Le pagelle di Juventus-Lazio: Morata e Chiesa indemoniati

0
pagelle di Juventus-Lazio

Questa sera è andata in scena una grande partita all’Allianz Stadium di Torino tra due squadre che giocano un gran calcio come Juventus e Lazio (di seguito le pagelle di Juventus-Lazio). Il match era decisivo per entrambi. I bianconeri erano alla ricerca di fiducia in vista della gara di ritorno contro il Porto di martedì, cercando di consolidare le prime posizioni e provando a raggiungere la capolista Inter; mentre la Lazio voleva riscattarsi dopo le due sconfitte consecutive contro Bayern Monaco e Bologna, alla ricerca di punti per la zona Champions.

Dopo l’1-1 dell’andata, questa volta hanno avuto la meglio gli uomini guidati da Andrea Pirlo vincendo 3-1 nonostante il match fosse iniziato decisamente meglio per i biancocelesti, passati in vantaggio dopo pochi minuti grazie alla rete di Correa, e parsi molto più intraprendenti della Vecchia Signora. I bianconeri, infatti, hanno trovato enormi difficoltà nella prima mezz’ora a causa di un’ottima difesa di posizione da parte della squadra capitolina, pronta a ripartire in contropiede sfruttando la poca condizione di Cuadrado, tornato dall’infortunio contro il Napoli. Alla fine però è prevalsa la superiorità da parte della compagine bianconera, in particolare nel secondo tempo. I dettagli, ma soprattutto la voglia di reagire alle difficoltà da parte della Juventus, questa volta hanno prevalso su tutto. Ecco le pagelle di Juventus-Lazio.

Le pagelle di Juventus-Lazio

Arbitro: Massa 5 – Direzione di gara da rivedere da parte dell’arbitro della sezione di Imperia. Gravissimo errore il rigore non dato su fallo di mano di Hoedt durante il primo tempo. All’appello manca anche un’ammonizione non data a Milinkovic-Savic alla fine della prima frazione di gioco. Buona gestione della partita nei secondi 45′ come dimostra il rigore su fallo del giocatore serbo della Lazio su Ramsey, ma l’imperdonabile errore del primo tempo non lo salva da un 5 in pagella inevitabile. Ben venga in futuro un maggiore dialogo degli arbitri sulla spiegazione delle decisioni che prendono.

Le pagelle di Juventus-Lazio: Morata e Chiesa indemoniati

Ora, dunque, eccoci arrivati alle pagelle di Juventus-Lazio.

Le pagelle della Juventus

Szczesny 6,5 – Niente da fare sul gol del vantaggio biancoceleste di Correa. Per il resto la sua partita è caratterizzata da parate non irresistibili, ma pur sempre fondamentali per difendere il risultato su Correa prima e successivamente su Immobile. Il portiere polacco si fa sentire a gran voce coi suoi difensori per mantenere alta la concentrazione. Partita per lui da portiere affermato e maturo.

Cuadrado 6 – Match abbastanza complicato quello del colombiano, tornato in extremis dall’infortunio e preso di mira da uno scatenato Fares, soprattutto nei primi minuti. Non riesce ad essere decisivo in fase offensiva, ma nonostante ciò riesce a dare equilibrio e un pizzico di imprevedibilità alla squadra. Sufficienza guadagnata (72′ Arthur 5,5 – Anche lui come il compagno di squadra sudamericano al rientro dall’infortunio. Partita per lui caratterizzata da qualche sbavatura di troppo con un paio di passaggi sbagliati non da lui. L’ex Barcellona è alla ricerca della forma migliore, ma il suo apporto nelle prossime partite sarà fondamentale).

Demiral 6 – Anche per lui la gara non inizia nel migliore dei modi. Poco deciso nell’1 vs 1 contro il Tucu, si rifà subito durante il resto della partita sempre pronto e attento nell’anticipare i giocatori biancocelesti. Emblematica in questo senso e la scivolata pulita sulla palla da difensore “vecchia scuola” su Immobile. Oggi abbastanza top!

Danilo 6,5 – Ormai è a tutti gli effetti un giocatore fondamentale del gruppo. Si è trasformato da giocatore “inutile” a “tutto-fare” ricoprendo questa volta in alcune parti del match il ruolo di mediano in una specie di centrocampo a tre. Per lui partita attenta con nessuna sbavatura. Contro il Porto martedì la sua assenza si farà sentire

Alex Sandro 6,5 – Anche lui come il connazionale ha acquisito una maturità tale che hanno fatto di lui oltre che leader carismatico, anche un giocatore tatticamente importante. Fase difensiva da incorniciare. Sempre tranquillo nel far girare la palla nonostante la pressione dei giocatori laziali. Fascia da capitano strameritata.

Chiesa 8 – Ancora una volta migliore in campo dei suoi, anzi, il migliore in assoluto in queste pagelle di Juventus-Lazio. Il figlio d’arte ha cucita addosso la maglia bianconera. In poco tempo ha compreso subito cosa significa vestire questi colori e lo sta continuamente dimostrando in campo a suon di prestazioni superlative. Nonostante le difficoltà nell’attaccare Marusic nell’1 contro 1, si riscatta nella seconda frazione mettendo in grande difficoltà la difesa laziale andando vicino al gol con una grande azione individuale, e recuperando tantissimi palloni come quello sull’anticipo deciso su Escalante che porta poi al gol del 2-1 di Morata (85′ Bonucci – S.V.).

Rabiot 6,5 – Sorprende tutti con un gol di potenza sul primo palo. Il centrocampista ex PSG segna poco, ma quando lo fa si tratta di gol capolavoro. Buonissima gara per il giocatore francese, inarrestabile quando parte palla al piede, intelligente negli inserimenti e nelle scelte di passaggio. Chapeau.

Ramsey 6 – Abbastanza moscio nella prima mezz’ora come tutta la squadra, il centrocampista gallese non incide mai più di tanto, ma si dimostra fondamentale negli inserimenti in area in fase di non possesso. Decisivo nel guadagnarsi il rigore giocando d’astuzia e d’esperienza (71′ Mckennie 6 – Entra sul 3-1 e non incide sulla gara. Aiuta la squadra nel momento del bisogno per conservare il vantaggio. Giusto gestirlo in vista della prossima sfida visto il problema all’anca).

Bernardeschi 6 – Gara giocata intelligentemente dall’ex Fiorentina. Commette pochi errori e si rende utile in aiuto difensivo dando continuità all’ottima prova contro lo Spezia. Sufficienza piena per lui.

Morata 7 – La sua assenza in questo periodo per la Juventus si è sentita eccome. Con lui la squadra è molto più pericolosa. Il centravanti spagnolo è fondamentale nel dare profondità e davanti alla porta è uno che sbaglia poco quando è in forma come dimostrato dal gol del 2-1 e dal rigore calciato perfettamente che chiude il match. Sostituisce nel migliore dei modi Cristiano Ronaldo, in attesa che i due possano tornare insieme a far tremare le difese avversarie. Partita giocata da attaccante maturo, con grande orgoglio e spensieratezza. Hombre del partido (70′ Cristiano Ronaldo 6 – Anche lui come Mckennie incide poco sulla gara. Viene logicamente gestito in vista del Porto. Per una volta la Juventus non ha avuto bisogno dei suoi gol).

Kulusevski 5 – Gara da dimenticare per il numero 44. Il suo compagno di squadra Chiesa è il migliore delle pagelle di Juventus-Lazio, lui, purtroppo, il peggiore. In fase di non possesso arretra sulla linea dei centrocampisti per dare una mano, ma questa sua generosità si tramuta in un vero e proprio disastro con il passaggio sbagliato all’indietro che porta al vantaggio degli ospiti. Continua a giocare in modo totalmente confusionario. Sempre deciso a puntare l’uomo, ma poi indeciso sulle scelte di passaggio o nel tentare la conclusione in porta. Sbagliare è umano, e il ragazzo ha anche un enorme potenziale, ma c’è ancora tanto da migliorare dal punto di vista tecnico (92′ Di Pardo – S.V.).

Allenatore: Andrea Pirlo 6,5 – Come affermato nel post partita, voleva a tutti i costi ottenere i tre punti e lo ha dimostrato. Coraggioso, ma allo stesso tempo intelligente gestire Cristiano Ronaldo e Mckennie in vista della fondamentale gara di martedì. Nonostante la partita cominci male, dimostra di averla preparata bene puntando su un possesso poco sterile, facendo giocare la squadra con pazienza e senza affrettare la giocata. Nel secondo tempo galvanizzati anche dal gol di Rabiot, i bianconeri entrano in campo con una grinta e voglia di vincere, merito anche del carisma del suo allenatore. Nonostante le assenze e i diversi problemi dovuti alla mancanza di identità e continuità la Juventus è ancora al momento in corsa su tutti i fronti per giocarsela, e parte del merito è anche il suo.

Le pagelle di Juventus-Lazio: Morata e Chiesa indemoniati

Le pagelle della Lazio

Reina 5,5 – Non impeccabile sul gol di Rabiot sul primo palo, non è autore di alcuna parata, merito anche del suo connazionale Morata, bravo nel concretizzare i due tiri della sua partita.

Marusic 6 – Mezzo voto in più per l’esterno basso di Simone Inzaghi inserito questa volta inaspettatamente come terzo nella difesa a tre. Nel primo tempo riesce a gestire bene Chiesa, per poi arrendersi del tutto a un Federico Chiesa infermabile. Rimandato da difensore centrale (83′ Muriqi – S.V. Il kosovaro non gioca abbastanza per guadagnarsi un voto in queste pagelle di Juventus-Lazio).

Acerbi 5,5 – Bene nella prima frazione anche in propensione offensiva per creare superiorità numerica. Anche lui come tutta la squadra va in piena confusione dopo il pareggio. La sua esperienza e qualità non sono bastate ad arginare il reparto offensivo bianconero.

Hoedt 5,5- Il difensore centrale olandese rischia molto nel primo tempo per quel tocco con la mano larga sull’1-0 per la sua squadra. Molto goffo e confusionario nelle scelte, troppo lento per fermare Morata e Chiesa. Anche per lui come per i suoi compagni di reparto, prestazione da rivedere.

Lulic 5,5 – Partita prettamente difensiva per il capitano biancoceleste. Gioca a uomo su Bernardeschi, commettendo però alcuni errori banali (56′ Patric 5,5 – Il centrale spagnolo entra male in campo e sfortunatamente per lui si ritrova a dover tenere a bada Chiesa senza alcun success).

Milinkovic-Savic 5- Il centrocampista serbo all’inizio sembra far paura alla Juventus prima con un tiro ben parato da Szczesny, per poi prendere la traversa su un suo perfetto inserimento in area di rigore. Molto ingenuo, però, sul fallo da rigore commesso ai danni di Ramsey. Per questo motivo il suo voto scende sorprendentemente da 6,5 a 5. Da un giocatore della sua caratura e con le sue qualità fisiche e tecniche in queste grandi partite ci si aspetta molto di più.

Lucas Leiva 6,5 – Fin quando è in campo aiuta la squadra sia in fase offensiva con passaggi precisi e intelligenti, che in difesa collaborando con i tre difensori dimostrando una grande leadership e un carisma da veterano. Prova positiva nonostante il cambio a pochi minuti dall’inizio del secondo tempo (55′ Escalante 5- Anche lui come Patric entra male in partita facendosi anticipare in maniera pulita da Chiesa nell’azione che porta al 2-1. Si dimostra un cambio non all’altezza di un club così importante come la Lazio. Partita disastrosa).

Luis Alberto 6 – Il centrocampista spagnolo è protagonista di una prova sufficiente. Come per il suo compagno di reparto serbo ci si aspettava di più, vista la posta in palio, ma il numero 10 biancoceleste ha comunque giocato una partita di sacrificio con buone idee offensive (82′ Caicedo – S.V.).

Fares 7 – Migliore in campo inaspettato per gli aquilotti, in queste pagelle di Juventus-Lazio. L’esterno di sinistra ex Spal è protagonista di una gara contraddistinta da tanta intraprendenza. In particolare, nel primo tempo, mette in difficoltà un Cuadrado non al 100% della condizione e prova un paio di volte a spaventare la difesa bianconera con conclusioni pericolose. Scompare nei secondi 45′, ma il 7 per lui è strameritato.

Immobile 5,5 – Match deludente per il bomber della nazionale italiana. Questa volta il centravanti non è riuscito ad incidere come ha sempre fatto contro i bianconeri. Partita di sacrificio nel primo tempo, nulla assoluto nel secondo se non per un tiro non irresistibile respinto dal portiere bianconero (85′ Pereira – S.V.). 

Correa 7 – Proprio come nella partita d’andata, il Tucu crea grossi propri alla retroguardia bianconera. Uomo più pericoloso dei suoi, segna un bel gol su ripartenza, e nello stretto diventa letale. L’attaccante argentino ha dimostrato le sue grandi qualità, ciò che gli manca per fare il salto di qualità però è sicuramente la continuità. Migliore in campo insieme a Fares, prova ad accorciare le distanze superando con agilità Demiral e Cuadrado, ma Szczesny ribatte il suo scavetto. Ottima prova!

Allenatore: Simone Inzaghi 6 – Anche lui come il suo collega, sorprende tutti inserendo Marusic come difensore centrale. Prepara bene la partita, impostando la sua squadra con un classico gioco di difesa di posizione e ripartenze per scardinare la difesa avversaria. All’inizio sembra funzionare, ma poi la sua squadra si deve arrendere alla superiorità qualitativa dei suoi avversari. Primo tempo da non buttare, ma nel secondo tempo ci si aspettava qualcosa in più e il tecnico non è riuscito a trasmettere tranquillità ad una squadra chiaramente nervosa dopo il 3-1. 

Le pagelle di Juventus-Lazio: Morata e Chiesa indemoniati

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui