Le pagelle di Lazio-Lecce (1-0): Luis Alberto illumina

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Di seguito le pagelle della sfida tra Lazio Lecce, lunch match della domenica per la ventesima giornata del campionato di Serie A. Incontro vinto 1-0 dai biancocelesti, in virtù della rete di Felipe Anderson a inizio ripresa, che lancia la squadra capitolina momentaneamente al quarto posto in classifica.

Le pagelle di Lazio-Lecce

Prima di entrare nel merito delle pagelle dei protagonisti della sfida tra Lazio Lecce, ecco un giudizio sull’arbitraggio del direttore di gara del match, la signora Ferrieri Caputi.

Arbitro: Ferrieri Caputi 6,5 – Personalità e nessun timore di far correre il gioco, interrompendo poche volte il gioco. Classico esempio di arbitraggio british.

Pagelle Lazio

Provedel 6 – Un solo intervento preciso su Kaba, per il resto non corre particolari rischi.

Marusic 5,5 – Si fa sorprendere da Almqvist in più di una circostanza, senza mai fermarlo con efficacia.

Patric S.V – Costretto al cambio dopo una ventina di minuti per un problema alla spalla (23′ Romagnoli 6,5 – Entra a freddo e, dopo una partita priva di grossi pericoli, alza il muro in più di una circostanza verso la fine della gara).

Gila 6,5 – Impreciso nel primo tempo, ma nella ripresa è decisivo: determinanti un paio di chiusure in pieno recupero, a salvare il risultato.

Pellegrini 5,5 – Il duello con Oudin gli crea diverse difficoltà, impedendogli di prendere campo anche in fase offensiva (64′ Lazzari 6 – Più che ad accompagnare l’azione, si limita a tenere la posizione, senza perdere le distanze).

Guendouzi 5,5 – Meno dirompente e ficcante con i suoi movimenti; troppo statico, spesso fuori dal gioco della sua squadra, e anche impreciso in fase di possesso.

Rovella 6 – Regge bene la fase di regia, cercando più volte la verticalizzazione, fungendo anche da diga attenta in mezzo al campo.

Luis Alberto 7 – Quando è in possesso dà sempre la sensazione di essere pericoloso; mette in porta Zaccagni a inizio ripresa, e poi serve un assist al bacio per il gol di Felipe Anderson (64′ Vecino 6 – Al solito, accompagna l’azione e cerca l’inserimento, senza dare punti di riferimento alla difesa avversaria).

Isaksen 5 – Fumoso, testardo e privo di lucidità nel giocare con la squadra; Gallo lo mette in soggezione, e lui non riesce mai a saltarlo (46′ Pedro 6 – Sicuramente più incisivo del suo predecessore, seppur senza costruire grosse occasioni per fare gol).

Felipe Anderson 6,5 – Totalmente fuori dal gioco, annullato dalla difesa giallorossa nel primo tempo; ma nella ripresa, è bravo a farsi trovare pronto sull’assist di Luis Alberto, a firmare il gol del vantaggio.

Zaccagni 5,5 – Primo tempo mediocre, ripresa più pimpante, ma senza essere incisivo. Ha una grossa chance ma la spreca (79′ Immobile S.V.).

Allenatore: Maurizio Sarri 6 – Vero, l’emergenza non è da sottovalutare, soprattutto in attacco, dove gioca senza riferimenti. Ma dopo un brutto primo tempo, nella ripresa i suoi cambiano marcia, trovando geometrie, inserimenti e, soprattutto, gol.

Pagelle Lecce

Falcone 6 – Un solo intervento, neanche complicato, su Isaksen. Non può nulla sul tiro ravvicinato di Felipe Anderson.

Gendrey 6,5 – Ottima interpretazione in fase difensiva, dove Zaccagni non gli crea mai problemi. E anche in attacco, quando ne ha l’occasione, va in sovrapposizione (56′ Venuti 5,5 – Ingresso non eccezionale: soffre abbastanza le accelerazioni di Zaccagni, senza garantire sicurezza in copertura).

Baschirotto 6 – Non concede grossi spazi nel primo tempo, mentre nella ripresa è più esposto agli attacchi avversari.

Pongracic 5,5 – Ottimo primo tempo, condotto con attenzione e precisione, ma nella ripresa sbaglia clamorosamente la marcatura sul gol di Felipe Anderson.

Gallo 6 – Vince nettamente il duello con Isaksen, a cui non concede mai uno spunto degno di nota. Però, paga la disattenzione generale che porta al gol della Lazio (84′ Dorgu S.V).

Kaba 5,5 – Seppur si inserisca con i tempi giusti, con la palla al piede è sempre lento e poco preciso. Sbaglia diverse scelte (72′ Blin 6 – Più in linea con la mediana rispetto al predecessore, senza troppi inserimenti).

Ramadani 5,5 – Non è sempre preciso in impostazione, dove perde qualche palla di troppo. Rischia anche il rosso per un intervento irruento su Rovella.

Gonzalez 6,5 – Duetta molto bene con Almqvist, sfruttando gli spazi per inserirsi e creare superiorità numerica. Puntuale e imprevedibile, a tenere in apprensione la difesa laziale (72′ Strefezza 5,5 – Tocca pochi palloni, senza mai avere l’opportunità di entrare in gara).

Oudin 6,5 – Movimenti, dribbling e inserimenti: dal suo lato Pellegrini fatica a contenerlo. Ogni azione pericolosa dei salentini parte dai suoi piedi (84′ Piccoli S.V.).

Krstovic 5,5 – Allunga la squadra senza disdegnare la pressione sui difensori. Ma è allucinante il gol fallito a due metri dalla porta: sarebbe valso il pareggio.

Almqvist 6,5 – Parte in modo troppo sufficiente. Ma quando la sua prestazione lievita la sua squadra inizia a creare situazioni pericolose, nonostante non giochi nella sua posizione ideale.

Allenatore: Roberto D’Aversa 6 – Può rimproverare poco ai suoi, che giocano una partita di personalità all’Olimpico. Accorta e attenta in difesa, soprattutto nel primo tempo. Poi, però, nella ripresa fa la differenza la maggior qualità degli avversari.

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