tante occasioni create dai suoi, ma troppa poca concretezza e cattiveria. Prestazione comunque da non buttare in vista dei prossimi impegni.

Pagelle Real Madrid

Courtois 7 – Il belga è stato protagonista di grandi interventi nel corso dei 90′. L’estremo difensore ha rispedito al mittente tutte le pericolose occasioni dei padroni di casa con prontezza e concentrazione. Ha messo in mostra un grande livello di attenzione oltre che ad ottimi riflessi.

Carvajal 6 – Dopo una prima frazione poco nel vivo del gioco, il veterano terzino destro iberico si è fatto vedere di più in fase offensiva proiettandosi spesso e volentieri in avanti. Con le sue sovrapposizioni ha provato a creare superiorità numerica in fase di possesso. Buona la sua prova anche in difesa.

Militao 6,5 – Il giovane centrale brasiliano ha comandato la retroguardia con buona personalità. Nonostante l’assedio nerazzurro in particolare nel primo tempo ribatte alcuni tentativi degli avversari con salvataggi preziosi. 

Alaba 6 – L’ex Bayern Monaco all’inizio si alterna con Nacho nel ruolo di terzino sinistro. Gioca gran parte del match come centrale di difesa provando diverse volte ad impostare da dietro alla ricerca della profondità. In fase difensiva soffre la fisicità di Dzeko, ma gioca comunque una partita sufficiente.

Nacho Fernández 6,5 – Mette in mostra una preziosa duttilità giocando sia come centrale ad inizio gara, che come terzino sinistro. Prova di gran livello da parte dello spagnolo abile nel limitare Darmian e Dumfries sulla destra, e prezioso nel sovrapporsi sulla fascia. Ottima notizia per mister Ancelotti.

Valverde 7 – Se Barella è stato il più dinamico del centrocampo dell’Inter, lo stesso si può dire per il numero 15 del Real. Suo il passaggio chiave per l’inserimento in area di Camavinga bravo poi nel servire Rodrygo per il gol che chiude la gara. Gioca complessivamente una gara di gran sostanza comportandosi bene in entrambe le fasi e sostituendo nel migliore dei modi un fuoriclasse del calibro di Toni Kroos.

Casemiro 5,5 – Abbastanza in difficoltà in fase di impostazione a causa della pressione alta da parte dei padroni di casa, commette qualche sbavatura di troppo in mezzo al campo. La difesa chiusa dell’Inter nel secondo tempo e la poca mobilità di Benzema, non hanno aiutato il brasiliano a mettere in mostra tutte le sue qualità.

Modric 6 – Solita gara ordinata per il Pallone d’Oro 2018. Il numero 10 Blancos tenta l’arma delle verticalizzazioni per dare maggiore vivacità alla manovra dopo un primo tempo sottotono. Preciso nei passaggi, commette rare sbavature (80′ Camavinga 6,5 – Alla giovanissima stella francese bastano 10′ per incidere sul match. Un suo intelligente inserimento in area e il suo assist hanno favorito la rete che ha chiuso definitivamente i conti. Rischia però una grossa ingenuità nei minuti di recupero regalando un calcio di punizione agli avversari. Arrivato nell’ultimo giorno di mercato dal Rennes, il talento classe 2002 è entrato subito nei meccanismi del tecnico italiano).

Lucaz Vázquez 6 – Dà tanto equilibrio in campo agendo da difensore in più in fase difensiva. Poco efficace in attacco, ma determinante in copertura (66′ Rodrygo 7 – Proprio come la scorsa stagione il classe 2001 trova la rete nel finale regalando i tre punti ai suoi. Entra per dare maggiore imprevedibilità in avanti non deludendo il mister).

Le pagelle di Inter-Real Madrid (0-1): Rodrygo gela San Siro

Benzema 5 – Il capitano del Real Madrid delude clamorosamente le aspettative. Autore di una prestazione insufficiente, il franco-algerino ha trovato pochissimi spazi per incidere provando un paio di volte la conclusione in porta sempre ribattuta dalla difesa milanese. Si defila spesso per non dare punti di riferimento e favorire l’inserimento in area degli esterni e dei centrocampisti, ma garantisce stranamente poca concretezza. Partita sottotono.

Vinicius Junior 7 – Il migliore in campo in queste pagelle di Inter-Real Madrid. Il brasiliano crea diversi grattacapi e, se non fosse stato per un insuperabile Skriniar su quella zona di campo, avrebbe potuto creare maggiori pericoli. Punta continuamente l’uomo e solo i continui raddoppi di marcatura dei nerazzurri lo limitano. Devastante e imprevedibile grazie alla sua agilità palla al piede (92′ Asensio s.v.).

Allenatore: Carlo Ancelotti 7 – Considerando il suo glorioso passato sulla panchina del Milan, per il tecnico emiliano si trattava di un vero e proprio derby. Riesce ad aggiustare l’assetto tattico della sua squadra dopo un brutto primo tempo, azzeccando i cambi di Camavinga e Rodrygo rispettivamente assist-man matchwinner. Nonostante una prestazione complessivamente non brillante, il suo Real ha sempre dato l’impressione di poter portare a casa i tre punti grazie all’enorme qualità tecnica della rosa. Alla fine ad avere la meglio è stata la squadra che, nonostante abbia creato meno occasioni pericolose, è stata la più concreta.

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