Le pagelle di Lazio-Roma (3-2): derby ai biancocelesti

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Valutiamo le pagelle di Lazio-Roma, gara valida per la 6a giornata di Serie A. I biancocelesti si aggiudicano la stracittadina numero 155, un ottovolante di emozioni, non certo per cuori fragili. Due volte avanti di due reti, i giallorossi dimezzano altrettante volte lo svantaggio ma non riescono a trovare il pareggio. La Lazio sale a quota 11, a -1 proprio dai giallorossi e Fiorentina che occupano il quarto posto. Un segnale importante, dopo 3 match senza successi, seconda battuta di arresto per i ragazzi di Mourinho.

Le pagelle di Lazio-Roma

Prima di riportare le pagelle di allenatori e giocatori di Lazio e Roma, analizziamo quella sul direttore di gara.

Arbitro: Guida 5 – Dirigere un derby è comprensibilmente complicato, ma il fischietto di Torre Annunziata non dà mai la sensazione di saperlo guidare al meglio (ci scusiamo per il gioco di parole). Mancano due gialli netti e Leiva e Mancini: braccio ben largo sui loro avversari. Molto sospetto il contatto in area giallorossa Hysaj-Zaniolo, ripartenza da cui nasce il raddoppio di Pedro. Giusto il rigore alla Roma, nel finale si scatenano risse e fatica a sedarle. Seguono le pagelle di Lazio-Roma.

Pagelle Lazio

Reina 7 – Almeno due le parate decisive, quelle su Zaniolo e Shomurodov sono da urlo. Per poco non intercetta anche il rigore di Veretout. Salvifico, la sua esperienza si fa sentire con autorità.

Marusic 6,5 – Con Pedro forma una bella catena ed El Sharaaway è spesso costretto a ripiegare dietro. Sostanza e qualità, il binomio perfetto per il terzino serbo di Sarri.

Luiz Felipe 6,5 – Gara silenziosa, ma di buono spessore. Annulla di fatto Abraham e abbassa la sbarra. Gioca con una calma proverbiale, resiste e si applica.

Acerbi 6 – Lotta come sempre, prova a dare una mano anche sui calci piazzati. Mezzo voto in meno, però, per il tocco che frena Zaniolo per il rigore del 3-2. Per il resto chiude le maglie su Abraham senza affanni.

Hysaj 5,5 – Tira un sospiro di sollievo quando Guida non sanziona il suo intervento su Zaniolo, che lo fa faticare abbastanza. Di conseguenza, è costretto a restare basso per contenere il suo estro giovanile. Paga dazio.

Milinkovic-Savic 7– L’uomo della provvidenza. Sigla un gol con una capocciata in netto anticipo su Rui Patricio. Corre per tutto il campo, ripiegando ed inserendosi in area di rigore. Sembra non finire mai la benzina, Sarri ha bisogno del suo Comandante, che risponde presente alla chiamata.

Leiva 6 – Buono schermo davanti alla difesa, senza fare cose trascendentali e nemmeno grossi errori. Lascia scorrere la gara, corre un brivido per un gomito alto. Ammonito, il mister lo toglie (60′ Cataldi 6 – Anche sa subentrante dà il suo contributo, tampona il centrocampo con buona prestanza).

Luis Alberto 6 – Non è propriamente il suo ruolo quello della mezzala, questa contesa lo ha dimostrato. Si limita al compitino senza innescare azioni veramente pericolose. El Mago ha bisogno della trequarti per tornare a fare male (66′ Akpa-Akpro 6 – Scende in campo per compattare i suoi e prestare muscoli al centrocampo. Ci riesce).

Pedro 7 – Sigla il gol dell’ex, esultando, che ammutolisce il settore giallorosso. Si infila trovando il varco giusto. Fa letteralmente impazzire Viña sull’out di destra, gli nasconde più volte il pallone. Qualcuno tra la dirigenza della Lupa si starà mangiando le mani?

Immobile 6,5 – Tanta grinta e voglia, si vede che ha gran voglia di fare bene. Serve due assist al bacio per Pedro e Anderson. Il secondo è di ottima fattura, dopo aver saltato Rui Patricio. Sulla coscienza, però, almeno tre palle gol divorate, che un bomber come lui non dovrebbe fallire. È l’anima di questa Lazio, ad ogni modo (89′ Muriqi s.v.).

Felipe Anderson 7,5 – Torna a giocare una stracittadina dopo 3 anni ed è subito decisivo. Cross splendidamente vellutato per la testa di Milinkovic, oltre al tap-in facile facile che marca l’ultimo gol laziale. Manda in visibilio Karsdorp, cambia fascia senza punti di riferimento. Man of the match, si porta il pallone a casa.

Allenatore: Sarri 6,5 – Colpisce spesso alla Mourinho, finalizzando al massimo due contropiedi. Il livello di giro palla si alza, anche se forse si rischia ancora qualcosa troppo a livello difensivo, anche se Abraham è disinnescato alla perfezione. L’Aquila vola alta nel cielo, così come la sua Lazio.

Le pagelle di Lazio-Roma (3-2): derby ai biancocelesti

Pagelle Roma

Rui Patricio 5 – Sbaglia completamente il tempo dell’uscita su Milinkovic-Savic, rischiando di fare male al serbo. Saltato netto da Immobile, fa riapparire l’incubo portieri ai tifosi della Roma. Stasera non bene.

Karsdorp 5,5 – Cross poco precisi e affanno dietro, specie quando si tratta di tenere a bada un cliente sbizzarrito come Pedro. L’impegno non manca, ma la precisione sì (82′ Zalewski s.v.).

Mancini 5 – Prestazione non da capitano per l’ex Atalanta. In marcatura è molto approssimativo, dalla sua parte si aprono voragini. Timido, spesso insicuro, manca nella gara più importante per la città. 

Ibañez 6,5 – Partecipa al tentativo di rimonta con un bel colpo di testa. Prova a giocare con la testa sgombra, si dimostra perlomeno più battagliero rispetto al collega di reparto. Bene su alcune chiusure.

Viña 4,5 – Letteralmente stordito da Felipe Anderson, che ha tutto il tempo per pennellare un cross perfetto per l’1-0. Disperato, si vede costretto ad abbatterlo per evitare che sfugga ancora. Nullo in fase offensiva, fa rimpiangere e non poco Spinazzola (82′ Smalling s.v.).

Cristante 5,5 – Si sente poco la sua presenza in mezzo al campo. Poco filtro e pochi passaggi, è mancato oggi alla Roma. Fin qui Mourinho lo aveva caricato di responsabilità e rivitalizzato, oggi invece getta la spugna.

Veretout 6,5 – Nonostante tutto, il francese è l’uomo decisivo da fermo. Col suo cross da corner nasce l’1-1 e firma dal dischetto la rete della tentata remuntada. Non riuscita, ma lui ci mette sempre il suo.

Zaniolo 6,5 – Sfortunatissimo, il palo e un super Reina gli dicono di no con prepotenza. Lui galoppa, grande fonte di gioco offensiva per i giallorossi. Tanti i dribbling, Hysaj è in continua apprensione. Avrebbe meritato qualcosa di più, di questo passo troverà presto la sua prima gioia stagionale (77′ Carles Perez s.v.).

Mkhitaryan 5 – L’armeno è il grande assente di giornata. Gravita tra le linee senza collocazione, ha solo una chance ma tira sull’esterno della rete. Manca in profondità, la Roma avrebbe bisogno della sua classe.

El Shaarawy 5,5 – Gara da vorrei ma non posso, ogni qualvolta prova ad accendersi è costretto a tornare indietro. Poco nel vivo, si dissolve poco a poco dalla gara (64′ Shomurodov 6,5 – Risponde positivamente all’appello. Solo un Reina strepitoso gli nega la gioia del gol, per poco non regala una grande gioia ai suoi tifosi).

Abraham 5 – Totalmente spaesato, non c’è traccia della lucentezza dimostrata nelle scorse uscite. Poco dialogo e isolato, stretto nella morsa di Luiz Felipe e Acerbi, che non lo mollano di un centimetro. Ha tutto il tempo per rifarsi.

Allenatore: Mourinho 5,5 – Lo si nota protestare spesso, e forse non completamente a torto, beccandosi un giallo. Il blackout dei suoi, però, nei primi 20′ è letale: 2 tiri, 2 gol, l’arma del portoghese gli si ritorce contro. Anche tanta sfortuna per le chance di Zaniolo, ma fatica a trovare le alternative giuste dalla panchina, se non per un Shomurodov in ottimo spolvero. Riunisce i ragazzi e saluta comunque la Curva Sud. Perde il suo ventesimo derby in carriera su 117 giocati. Ora bisogna pedalare.

Le pagelle di Lazio-Roma (3-2): derby ai biancocelesti

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