Le pagelle di Lazio-Roma (1-0): Zaccagni ancora Re della capitale

0

Riportiamo le pagelle della sfida valevole per i quarti di finale di Coppa Italia tra Lazio e Roma. Corsi e ricorsi storici portano sempre qui, nel Derby più caloroso d’Italia, quello della capitale che si giocherà in diretta dallo Stadio Olimpico in Roma e che vedrà l’una contro l’altra la compagine biancoceleste e quella giallorossa. Il primo tempo della partita ha visto offendere con più pericolosità la formazione del tecnico Maurizio Sarri, nonostante la Roma abbia provato a gestire di più la palla sulla metà del campo. Nessun gol e 0-0 nei primi quarantacinque minuti. La seconda frazione di gioco ha visto rientrare in campo con un piglio diverso la Lazio dell’allenatore toscano. Stessa che al minuto 51 è andata in vantaggio grazie alla realizzazione su calcio di rigore da parte di Zaccagni. Il Derby di coppa è terminato con il risultato finale di 1-0 in favore dei biancocelesti.

Le pagelle di Lazio-Roma

Prima di analizzare le pagelle dei calciatori e degli allenatori di Lazio e Roma riportiamo la singola prestazione del direttore di gara.

Arbitro: Daniele Orsato 7 – Gestione ottimale dei cartellini e del metro di giudizio sui falli per tutto il corso della partita. Un direttore della sua esperienza è stato anche molto bravo a gestire i nervi tesi sia da una parte che dall’altra. In occasione del calcio di rigore per la Lazio ha controllato dal VAR in campo con correttezza l’irregolarità dell’intervento di Huijsen su Castellanos.

Pagelle Lazio

Mandas 6,5 – Il tecnico toscano Sarri gli da fiducia anche davanti al secondo estremo difensore sulle gerarchie della rosa, ossia Luigi Sepe. La responsabilità di difendere la porta biancoceleste in un Derby così importante da dentro o fuori era tanta. Ma sia per una bella fase difensiva da parte dei suoi compagni che da una sontuosa prestazione da esperto dello stesso classe 2001 la rete è rimasta inviolata.

Lazzari 6,5 – L’italiano non aveva i novanta minuti nelle gambe, ma fino a quando è rimasto in campo ha fatto la differenza nella propria fascia di competenza. Ottima la fase difensiva curata dal fidato terzino di Sarri. Proiezione offensiva ancora più importante, se possibile. Tagli in profondità e buona tenuta fisica sono stati il biglietto da visita di Lazzari (67′ Luca Pellegrini 6,5 – Entra in campo e dà il tutto per tutto per difendere le offensive della Roma in cerca del gol del pareggio. Cattiveria e qualità giusta a tal punto da non sbagliare mai un contrasto o un passaggio da quando l’ex Juventus ha solcato il campo di gioco).

Patric 7 – Ancora una volta si dimostra di essere un compagno fidato per Romagnoli. Gli attacchi di Romelu Lukaku sono stati messi a bada durante l’intero corso del match e, in generale, ha avuto modo di sfoggiare una prestazione difensiva da gran giocatore. Anche sotto il punto di vista della correttezza in campo il numero 4 è stato eccezionale. Neanche una ammonizione per lui.

Romagnoli 6 – Inizialmente trova qualche difficoltà a rispondere presente agli attacchi pieni di classe e velocità da parte dell’argentino in maglia numero 21 Paulo Dybala. Una volta che la “Joya” è uscita dal campo tra primo e secondo tempo il numero 13 di Sarri è rimasto concentrato e ha trovato più facilità a chiudere gli spazi negli attacchi sulla trequarti di Pellegrini prima ed Azmoun poi.

Marusic 6 – Prestazione da sufficienza d’ufficio per il terzino sinistro della Lazio. Gestisce bene il possesso della palla e fino all’ultimo secondo di gara ha svolto una partita di bel sacrificio ed intelligenza tecnico-tattica. Sia in fase difensiva che offensiva. Mister Sarri ha ritenuto opportuno tenerlo in campo anche nell’arrembaggio finale condotto dalla Roma.

Guendouzi 6,5 – Il centrocampista in prestito dal Marsiglia ha condotto una partita come al solito molto solida, lucida e compatta. In altri termini, il numero 8 ha attaccato bene la profondità e gli spazi lasciati a propria disposizione. Ma, allo stesso tempo, ha usato i suoi centimetri e la propria stazza fisica per dare una mano a Cataldi prima e a Rovella poi per difendere le ripartenze studiate dalla Roma.

Cataldi 6 – Nel primo tempo ha fatto fatica a stare dietro alla rapidità e alla classe di Paulo Dybala. Intelligente smistamento della palla e buona visione di gioco si sono alternate ad errate scelte difensive. L’uscita della “Joya” dal campo ha dato al numero 32 di mister Sarri la possibilità di esprimersi al meglio (68′ Rovella 6 – Subentra in campo per cercare di coprire con intelligenza ed intuizione gli spazi concessi per l’arrembaggio finale della Roma. Svolge bene il suo doppio compito da recupera palloni e smistatore del gioco in un momento molto delicato della partita).

Vecino 7 – In partite di questo calibro il centrocampista d’inserimento ex Inter sembra aumentare i giri sul motore. Nella sfida alla Roma è stato senza pochi dubbi il migliore giocatore del reparto scelto per la partita dal tecnico Maurizio Sarri. Il numero 5 è stato anche molto vicino dall’andare in rete. Prima quando ancora il risultato era sullo 0-0, poi, invece, quando la Lazio era già stata capace di passare in vantaggio.

Felipe Anderson 6 – La prestazione fornita in campo dal numero 7 della Lazio è stato un continuo scalare in positivo. Inizia la gara estraniandosi dal gioco e dimostrandosi poco pericoloso in fase d’attacco. Nel secondo tempo, invece, risulta più pericoloso e volenteroso di puntare l’uomo sugli spazi offensivi.

Castellanos 6,5 – All’argentino è servita semplicemente una mezza occasione per diventare uno tra i maggiori protagonisti dell’incontro. La partita l’ha visto poco cercato e ben schermato dalla retroguardia della Roma, ma al minuto 51 il “Taty” ha raccolto un importante calcio di rigore per i suoi. Dando la possibilità alla Lazio di passare in vantaggio, cosa poi avvenuta (77′ Isaksen 6 – La scelta tattica di mister Sarri per il finale di gara è stata piuttosto evidente: togliere tutti i punti di riferimento d’attacco per far subentrare calciatori in grado di muoversi rapidamente tra un reparto e l’altro, in modo da contenere le scorribande degli avversari. Agendo sulla fascia destra per la sua interezza, Isaksen è stato corretto nel compiere doppio lavoro da difensore e attaccante).

Zaccagni 7,5 – Il numero 20 aveva dato un saggio della sua volontà di fare bene già nel corso del primo tempo. Grazie ad un calcio di rigore procurato dal compagno d’attacco Taty Castellanos ha sbloccato il Derby, segnando per la seconda volta consecutiva nella sfida alla Roma. (68′ Pedro 5 – Il suo ingresso in campo ha dato nuove chance in avanti di essere ancora pericolosi in contropiede nonostante i forti tentativi d’attacco di una Roma in svantaggio nel risultato. Nel finale di partita, però, lo spagnolo viene espulso da Orsato per essersi attaccato con i calciatori avversari, creando uno “spettacolo” di poco gusto allo Stadio Olimpico).

Allenatore: Sarri 7 – Ancora una volta la sfida a distanza con lo “Special One” José Mourinho è stata vinta. Forte di avere dalla sua una rosa bel collaudata e praticamente al completo, il tecnico toscano ha messo bene i suoi in campo. Regna come sempre anche il palleggio di prima intenzione e la qualità offensiva. Comunicazione corretta e cambi ben studiati.

Le pagelle di Lazio-Roma (1-0): Zaccagni ancora Re della capitale

Pagelle Roma

Rui Patricio 5,5 – Prima si mette in mostra con una bella parata plastica sul tentativo di testa di Vecino. Poi, dopo neanche una manciata di minuti, l’estremo difensore portoghese si è dovuto arrendere al calcio di rigore spiazzante del numero 20 dei biancocelesti, Zaccagni. La sconfitta dei giallorossi lo esenta da colpe, nel complesso.

Huijsen 4,5 – L’esordio del campioncino prelevato dalla Juventus negli scorsi giorni si è dimostrato l’opposto di quanto potuto sperare. Complessivamente il nuovo numero 3 della Roma ha condotto una gara tranquilla e senza troppi rischi. Purtroppo per lui, però, è stato il protagonista in negativo dell’intera partita. Uno scomposto tentativo di ribattere in avanti un pallone pericoloso nella propria area di rigore si è rivelato un brusco contrasto di gioco con Castellanos, “regalando” per inesperienza il calcio di rigore alla Lazio (81′ Belotti 5 – L’attaccante ex Torino non riesce ad entrare come sperato da Mourinho in gara. Facendo quasi da intralcio in attacco agli altri due terminali offensivi Romelu Lukaku e Sardar Azmoun).

Mancini 6 – Il roccioso difensore in maglia numero 23 ha ancora una volta messo in mostra un saggio della sua cattiveria ed intelligenza difensiva. Dal punto di vista di gestione della gara e della propria retroguardia ha condotto una prova degna di nota. Poco si poteva fare in occasione del calcio di rigore concesso involontariamente da Huijsen agli avversari. A partita ormai terminata Mancini è stato espulso dal direttore di gara per reiterate proteste.

Kristensen 6 – Probabilmente il tecnico dei giallorossi ha trovato al calciatore danese una posizione di campo più funzionale alle proprie caratteristiche. Sceso in campo al fianco di Mancini come braccetto di destra della difesa a tre, il classe 1997 ha fatto registrare una buona partita di personalità in fase di chiusura degli spazi. Nel finale ha lasciato un pò desiderare per via dello spaccamento in due della squadra, provando a salire per dare una mano con dei cross nell’area di rigore della Lazio.

Karsdorp 5,5 – L’esterno destro a tutta fascia in maglia numero 2 è stato uno dei più concentrati nel corso dei primi quarantacinque minuti. Buone le sgaloppate in avanti e la continua ricerca visiva del punto di riferimento Dybala in profondità. Nella ripresa l’olandese ha subìto un brusco calo nel rendimento, risultando poco lucido lungo l’out di destra. L’uscita dal campo è dovuta sia ad una questione di tipo tattica che intenzionale di mister Mourinho (58′ Azmoun 5,5 – L’attaccante iraniano è entrato timidamente in partita, dimostrando di saper smistare bene la palla dietro al Tank d’attacco Lukaku. Il poco cinismo e il tanto nervosismo, però, hanno avuto la meglio sulla partita del calciatore in maglia numero 17. Tanto, addirittura, da essere espulso al termine della gara).

Cristante 5,5 – Nella mediana il fidato calciatore di Mourinho si muove bene e gira il pallone in avanti per creare importanti sbocchi offensivi. Tuttavia, l’italiano ha subìto molto gli attacchi degli avversari, non riuscendo a trattenere le iniziative di Zaccagni, Guendouzi e Vecino, su tutti. Prestazione da rivedere, sporcata anche dal cartellino giallo al 65esimo minuto della sfida.

Paredes 5 – Anche per l’argentino quella odierna è stata una partita decisamente sotto tono e negativa. Prova spesso a far girare la palla e a lanciare in profondità i tentativi di arrembaggio sulle fasce dei propri compagni, risultando tuttavia inefficace per l’intera durata dell’incontro. Anche sotto il piano comportamentale, ancora una volta il numero 16 si è dimostrato sopra le righe.

Bove 6,5 – Molto buona la prova del giovanissimo centrocampista a disposizione dell’allenatore portoghese José Mourinho. Nella linea di metà campo è stato senz’altro il pià motivato e in serata delle pedine schierate dallo “Special One”. Si è rivelato molto importante anche in chiave tattica, cambiando la propria posizione da mezz’ala spostandosi sull’out di destra per creare pericolosità alla Lazio (76′ El Shaarawy 6 – Il “Faraone” ha messo piede in campo in un momento davvero delicato. Il suo compito era quello di provare a muoversi pericolosamente lungo la trequarti campo per cercare di aggirare la ben piazzata difesa della Lazio e regalare ai giallorossi la rete del pareggio per 1-1. Così non è stato, nonostante il numero 92 ha registrato una prestazione sufficiente, viste le sue importanti qualità palla al piede).

Zalewski 5 – Gara da rivedere completamente per il polacco. Soffre la salita palla al piede di Lazzari e, in generale, non riesce a farsi valere nei contrasti come sperato. Passaggi sbagliati e poca lucidità fanno della sua ora di presenza in campo decisamente insufficiente. (58′ Spinazzola 6 – Probabilmente il terzino ed esterno a tutta fascia della Roma doveva esser messo titolare da Mourinho. Zalewski non ha reso come aspettato, e allo stesso tempo il subentrato Spinazzola è stato molto più pericoloso in una mezz’ora scarsa di quanto lo fosse stato il polacco in precedenza).

Lukaku 5 – Altra prestazione da dimenticare per il numero 90 dei giallorossi. Per tutti e novanta i minuti l’ex Inter ha toccato davvero pochissimi palloni, dimostrandosi poco lucido e cattivo per uscire dalla bella morsa difensiva messa in piedi da Patric e Romagnoli. A pochi istanti dal fischio finale si è reso pericoloso con una girata in rovesciata, uscita al lato.

Dybala 6 – Il talento argentino ha avuto modo nel primo tempo di dimostrarsi il più intraprendente e pericoloso dei suoi. Come al solito il numero 21 fa il bello e il cattivo tempo tra i difensori della formazione avversaria. Grosse occasioni, tuttavia, non sono arrivate. L’ex Juventus è costretto a lasciare il campo tra primo e secondo tempo per un problema muscolare (45′ Pellegrini 5,5 – Il capitano prediletto dei giallorossi non è entrato molto bene in partita al posto di Dybala. Anche il ruolo richiesto dal tecnico portoghese è stato decisamente diverso da quello di seconda punta a disposizione di Lukaku. Questo abbassare il potere di gioco della trequarti potrebbe aver penalizzato la voglia di far bene della prima punta belga).

Allenatore: Mourinho 5 – La sfida a distanza con Sarri è stata ancora una volta persa. E’ vero, come al solito il tecnico ex Inter si è ritrovato costretto a far uscire dal campo il calciatore più forte che aveva schierato in campo per la partita, ossia Paulo Dybala. Altrettanto vero, però, è che probabilmente il Piano B studiato con lo staff non era all’altezza di una Lazio ben organizzata in campo. La sua scelta di mettere subito nella mischia in un Derby di coppa il classe 2005 Dean Huijsen è stata poco sensata.

Le pagelle di Lazio-Roma (1-0): Zaccagni ancora Re della capitale

Dove vedere il calcio in streaming e come risparmiare

Su DAZN, al costo di 34,99 euro al mese, è possibile vedere tutte le partite della Serie A, la Serie B, l’Europa League e alcune partite della Conference League.

Sky ha la sua piattaforma streaming, Now TV, dove il Pass Sport, che include tre partite per turno della Serie A e tutta la Champions League e Serie B, costa 9,99 euro al mese.

Amazon Prime Video costa 4,99 euro al mese, e include tutti i servizi Prime oltre le migliori sedici partite della Champions League del mercoledì.

Bonus: come avere un abbonamento alle piattaforme streaming e risparmiare

Esistono alcuni servizi che consentono di condividere l’account delle migliori piattaforme streaming (DAZN, Now TV, Netflix, Prime Video, Disney Plus, ecc.) con altre persone e dunque di risparmiare sugli abbonamenti, parliamo di GamsGoGoSplit o CooSub. Grazie a GamsGo, GoSplit e CooSub è possibile acquistare, ad un prezzo irrisorio, un abbonamento condiviso con altri utenti in maniera facile, veloce e sicura.

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui