Le pagelle di Lazio-Fiorentina (1-1): nessun vincitore

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Le pagelle di Lazio-Fiorentina (1-1): nessun vincitore

Nessun vincitore all’Olimpico tra Lazio e Fiorentina, con la gara che termina 1-1: non finiva in parità dal 26 novembre 2017. Nessuna delle due compagini si può ritenere soddisfatta, poiché i biancocelesti non sorpassano il Milan e i viola mancano il -2 alla zona Europa. Si fanno preferire nettamente gli ospiti, che colpiscono una sfortunata traversa con Milenkovic al 93′ e costringono Provedel a parate importanti. I capitolini agganciano così i rossoneri e l’Atalanta, mentre i toscani rimangono a -1 dal Monza. A seguire le pagelle di Lazio-Fiorentina, gara valevole per la 20a giornata di Serie A

Le pagelle di Lazio-Fiorentina

Prima di riportare le pagelle dei protagonisti di Lazio e Fiorentina, diamo un giudizio alla prova del direttore di gara.

Arbitro: Colombo 6 – Il fischietto di Como è chiamato a gestire subito una gara importante. Non commette errori madornali, anche se sembra eccessiva l’ammonizione a Saponara per simulazione. Il tocco di Hysaj c’è e ha rischiato moltissimo. Cerca il dialogo e non la rigidità. A seguire le pagelle di Lazio-Fiorentina.

Pagelle Lazio

Provedel 7 – Se la Lazio conserva il pareggio, gran parte è merito suo. Almeno tre interventi provvidenziali, blinda la porta biancoceleste.

Marusic 6 – Cerca di sopperire come può alla foga agonistica di Saponara, entrato nella ripresa. Prima gioca una buona gara di contenimento, prova a suonare la carica con una gran botta da fuori.

Casale 6,5 – Spedisce all’angolino un’azione di rimpallo, sbloccando subito una gara non semplice. Molto attento anche dietro, sicuramente non demerita, anzi. I pericoli arrivano dalle fasce.

Romagnoli 6 – Anche l’ex Milan gioca una gara di concentrazione, preciso nelle chiusure. Un po’ più in affanno quando la Fiorentina alza i giri del motore: in velocità ha qualche problemino.

Hysaj 5,5 – N. Gonzalez è un cliente scomodissimo, se ne accorge quando si inventa il gol capolavoro. Sempre un passo indietro, si prende un rischio grosso come la casa su Saponara in area. Non risponde bene dopo le ultime prestazioni (71′ Lazzari s.v.).

Milinkovic-Savic 6 – ll capitano è meno incisivo rispetto al consueto. Minor quantità di fisicità in mezzo al campo e pochi strappi, tutto il reparto ne risente in negativo.

Cataldi 5,5 – Regia pressoché nulla, asfissiato dal motore incessante di Amrabat. Gioca a ritmi decisamente compassati, Sarri opta per la staffetta (63′ Marcos Antonio 6 – Stesso voto del suo numero di maglia, mette più ordine rispetto al collega).

Luis Alberto 5,5 – L’andaluso non si muove a passi di flamenco, non riuscendo ad orchestrare la manovra offensiva. Calcia in curva non approfittando di un erroraccio di Ranieri. A fari spenti quest’oggi (63′ Vecino 5,5 – A differenza dell’andata, il grande ex non incide).

Pedro 5 – Decisamente non in palla. Riceve pochi palloni giocabili e produce pochi spunti offensivi. Forse soffre il dover giocare praticamente tutte le partite a 35 anni (71′ Immobile 6,5 –  Entra con grande spirito e per poco non fa esplodere l’Olimpico di gioia. Sarri avrà un’arma in più importantissima).

Felipe Anderson 5,5 – Svaria su tutto il fronte d’attacco, senza dare punti di riferimento ai centrali viola. Pecca, però, nell’ultimo passo e di rasoterra spedisce fuori da ottima posizione. 

Zaccagni 6,5 – Da applausi in fase di sacrificio, quando recupera palloni fondamentali, anche in area di rigore. Corre a tutto campo e di conseguenza l’incisività davanti cala. Si dimostra però un giocatore fondamentale per lo scacchiere. 

Allenatore: Sarri 5,5 – Non è la solita Lazio tutta tocchi e qualità. Dopo il vantaggio si abbassa troppo e concede libero palleggio alla Fiorentina. La conferma di Hysaj, suo fedelissimo, non paga: forse Lazzari avrebbe potuto conferire maggiore imprevedibilità. Ad ogni modo, la sua Lazio resta lì.

Sarri Le pagelle di Lazio-Fiorentina (1-1): nessun vincitore

Pagelle Fiorentina

Terracciano 6 – Assiste impotente alla parabola di Casale, bene sulle uscite alte e basse, non rischia praticamente nulla.

Dodo 6 – Anche un po’ goffamente, riesce a contenere l’estro di Zaccagni. In fase di attacco si sente poco, ma la Fiorentina lo ha acquistato soprattutto per tale motivo.

Milenkovic 6,5 – Autorevole, non ha paura di alzare la gamba e sigilla l’area al fronte dell’imprevedibilità biancoceleste. Sfiora la rete con una traversa finale, sarebbe stata un premio alla sua performance.

Ranieri 5,5 – Rischia di regalare alla Lazio il pallone del 2-0. Non sempre impeccabile nel rilancio della sfera, paga forse l’emozione di dover giocare dal 1′ dopo diverso tempo (85′ Igor s.v.).

Biraghi 6 – Alterna luci e ombre. Il lavoro di copertura su Pedro è esemplare, sbaglia però alcune scelte elementari. Leggermente in flessione in questa annata fin qua, ma si porta a casa la sufficienza.

Amrabat 6,5 – Fa venire i brividi ai tifosi viola, quando perde dei palloni in zone del campo sanguinolente. Allo stesso tempo, però, rincorre per tutti i 90 minuti e ruba una gran quantità di possessi. La Fiorentina non ne può fare a meno.

Bonaventura 6,5 – In gare come queste sarebbe da clonare. Dà continuità a tutto il filone dell’attacco e con una serpentina ispira l’azione dell’1-1. Dall’alto della sua esperienza è ancora utilissimo alla causa (74′ Mandragora s.v.).

N. Gonzalez 7 – Finalmente si guadagna la sua chance da titolare e non tradisce le attese. Nella prima frazione prende le misure, poi si scatena con una fantastica pennellata che chiude il tabellino marcatori. Recupero importantissimo (74′ Ikoné s.v.).

Barak 6 – Partita senza infamia e senza lode per il trequartista slovacco. Non pigia troppo sull’acceleratore, ma fa girare la palla e la tiene lì.

Kouamé 5 – Decisamente troppo fumoso. Si perde in un paio di dribbling e si prende un giallo decisamente evitabile. Italiano lo vede nervoso e lo lascia negli spogliatoi (Saponara 6,5 – Quando è in serata, può essere devastante. Oggi è uno di quei giorni. Tiene la retroguardia in apprensione sfiora l’eurogol nel finale).

Jovic 6 – Un fantasma nei primi 45′, nella ripresa stacca imperiosamente ma un super Provedel abbassa la saracinesca. In crescita rispetto alle ultime gare (85′ Cabral s.v.).

Allenatore: Italiano 6,5 – Un netto passo in avanti nella personalità e nel gioco rispetto ai fischi del Franchi. La squadra reagisce al gol a freddo e vince sul piano tattico rispetto alla Lazio, sebbene non nel punteggio finale. Sfortunato, la sensazione è che avrebbe potuto vincerla. Ora può tornare a guardare avanti con positività.

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