Le pagelle di Juventus-Villarreal (0-3): disfatta bianconera

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Riportiamo le pagelle di Juventus-Villarreal, gara valevole per il ritorno degli ottavi di finale di Champions League. I bianconeri escono frastornati, per il terzo anno di fila, alla fase di eliminazione diretta delle kermesse. Dopo un buon primo tempo, il blackout totale negli ultimi 12′ minuti della gara, con due rigori concessi dai centrali titolari. Impresa invece del Sottomarino Giallo, con Unai Emery che si conferma esperto di coppe. 

Le pagelle di Juventus-Villarreal

Prima di analizzare le pagelle dei protagonisti di Juventus e Villarreal, valutiamo la prova del direttore di gara.

Arbitro: Marchiniak 6 – Per il fischietto polacco non ci sono particolari dubbi sui rigori, entrambi netti, anche se nel primo caso ha bisogno dell’ausilio del VAR. Giusto non assegnare la massima per il contatto Vlahovic-Albiol, decisamente leggero. Seguono le pagelle di Juventus-Villarreal.

Pagelle Juventus

Szczesny 6 – Codice Fiscale non ha particolari colpe, anzi. Quasi para l’esecuzione di Gerard, spiazzato su quella di Danjuma. Il minore dei colpevoli.

Danilo 6 – Il brasiliano si rende protagonista con dei buoni anticipi, là dietro cerca di non barcollare. Fa valere la sua esperienza, dimostrandosi sempre utilissimo alla causa. Trigueros lo impensierisce poco.

De Ligt 5,5 – Inizialmente l’ex Ajax è il migliore del pacchetto arretrato, sventando più occasioni e concedendosi pechino giocate di fino. Poi nel finale, forse per disperazione, torna a colpire con la mano in stile pallavolo. L’ultimo segnale di resa.

Rugani 4,5 – Incredibile l’ingenuità con cui abbatte Coquelin in area di rigore. Per un difensore del suo temperamento è un errore imperdonabile. Da lì, l’inizio della fine per i bianconeri (79′ Dybala s.v.).

De Sciglio 6 – Senza infamia e senza lode. Senza particolari sbavature, senza particolari sussulti. Fa il suo, con la solita modestia.

Cuadrado 5,5 – Il capitano si prende sulle spalle la leadership tecnica della squadra. Muove tanti palloni e disegna tanti traversoni interessanti. Poi, poco a poco, perde lucidità e si spegne. Sbagliando suggerimenti più che fattibili.

Arthur 5,5 – Amministra il gioco con precisione, vero metronomo del centrocampo di Allegri. Non detta mai però un cambio di gioco, come un regista di livello potrebbe fare. Si limita all’indispensabile.

Locatelli 5,5 – Inizia con qualche idea, poi dissolta nella serata storta della Juventus. Si incarta e viene inghiottito poco a poco dalla mediana del Villarreal (83′ Bernardeschi s.v.).

Rabiot 6 – Questa sera il francese si salva, soprattutto per il contributo nella prima frazione. Buoni strappi e buon contenimento su Pino. Quando ha spazio, prova ad essere ficcante. 

Vlahovic 5,5 – Ha due occasioni galattiche, ma Rulli e la traversa gli sbarrano la strada. Quasi tramortito, nella ripresa si eclissa dal gioco e non trascina più la sua squadra. Ha bisogno di ricaricare le pile.

Morata 5 – Lo spagnolo, stavolta, non è l’uomo della coppa. Un miracolo di Rulli e poi abbassa le tende del teatro, nascondendosi dalla partita. Ci si attende di più da un giocatore spesso decisivo in Europa.

Allenatore: Allegri 5– Punito severamente dagli episodi, non converte l’energia positiva della prima frazione, consegnando i suoi a una ripresa troppo blanda ed attendista. Tardivo nei cambi, Dybala entra solo negli ultimi 10′, l’uomo che con la qualità avrebbe potuto svoltare la gara. Quella che è mancata ai torinesi. Ora, bisogna raccogliere i cocci e fare i conti con un’altra clamorosa eliminazione.

Le pagelle di Juventus-Villarreal (0-3): disfatta bianconera

Pagelle Villarreal

Rulli 7 – Istintivo e reattivo, il simbolo della nottata il balzo felino per evitare un calcio d’angolo. Insuperabile, abbassa la saracinesca su Vlahovic e Morata, dimostrando che il Napoli non lo seguiva per caso in passato.

Aurier 6,5 – Frizzante, accompagna spesso e volentieri la fase offensiva, senza concedere spazi dietro. Chissà che non avesse fatto ancora comodo al Tottenham di Conte.

Albiol 7 – Di mestiere e di rogna, si francobolla a Vlahovic e non lo molla più. Nel confronto si nota la differenza di conoscenza di partite ad alto livello. L’ex Napoli non tramonta mai.

Pau Torres 7 – Anche il titolare della Nazionale spagnola si regala un abito da protagonista, tenendo botta in tutti i momenti del match. Praticamente impeccabile nella ripresa, togliendosi anche lo sfizio dello 0-2 che chiude i conti.

Estupinan 6,5 – Inserito a sorpresa in luogo di Pedraza, sgroppa in più riprese, accompagnando l’azione di attacco e chiudendo triangoli interessanti. Premia la scelta di Emery.

Pino 5,5 – Il classe 2002 è un po’ timido ed impacciato, ma l’età è tutta dalla sua parte. Poco vivo dentro il gioco, non eccelle nemmeno nella fase di interdizione (64′ Chukwueze 6 – Un po’ più di vivacità, pur senza strafare).

Parejo 7 – Dodicesimo uomo in campo l’ex Valencia. Imposta con ottimi tempi di gioco e con qualità fa circolare il pallone al meglio. Imprescindibile ad oggi per il Sottomarino Giallo (86′ Pedraza s.v.).

Capoué 6,5 – Copione molto simile al collega di reparto, con la differenza che lui ci mette maggiore quantità. Con la sua presenza, Locatelli e Arthur hanno poco margine di pensiero. 

Trigueros 5,5 – Poco visibile nella manovra e negli inserimenti, si ha la sensazione che renda al meglio come mezzala. Sa essere più incisivo (64′ Coquelin 6,5– Gioca di astuzia, guadagnandosi il rigore dello 0-1, decisivo ai fini del risultato. Prezioso con le sue fasi).

Lo Celso 6 – Si illumina a tratti e quando lo fa dà sempre la sensazione di essere un pericolo l’argentino. Un tiro vellutato di poco fuori e tanti tocchi vicino all’area di rigore. Un falso nueve atipico (74′ Gerard Moreno 7,5 – Il miglior marcatore della storia del club è anche l’uomo della provvidenza. Non in grande condizione fisica, trasforma dal dischetto e serve un assist che fa guadagnare lo 0-3. Sempre più nella leggenda).

Danjuma 7 – Tantissima corsa, fa ammattire gli esterni della Juventus. Salta sistematicamente l’uomo, crea occasioni. La realizzazione dagli 11 metri è il giusto premio. Sentiremo parlare molto dell’olandese. 

Allenatore: Emery 7 – Lo specialista dell’Europa League prova ad affermarsi anche in Champions. Imbriglia tatticamente Allegri, tenendo botta nel primo round per poi difendersi benissimo nella ripresa. Cinico come di solito è il collega, si gode una porzione di storia per una piccola grande realtà come il Villarreal. Il sogno continua.

Le pagelle di Juventus-Villarreal (0-3): disfatta bianconera

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