Le pagelle di Inter-Torino (1-0): fuga nerazzurra?

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L’Inter già Campione d’inverno ha ospitato il Torino per l’ultima giornata del girone d’andata della Serie A 2021/22. Nonostante la grande preparazione tattica e la concentrazione della squadra granata allenata da Ivan Jurić, l’Inter è parsa nettamente superiore dal punto di vista tecnico e ora tenta la fuga su Milan e Napoli. I nerazzurri sono riusciti ad imporsi grazie alla stoccata di Dumfries dopo un velo geniale di Brozović su assist di Džeko. Di seguito le pagelle di Inter-Torino.

Le pagelle di Inter-Torino

Prima di passare alle pagelle di giocatori e allenatori di Inter-Torino, proponiamo quelle del giudice di gara e dei suoi assistenti.

Arbitro: Guida 6 – Il fischietto campano dirige una gara che in alcuni tratti sembra potersi innervosire, ma in fin dei conti rimane sempre sotto controllo. Sbaglia qualcosa nella gestione dei cartellini e in una circostanza rischia di intralciare un’azione pericolosa da parte dell’Inter: per questo perde mezzo voto (Baccini/Saccenti 6).

Pagelle Inter

Handanovič 6,5 – Amministra con calma e intelligenza quando si tratta di costruire l’azione da dietro: infatti il il pressing alto del Toro costringe spesso a tornare dalle sue parti. Dà sicurezza ai compagni con le sue prese alte e porta a casa un altro clean sheet senza troppi patemi.

Bastoni 6,5 – Mezzo voto in meno per il gol sbagliato sullo 0-0 in 2 contro 1, quando Brekalo se lo perde, ma il suo tiro, sporcato dal difensore del Torino, finisce alto. Per il resto, il difensore azzurro fornisce la solita prova di grande qualità, senza rinunciare a numerose sortite offensive.

De Vrij 6,5 – L’olandese si è ripreso il comando della difesa dopo l’infortunio. Stasera Sanabria non lo mette in grande difficoltà, ma lui è bravissimo nel non dargli respiro. Impeccabile di testa, non sbaglia praticamente nulla in impostazione.

Škriniar 6,5 – Normale amministrazione per Milan, che non deve fare quasi mai gli straordinari anche per merito dell’ottima prova di Dumfries. Gioca una partita pulita senza mai calare la concentrazione, tenendo alto il baricentro della squadra e allargandosi in fase di impostazione.

Perišić 7 – L’esterno croato è un giocatore ormai maturo, che riesce a trasmettere sicurezza e consapevolezza a tutta la squadra. Sul suo lato è una freccia che quando parte sfianca Singo. Ma il suo miglioramento è appariscente soprattutto in fase difensiva: 11 sono i palloni recuperati questa sera, frutto di buona intelligenza tattica congiunta alla sua grande forza fisica (90′ Dimarco s.v.).

Çalhanoğlu 6,5 – Parte con il turbo inserito, sfornando giocate di qualità senza lesinare in dispendiosi recuperi difensivi e coperture preventive. Sul finire del primo tempo sfiora l’8º assist stagionale con un esterno destro delizioso che manda in porta Lautaro. Nella seconda frazione arriva l’inevitabile calo fisico e viene sostituito (69′ Vecino 6 – Il gigante uruguaiano entra per lottare e far sentire i propri muscoli: esegue bene il compito tattico tentando anche qualche giocata).

Brozović 7 – Pobega lo marca stretto costringendolo spesso ad abbassarsi sulla linea difensiva per ricevere palla. Spreca una buona occasione calciando in modo debole e centrale da buona posizione, poi si rifa ampiamente con il geniale velo-assist che permette a Dumfries di siglare l’1-0. Nel secondo tempo i ritmi si abbassano e gode di maggiore libertà.

Vidal 7 – Il cileno non fa rimpiangere l’assenza di Barella e si candida come serio pretendente per sostituirlo nella sfida di UCL col Liverpool. Interpreta il ruolo con la garra richiesta dalla sfida ed esce fra gli applausi del “G. Meazza”, che solo un anno fa lo fischiava a ripetizione (82′ Sensi 6,5 – Grinta ed eleganza al servizio della squadra per portare a casa un risultato tutt’altro che acquisito. Fornisce un ottimo assist a Sánchez, ma il cileno sfiora il palo).

Dumfries 7,5 – La sua è la migliore fra le pagelle di Inter-Torino. Denzel dimostra finalmente tutte le sue qualità, sia in fase offensiva che in quella difensiva. Dietro non concede il minimo spazio ad Ola Aina che pure prova a puntarlo spesso senza successo. Durante il primo tempo, per scardinare i meccanismi difensivi di Jurić, arriva pure a fare la prima punta, e per poco l’espediente non dà i frutti sperati. Il gol è di pregevole fattura, non è facile piazzare il pallone con forza e precisione in mezzo a così tante gambe (83′ D’Ambrosio s.v.).

Le pagelle di Inter-Torino (1-0): fuga nerazzurra?

L. Martínez 6 – È vero, la prova dell’attaccante argentino questa sera non è ottimale, ed è macchiata da un grave errore in fase di finalizzazione che avrebbe potuto portare l’inter sul 2-0 prima del 45′. È tuttavia difficile, se non impossibile, sminuire l’enorme lavoro che fa in fase di raccordo tra centrocampo e attacco con i suoi splendidi controlli orientati e le sue aperture precise (69′ Sánchez 6,5 – Subentra a 20′ dalla fine e porta grande voglia e vivacità alla manovra interista. È in forma e sfiora pure il gol calciando di pochissimo a lato su assist di Sensi).

Džeko 7 – Il lavoro sporco del Cigno di Sarajevo è indispensabile all’Inter per alleggerire la difesa nerazzurra quando il Torino alza il pressing. Nonostante altri 94′ giocati con intensità contro Bremer, Edin non perde mai la lucidità necessaria e si muove con classe, costruendo l’azione che porta alla rete di Dumfries. 

Allenatore: S. Inzaghi 8,5 – La prova di questa sera dimostra quanto la sua Inter sia ormai cresciuta anche nella gestione delle gare più complicate. Se a inizio anno, nonostante un gioco già propositivo, i nerazzurri sembravano a volte in balia degli avversari, ora la musica è cambiata. Ottima la scelta di non calare mai l’intensità e la concentrazione anche contro il velenoso e mai domo Torino di Jurić. Il tecnico piacentino ha lanciato l’Inter in fuga: ora starà ai diretti avversari tentare la rincorsa.

Pagelle Torino

V. Milinković-Savić 5,5 – Il portiere granata parte con qualche tensione di troppo e lo dimostra soprattutto in una circostanza, quando da corner manca incredibilmente il pallone e viene graziato dai nerazzurri. Sul gol è incolpevole, il tiro è ben indirizzato e ci sono molti giocatori ad ostruirgli la visuale.

Buongiorno 6,5 – Ottima prova difensiva e di maturità per il classe ’99 azzurro. Dietro indicazione del proprio allenatore rincorre il diretto avversario arrivando a pressare persino al limite dell’area nerazzurra. Sfiancato dall’enorme lavoro fisico viene sostituito nel secondo tempo (65′ R. Rodríguez 6 – L’ex Milan respira aria di derby, ma il suo ingresso non porta la qualità offensiva auspicata da Jurić. Dietro non commette sbavature e fa il suo).

Bremer 6,5 – Altra prestazione convincente del difensore brasiliano, che ormai sembra pronto per fare il salto di qualità in una big. Il Capitano del Toro marca bene Džeko e L. Martínez e presidia la propria area. L’unica sbavatura avviene proprio in occasione del gol, ed è dovuta al colpo di genio di Brozović che fa scorrere la palla.

Djidji 6,5 – Il “braccetto” di destra della difesa granata gioca una grande partita in copertura. In fase di costruzione a volte potrebbe provare ad essere un po’ più propositivo, ma la forza di questa Inter non permette improvvisazioni.

Ola Aina 5,5 – Deve fronteggiare sulla sua corsia un Dumfries in grande spolvero questa sera. Comincia abbastanza bene provando a puntare in velocità e nello stretto l’olandese, ma sulla lunga distanza perde il duello di resistenza e concentrazione. Lo dimostra il gol subito, consentito anche dalla sua scarsa reattività.

Pobega 6 – Ha l’arduo compito di marcare a uomo Brozović. Il giovane, cresciuto nelle giovanili del Milan, si applica al compito tattico con grande dedizione, ma nel primo tempo il croato nell’unica occasione in cui può correre a briglia sciolta è decisivo per il gol dell’1-0. Nel secondo cala vistosamente a livello fisico e non riesce mai a rendersi pericoloso (65′ Mandragora 5,5 – L’azzurro classe ’97 dovrebbe portare ordine e idee ad un Torino che resta sempre in partita, ma il compito non gli riesce più di tanto se non nel finale di gara).

Lukić 6 – Nel primo tempo fatica non poco a reggere gli alti ritmi imposti dalla partita. Nella ripresa, quando c’è più spazio, prova a inventare qualcosa e impensierisce Handanovič in occasione di una punizione che forse sarebbe comunque finita fuori.

Singo 5 – Brutta prestazione per l’esterno destro granata, uno dei peggiori nelle pagelle di Inter-Torino. Perišić fa il bello e il cattivo tempo sulla sua fascia e l’ivoriano sembra sempre in difficoltà, sia difensivamente che quando deve provare a puntare il croato. Rischia in più circostanze l’ammonizione per simulazione (76′ Ansaldi 5,5 – Non riesce a fare meglio del compagno nel duello con l’ex compagno di squadra Perišić).

Pjaca 6,5 – L’ex Juve è attento soprattutto in fase di non possesso a non concedere spazi ai nerazzurri lottando come un leone  su ogni palla. Ha sul destro la palla del vantaggio granata nella prima frazione, ma il tiro a giro sibila a sinistra del palo sotto lo sguardo pietrificato di Handanovič. Prova a costruire qualcosa, ma l’Inter è attenta dietro.

Brekalo 5,5 – Il fantasista croato non trova quasi mai lo spazio e i tempi per incidere. Nell’unica occasione buona prova a beffare il portiere nerazzurro  da posizione defilata, ma il suo tiro non si alza come vorrebbe. Prova qualche cross dalla destra, ma la sua prova non è sufficiente (76′ Praet s.v.)

Sanabria 5 – La punta paraguayana concede parecchi centimetri e diversa massa muscolare a de Vrij, e l’olandese non gli concede lo spazio per provare a impegnare Handanovič. Viene sostituito dopo 15′ della ripresa (59′ Warming 6 – Il giovane danese alto ben 188 cm viene scelto a sorpresa da Jurić per tentare di scompigliare la difesa nerazzurra e dare maggiore fisicità davanti. Tanta buona volontà e qualche spunto, ma poca concretezza).

Le pagelle di Inter-Torino (1-0): fuga nerazzurra?

Allenatore: Jurić 7 – Il suo Toro non brillerà per bellezza, ma è terribilmente concreto e riesce a mettere in difficoltà davvero chiunque. Se persino l’esuberante Inter di Inzaghi non riesce ad andare oltre l’1-0 in casa, un motivo ci sarà. I limiti del Torino in fase realizzativa sembrano essere dovuti soprattutto al divario tecnico della sua rosa rispetto a quello delle big, ma per il resto la mentalità e la concentrazione delle sue squadre fanno di Jurić il degno erede di Gasperini.

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